Apple Music: punti di forza e debolezza

Design accattivante ma poco social: ecco cosa ci piace e cosa no di Apple Music

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Il nuovo Apple Music è ancora un mistero? Vi capiamo…

Questa novità ha entusiasmato tutti al momento dell’annuncio durante il keynote Apple, ma la reazione è cambiata dopo il rilascio dell’aggiornamento a iOS 8.4: molto disappunto riguardo al rinnovo automatico dell’abbonamento dopo i 3 mesi gratuiti e molta confusione per via di un “bug” che ha messo a soqquadro le librerie di molti utenti.

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Ma entriamo nel dettaglio dei punti di forza e debolezza del nuovo servizio per lo streaming della musica di Apple.

Meglio Apple Music o iTunes Match?

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Legato al problema delle librerie, che ha creato non pochi disagi, c’è la questione Apple Music vs iTunes Match.

Facciamo chiarezza: iTunes Match è un servizio a pagamento di Apple che permette di salvare su iCloud la propria libreria musicale e di sincronizzarla quando si desidera con Macbook, Mac, iPhone, iPad e iPod Touch o di riprodurli su Apple Tv. Permette di salvare sulla nuvola le canzoni acquistate su iTunes Store ma non solo: le canzoni che sono nella vostra libreria e che sono presenti nel database di Apple (e di cui dunque detiene i diritti) non vengono caricate ma sono automaticamente rese disponibili in streaming.

Questo aspetto è interessante perché questi brani non saranno conteggiati nel limite massimo di canzoni che si possono caricare su iTunes Match, che è di 25.000 brani. Badate che il limite non è per spazio occupato ma per numero di canzoni. In parole povere, se avete tutta la discografia degli U2 nella vostra libreria, Apple non la caricherà su iCloud ma la renderà disponibile direttamente in streaming dal suo Apple Store e nella sua migliore qualità!

L’abbonamento previsto per iTunes Match è di 24,99 euro all’anno e prevede l’uso per ben 10 dispositivi ( di cui 5 computer) associati allo stesso Apple ID. Quando sceglierete di disdire il contratto, annullando l’iscrizione automatica all’abbonamento, non perderete le tracce salvate su iCloud ma potrete anzi continuare ad ascoltarle. Non potrete però aggiungere nuovi bravi e album acquistati.

Il servizio di Apple Music è sempre un servizio disponibile grazie a iCloud e come iTunes Match vi permette di scaricare fino a 25.000 brani dalla vostra libreria: la differenza sta nel fato che potete accedere anche a tutti i brani disponibili su iTunes. Non li acquistate, ma esattamente come Spotify, potete accedervi e ascoltarli anche offline.

 

I primi 3 mesi del servizio sono gratuiti, ma al novantunesimo giorno l’abbonamento si rinnova automaticamente e dovrete disattivare l’iscrizione manualmente. Esistono due formule di abbonamento: “individuale” a 9,99 euro al mese e “per famiglia” a 14,99 euro al mese (massimo 6 persone). Quando si disdice l’abbonamento, non si può più accedere ai brani su iCloud, neanche quelli che avete caricato dalla vostra libreria.

I due servizi hanno dunque finalità diverse: iTunes Match è per chi vuole sempre la propria musica disponibile ovunque e senza occupare spazio nel proprio dispositivo; Apple Music è rivolto principalmente a chi vuole conoscere nuovi artisti e nuova musica.

Secondo le dichiarazioni di Eddy Cue su Twitter, con iOS 9 il download per entrambi i servizi sarà incrementato fino a 100.000 brani.

Beats 1, la radio 24 ore on air

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Una radio globale sempre online: ce n’era veramente bisogno? Esistono molte web radio, per non parlare delle app dedicate a questo. Perché allora proporre Beats 1?

Uno degli aspetti di Apple Music di cui Jim Iovine ha fatto gran vanto durante il keynote di presentazione, è  il “cuore umano” di questo nuovo servizio: non algoritmi, ma vere persone, dj professionisti, che selezionano ogni ora musica diversa e sempre aggiornata. E come una vera radio potete anche richiedere la vostra canzone preferita chiamando il numero 0294751288 per l’Italia.

Ciò che piacerà però agli ascoltatori davvero sarà la possibilità di sentire interviste esclusive a artisti come Eminem, Josh Homme, Drake Elton John (che pare avrà un suo programma su Beats 1), Florence + The Machine, ecc.

Il punto infine fondamentale dell’esperienza di Apple Music è quello di offrire qualcosa di emozionale, appunto come un tempo accadeva con la radio: ma le nuove generazioni, che non conoscono davvero quella “magia”, cresciuti a Spotify e iPod, si lasceranno conquistare da Beats 1?

A proposito, oggi alle 23 va in onda Dr. Dre.

 Connect: Apple Music è social?

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Connect è un aspetto di Apple Music  che ha molto potenziale: il concetto di poter avere un canale di accesso agli artisti è sicuramente allettante per i fan di tutto il mondo. Peccato che al momento gli artisti presenti su Connect si siano limitati a condividere i loro contenuti (post, playlist, video e foto) e non abbiano fatto grosse interazioni.

Tra parentesi: se avete notizie di artisti che stanno usando in modo interessante Connect, fatecelo sapere nei commenti 😉

Questa funzione però non è sufficiente per rendere Music social come la sua principale concorrente, Spotify: manca la possibilità per gli utenti di collegarsi fra loro e questo rende inevitabilmente l’esperienza troppo individuale.

Certo,  a farvi compagnia c’è comunque Siri che grazie ad Apple Music dimostra di essere ancora più intelligente: potete chiedergli di farvi ascoltare un determinato brano, di scaricarne un altro e persino di scegliere la musica di un determinato genere musicale.

Nel frattempo, mentre vi divertite a provare questi tre mesi gratuiti, fateci sapere le vostre opinioni, in attesa di iOS 9!