Ecco ChillHub, lo smartfridge di Ubuntu

ChillHub ha due porte USB ed il WiFi, ma non è un computer: si tratta di un frigorifero, realizzato da FirstBuild e che utilizza la tecnologia open source di Snappy Ubuntu Core

Avete appena fatto la spesa, dopo l’ufficio e prima della palestra. State mettendo velocemente a posto i vostri acquisti quando avviene l’amara scoperta: vi siete dimenticati di comprare il latte. Di nuovo. Ammettetelo, quante volte vi è successo e quante volte vi siete chiesti quanto sarebbe tutto più semplice se si potesse monitorare il frigo a distanza? Beh, la risposta alle vostre necessità potrebbe arrivare dal mondo open source e, più precisamente, da Snappy Ubuntu Core, versione del famoso sistema operativo dedicata allo sviluppo per cloud e devices a cui si deve, attraverso FirstBuild, lo sviluppo dell’ultimo ritrovato tecnologico nel settore dei frigoriferi.

Con ChillHub la refrigerazione diventa smart

ChillHub, questo il nome dello smart-fridge che sfrutta il sistema operativo Snappy Ubuntu Core, è già disponibile al pre-ordine e sarà distribuito a partire da giugno: potrete aggiudicarvelo per circa 799$.

Il “frigorifero del pinguino” comprende un vano freezer e due porte USB, necessarie al funzionamento dei due add-on, gli unici (al momento) disponibili. Si tratta, nello specifico, di due brocche: una capace di misurare la quantità di latte residua (così non vi dimenticherete più di fare la scorta!) ed un’altra che si riempie automaticamente di acqua, per non restare mai privi di liquidi rinfrescanti.
Ma non finisce certamente qua: l’elettrodomestico presenta un’interfaccia Wi-Fi integrata attraverso la quale inviare dati relativi, ad esempio, alla temperatura interna, direttamente allo smartphone del proprietario (ciò avviene tramite una specifica app). Un update non da poco, che trasforma quello che è un classico elemento delle cucine di tutti in uno smart device, degno di far parte dell’IoT.

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ChillHub: più di un frigorifero

“ChillHub, the only fridge as smart as you”, cita il payoff. Già, ma quali sono le caratteristiche che rendono questo frigo “intelligente come te”?

Dietro alla realizzazione di ChillHub c’è FirstBuild, innovativa realtà nel settore degli elettrodomestici nata da una partnership tra GE Appliances e Local Motors.
FirstBuild ha coinvolto sin dal primo momento la community, invitando gli utenti a condividere le proprie idee attraverso l’apposita area Co-create. “Quando è partita nel maggio 2014 la community FirstBuild, gli utenti hanno iniziato ad inviare le proprie idee per nuovi device periferici per un refrigeratore: a mancare erano potenza e connettività ad internet. I membri della piattaforma Brian Wagner e Nicolas Grenie hanno progettato la primissima porta USB ad essere collegata ad un frigorifero. Con ChillHub il frigorifero si apre allo sviluppo di dispositivi interni che si collegano senza problemi alla iOS app FirstBuild”, è spiegato all’interno del sito.

Una volta individuate le problematiche e le relative soluzioni è avvenuto il passaggio dall’ipotesi alla realizzazione concreta di un prodotto ad altissima tecnologia, sofisticato eppure alla portata di tutti: il firmware è infatti liberamente scaricabile da GitHub, in linea con la filosofia open source che da sempre caratterizza Ubuntu. Il pack di ChillHub comprende infatti anche un software developers kit (node.js) ed un’open source iOS app, per permettere all’utente di modificare e gestire ChillHub secondo le proprie esigenze.

Il frigo intelligente potrebbe risolverci molto la vita, perciò non possiamo che sperare in futuri sviluppi verso questa direzione: chissà che, un giorno, il nostro elettrodomestico non possa arrivare ad occuparsi della spesa in autonomia!

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