7 competenze (social e non solo) per lavorare nel mondo della musica

Facebook e i social sono sempre più importanti per comunicare al pubblico, ecco cosa ci ha raccontato chi organizza eventi da 400.000 persone

Koshiro
Romeo Lippi

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Abbiamo intervistato Ettore Folliero, amministratore delegato de L’Alternativa srl, l’azienda che si occupa dello Sziget Festival a Budapest per l’Italia; un evento da 400.000 persone che quest’anno ospiterà, tra gli altri, Robbie Williams, Avicii, Florence and the Machine, Kasabian.

Ettore, responsabile italiano dell’evento, lavora da 11 anni nel business e con il suo team riesce a creare tutto questo:

Gli abbiamo chiesto quali sono le competenze che fanno la differenza nel suo settore; cosa deve saper fare e come deve essere un candidato ideale per lavorare con lui? Ecco cosa ci ha rivelato, contornato da qualche scatto dell’edizione 2014.

1. Storytelling

Se sei orientato a fare solo una comunicazione pubblicitaria, perdi di interesse per gli utenti. Noi dello Sziget raccontiamo una storia, la nostra storia e quella delle persone che vengono al nostro festival, siamo molti concentrati sui contenuti che devono essere sinceri, emotivi, coinvolgenti.

2. Saper gestire una Pagina Facebook (e le inserzioni)

Per noi Facebook è fondamentale. Nel primo anno in cui abbiamo usato le inserzioni (2008) siamo passati da 300 a 600 visite al giorno sul sito. Abbiamo raddoppiato il traffico in un anno. Investiamo tantissimo sul social; facciamo ancora qualcosa di cartaceo e di materiale ma ci serve soprattutto per avere un contatto con la strada. Nelle inserzioni bilanciamo tra dare informazioni utili ai nostri potenziali utenti e a fare promozione.

3. Essere orientato all’obiettivo

Non sai quante persone sono mature solo a parole ma poi non sono in grado di portare a termine un compito dalla A alla Z. Bisogna avere una coscienza di sé veritiera e non dichiarare capacità che non si hanno.

4. Saper valutare quale social usare e in che maniera

Noi usiamo solo Twitter e Facebook. Non facciamo quello che dobbiamo fare, non vogliamo avere tutti i social, facciamo solo quello che ci sentiamo di fare e su cui abbiamo risorse adeguate per fare un buon lavoro di contenuti.
Per noi è molto importante anche gestire i social come canale di comunicazione e feedback con i nostri utenti; se lo facciamo distrattamente con poche risorse è controproducente.

5. Ottimismo

Non devo essere lo psicologo del mio collaboratore; deve essere da solo positivo e deve saper sviluppare il suo incarico: non deve fare il “compitino” ma deve fare crescere quello che ha in mano; altrimenti diventa sostituibile.

6. Problem solving efficace e veloce

Si pensa che il nostro settore sia calmo e piatto. Ma quando si ha a che fare con le persone i problemi possono nascere in un attimo. Devi essere bravo e veloce a gestire l’emergenza, che sia un problema logistico al festival o qualcosa scritto sui social.

7. Saper diversificare i target e le categorie

Noi usiamo soprattutto Facebook per dialogare con gli utenti non-musicisti; mentre per le band e gli artisti che vogliono suonare con noi usiamo un altro social, Ning.
Inoltre ci dividiamo per gruppi che si occupano di aspetti specifici: chi segue l’evento Facebook dello Sziget, chi segue i viaggi organizzati, chi dello Sziget Soundfest, chi dell’area food (che è uno dei nostri fiori all’occhiello).