Conosci i diversi stili di marketing? Ecco quali sono e come usarli

Una panoramica sui 4 diversi stili di marketing: telling, selling, participating ed empowering

Federica Fattori

Marketing and Communication Specialist

Forse in passato avrete sentito parlare di stili di leadership e come essi vengano modulati a seconda del team e della situazione. I grandi leader, infatti, non adottano solo uno di questi stili, ma li padroneggiano tutti e li sfoderano a seconda delle esigenze. Ma perché non applicare questo modello al marketing? I professionisti del settore trarrebbero enorme beneficio dall’individuare le necessità del proprio target per adeguare conseguentemente il proprio stile.

Come un buon leader che è capace di dare maggiore o minore enfasi ai diversi processi all’interno del team, così il buon marketer dovrebbe evitare di fossilizzarsi su una sola strategia e cercare di agganciare il consumatore a livello quasi individuale attraverso approcci specifici. Un marketer situazionale è capace di gestire e muoversi tra i diversi stili, accompagnando clienti abituali e potenziali nel loro rapporto con il brand, veicolando loro sempre i giusti messaggi.

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I 4 stili di marketing

TELLING: comprende tutte quelle forme di comunicazione legate all’outbound marketing che prevedono una strategia push. Questa tattica dà migliori risultati quando lo scopo è la notorietà del brand.

SELLING: le azioni di marketing di supporto alle vendite diventano cruciali una volta acquisito il cliente, che deve percepire il valore del prodotto o servizio una volta acquistato.

PARTICIPATING: sviluppatosi con i social media, questo stile permette ai clienti di instaurare un dialogo con il brand. Per l’azienda è fondamentale che la partecipazione attiva si manifesti attraverso feedback positivi che potrebbero influenzare nuovi propspect.

EMPOWERING: veicola messaggi specifici attraverso cui il consumatore si sente intrattenuto, informato e ispirato e si basa principalmente su contenuti di qualità.

I diversi stili vanno utilizzati a seconda dello stato di sviluppo del rapporto tra brand e consumatore. Un bravo marketer deve impegnarsi costantemente a capire qual è il livello di sviluppo del proprio target e come esso cambia nel tempo per scegliere di conseguenza lo stile da applicare a ogni determinata situazione: il marketer diviene alleato del consumatore captando in ogni momento le sue esigenze.

Un mondo in cui il marketer con virgiliana saggezza guida il consumatore nello sviluppo di una relazione con il brand, al fine di conseguire degli obiettivi comuni. Sarà forse questa un’utopia?

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