Crescere aiutando le startup a crescere: l'esperienza di Antonio Prigiobbo [INTERVISTA]

"Il mio lavoro è fare design dell'innovazione: leggere ed interpretare i segnali deboli affinché divengano idee forti"

antonio prigiobbo

Innovation designer, autore, startup lover. Antonio Prigiobbo, noto in rete come Killermedia, è una delle figure italiane più presenti quando si parla di startup e innovazione. Allo Startup Pitch Lab avrà il compito di mettere alla prova capacità di improvvisazione ed adattamento dei partecipanti con lo Stress Test.

Creare una startup è un po’ come mettere un semino nel terreno e curarlo giorno dopo giorno, proteggerlo e annaffiarlo con costanza. Aiutare altri a coltivare il loro è un impegno ancora più grande. Da dove nasce questa passione?

In un tutte le attività che ho svolto il fine è sempre stato crescere facendo crescere gli altri. Infatti, un lavoro che ha significato molto per me è stato il progetto Chance (maestri di strada), destinato ai ragazzi drop out dei Quartieri Spagnoli, nel cuore di Napoli.

Gli Startupper hanno in comune con i drop out il fatto di essere “fuori” da un sistema produttivo in crisi. Sono ragazzi e ragazze da guidare in un ecosistema che insieme dobbiamo costruire, facendo comprendere ad investitori e alle imprese tradizionali che, solo dandogli opportunità, mettendoli alla prova, sarà possibile sviluppare nuovi prodotti, servizi e, dunque, nuova occupazione e nuovi mercati.

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Che significa per te essere un Innovation designer? Non basta dire che sei un innovatore per definire la tua professionalità?

Ognuno deve essere innovatore per far progredire il proprio lavoro e il mio lavoro è fare design dell’innovazione: leggere ed interpretare i segnali deboli affinché divengano idee forti. Dalle idee forti possono nascere imprese resistenti e resilienti. Pronte ad affrontare le sfide di un mondo globalizzato, dove anche se sei di Arzano puoi destare l’interesse di un investitore di San Francisco, della Cina o del Brasile.

In sostanza, sono autore e produttore di servizi e format il cui fine è creare connessioni tra persone diverse con i loro differenti bagagli di esperienze e visioni. VulcanicaMente, CampaniaStartUp e NAStartUp sono format capaci di far nascere ed aggregare una community.

Con i Ninja, poi, abbiamo realizzato le tre edizioni del La Battaglia delle idee. La prima edizione è stata a Napoli nel 2012; al tempo collaboravo con l’amministrazione comunale e con Mirko e Adele pensammo che sarebbe stato significativo occupare Castel Dell’Ovo con un evento che avesse per protagonisti tanti ragazzi con tante idee d’impresa, pronti a sfidarsi a ritmo di rap. Suoni metropolitani dentro la più antica piazzaforte della città. Una bella storia fatta insieme al grande Funky Professor, Marco Zamperini, che, purtroppo, ci ha lasciati troppo presto: prima di vedere crescere con il nostro lavoro, qui al Sud, l’ecosistema delle StartUp innovative.

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Come metterai alla prova i partecipanti dello Startup Pitch Lab?

Chi mi conosce sa che la mia specialità è inventare stress test. Lavorare per 20 anni a Napoli e  questi tempi mi ha addestrato agli imprevisti, al caos (non sempre creativo), alle complicate dinamiche relazionali. Gli stress test sono una palestra nella palestra dello StartUp Pich Lab. Ma di più non posso e non voglio svelare. L’effetto sorpresa fa parte del gioco.