Wearable e retail marketing: un avvenire luminoso

Quale futuro per dispositivi wearable e retail marketing? Un futuro roseo, sostengono gli esperti: la shopping experience sarà sempre più coinvolgente

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Che tra wearable device e retail marketing sia destinato a scoppiare presto un amore lungo e duraturo è ormai cosa certa: lo affermano quasi tutti gli esperti, che vedono nei dispositivi indossabili potenzialità enormi sia per i retailers che per i clienti.

Parliamo della più classica delle situazioni win-win: grazie ai wearable, l’azienda può raccogliere dati preziosi sui propri clienti, i quali, grazie a una profilazione sempre più precisa, possono ricevere sul proprio dispositivo offerte e promozioni direttamente nel punto vendita. Fare acquisti in un negozio “reale”, e preferirlo all’offerta del web, che è non vincolata da limiti fisici (tradotto: trovi quello che vuoi quando vuoi), dovrà trasformare il momento dell’acquisto in un’esperienza coinvolgente per il cliente.

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Una nuova concezione della shopping experience

Il tema del futuro della relazione nascente fra wearable devices e retail marketing appassiona molti professionisti del settore, da una parte all’altra del globo. Una delle riflessioni più interessanti ci viene dal Business Innovation and Change Director di Ovs, Marco Grieco, che recentemente su Pulse ha affrontato l’argomento, rispondendo a una domanda semplice e diretta: come ci interfacciamo con i dispositivi indossabili dei nostri clienti?
Grieco individua tre modi in cui il retailer può sfruttare la tecnologia wearable per aumentare fidelizzazione e vendite:

  • Rendendo la shopping experience divertente;
  • Attribuendo un ruolo preciso al wearable nella propria strategia di digital marketing;
  • Sfruttando l’interattività per raccogliere più dati possibili sui clienti (privacy permettendo).

Un altro modo di usare i wearable riguarda la formazione interna, che può essere resa più agevole ed efficace: ne gioverebbe sia la produttività del personale che la percezione del servizio da parte del cliente.
Storytelling e gamification possono dare un prezioso contributo alla riuscita del matrimonio fra wearable e retail marketing, soprattutto se consideriamo il primo punto elencato da Grieco: per rendere la shopping experience divertente bisogna creare una storia ed emozionare, e cosa c’è di meglio di queste due metodologie per riuscirci?

Servirà una grande attenzione al mercato, una strategia adeguata e capacità di adattamento: come ci ha raccontato in una recente intervista Gianluigi Zarantonello, “l’online customer journey si interseca continuamente con quella offline e il cliente si aspetta sempre un’esperienza all’altezza“.
Brand come Ikea, Tesco e Strabucks hanno integrato i wearable nella propria strategia retail: il futuro è già qui, e tutto fa pensare che il retail troverà nuova linfa vitale nell’intregrazione con i sempre più diffusi device indossabili.

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Scritto da

Ivano Steri

Web content writer, amo la letteratura fantasy, l'Inter e la scrittura a 360°. Nei miei interessi rientrano la musica indie, i documentari, l'universo digitale, i videogiochi, ... continua

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