Expo sorprende i visitatori con gli effetti della stampa lenticolare

La stampa lenticolare protagonista ad Expo con effetti di animazione e tridimensionalità



Coinvolgere e sorprendere i visitatori in ogni dettaglio non è semplice, soprattutto per un evento come Expo Milano 2015. Il più grande evento su nutrizione e alimentazione ha scelto di mettere in scena gli stupefacenti effetti di animazione e la tridimensionalità della stampa lenticolare H3D.

Da Ferrero a New Holland Agricolture, sono molti i brand che si sono affidati a questa tecnologia innovativa.

Nell’area Kinder+Sport di oltre 3600 metri quadri, Ferrero mette in evidenza il tema Joy of Moving con i pannelli lenticolari che rappresentano l’entusiasmo e l’importanza dello sport e del movimento per la crescita di bambini e ragazzi con l’effetto movie; l’effetto flip permette invece l’alternarsi di immagini del Progetto Kinder Sport nelle scuole con le descrizioni delle iniziative portate avanti.

Sono ben 7 le installazioni Multimediali Ferrero – realizzate con gli stessi materiali che serviranno per costruire strutture nei paesi in cui la fondazione dell’azienda è impegnata socialmente – che rappresentano i prodotti attraverso un processo di trasformazione realizzato con la tecnica lenticolare su enormi pannelli modulari di 2 metri per 6.

Nel Padiglione Italia, orgoglio di architetti e designer del nostro Paese, la stampa lenticolare non viene impiegata per scopi pubblicitari o di comunicazione ma ricopre una superficie di oltre 700 metri quadrati di due diversi ambienti.

Un primo ambiente dedicato al nostro Paese con a soffitto un’immagine satellitare dell’Italia sagomata anche a pavimento in un alternarsi di piante, fiori e frutti e una coloratissima stanza dedicata  alla scienza dove gli oggetti compaiono e scompaiono grazie all’effetto Flip.

Anche New Holland Agricolture, unico brand agricolo presente ad Expo, si è affidata alla stampa lenticolare H3D per l’ingresso del proprio padiglione.

Oltre 90 pannelli lenticolari quadrati di 60 cm sincronizzati tra loro grazie all’effetto moving rappresentano scene legate alla vita in natura, rifacendosi al tema alla base dell’esposizione: un futuro sostenibile ed etico e realizzato in modo da essere smontato e riutilizzato alla fine dell’esposizione universale.