Personal Branding, a lezione dalle star

Anche i VIP possono insegnarci come gestire il nostro brand?

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

Anche il nostro nome è un brand e, dopotutto, siamo unici e difficilmente imitabili. Alla base di questo concetto, all’apparenza così poco originale, vi è il termine Personal Branding.

La corretta definizione di personal branding è:

promuovere se stessi come un brand, con le stesse tecniche e strategie di comunicazione”.

La prima azione da svolgere è quella di raccontare se stessi, in modo reale ma soprattutto sincero; ciò che non si deve fare è dare una falsa immagine di come siamo, diventando più ciò che vorremmo essere. Non sappiamo mai, infatti, chi leggerà le nostre informazioni e chi deciderà di darci fiducia.

Diversi blogger hanno, ad esempio, costruito il loro business attraverso il personal branding; tuttavia, osservando da vicino le statistiche e i dati di bounce rate, chi perde follower sono proprio quelle persone che si allontanano dai propri interlocutori, vivendo una vita perfetta, non parlando della propria quotidianità, risultando così molto distanti.

Per renderci dunque interessanti, costruendo un brand efficace, è necessario iniziare a comprendere la strategia delle star e capire a chi vorremmo ispirarci e su quali punti vorremmo focalizzarci.

LEGGI ANCHE: Coca-Cola: il brand più famoso al mondo in sette mosse

Madonna: non lasciare mai nulla al caso

La base da cui partire è sempre la Unique Selling Proposition: far capire dunque ai nostri consumatori, o follower, che il nostro brand ha delle basi solide ed inimitabili.

Pensiamo alla pop star: tutti i messaggi e le attività di comunicazione sono state pensate e condivise al momento giusto.

Ogni cambio look, cambio di vita e di fitness sono diventati trend seguiti da chiunque; ispirarsi alla strategia di Madonna vuol dire trovare il proprio punto di forza e comunicarlo con ogni mezzo. Ne basta anche solo uno, purchè sia unico e strategico.

Jovanotti: il modo giusto per essere social

Tutte le celebrità, italiane ed internazionali, condividono i loro pensieri e la loro vita quotidiana con migliaia di persone. Ciò rende queste persone più vicine ai propri fans, annullando il distacco degli anni passati tra VIP e persone non famose.

Seguire la strategia di Jovanotti vuol dire dare a se stessi una marcia in più; utilizzare in modo interattivo i propri canali social significa anche comunicare con le persone. Jovanotti mostra sempre interesse verso artisti emergenti, case discografiche commentando i post e condividendoli.

Per creare una strategia di personal branding efficace è necessario che i profili sui social network vengano gestiti in prima persona, dal momento che solo così si può dare un taglio personale e umano a tutti i contenuti condivisi.

Kim Kardashian: l’importante è esserci. Ovunque.

Kim Kardashian non ha nessun talento particolare, eppure è diventata una star e il suo nome è ormai un business. Il suo segreto? Essere ovunque e far parlare di se stessa, sempre.

La sua strategia non è la più originale, Coca Cola ha usato spesso questa tecnica, ma di sicuro la più efficace; si basa sul concetto che i consumatori ricordano ciò che vedono di più. Le notizie che la riguardano, infatti, non sono mai studiate a caso.

Per costruire un personal branding strategico bisogna dunque pensare e gestire in modo accurato il proprio brand; i consumatori non possono essere misurati solo in base al numero di click ma, più saremo visibili, più saremo conosciuti e maggiori saranno le possibilità di costruire una brand strategy efficace.

Molte altre star e altri personaggi famosi possono avere qualcosa da insegnare, sia a noi sia al nostro business. Non dimentichiamoci però di noi stessi, dei nostri valori e di chi siamo.

“Il successo porta cattivi consigli. Induce persone intelligenti a credere di non poter sbagliare ed è una guida inaffidabile per il futuro”

Bill Gates.



VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?