Le app più promettenti progettate da startup

Belle idee, piccoli investimenti e buone probabilità di successo nel campo mobile, ecco alcuni esempi

Avere una buona idea è il primo passo ma il secondo per portarla al successo è cavalcare i trend sapendo apportare delle novità, oltre a rispondere ai bisogni più reali.
Questo è quanto succede oggi quando una startup decide di muoversi nel campo mobile e la realizzazione di un’app ne riassume tutte le intenzioni. Attualmente esistono diversi esempi a riguardo, di seguito potete trovare alcune idee tra le più promettenti anche “Made in Italy”.

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Smart Launcher, giovane e italiana

Credere fino in fondo nei propri sogni e vederli realizzati, anche in maniera superiore rispetto alle aspettative. È tutto vero, ed è successo in Italia! Stiamo parlando di Vincenzo Colucci, un giovane studente universitario che ha messo in pratica i suoi studi e ha realizzato un’app da 20 milioni di download.

Si tratta di Smart Launcher ed è un’interfaccia alternativa a quella preinstallata nei dispositivi Android che consente di organizzare i contenuti sul telefono, in modo da rendere l’esperienza digital più comoda e veloce. In occasione della sua tesi di laurea, il giovane ha colto l’occasione per mettere in pratica i suoi studi e con un investimento iniziale di 150 euro per l’acquisto di un dispositivo Android, ha iniziato i suoi esperimenti di programmazione, dei quali ha potuto beneficiare a lungo.

Infatti la risposta degli utenti è stata superiore alle aspettative e dopo non molto è arrivato il primo stipendio dai primi investitori pubblicitari. Ma la soddisfazione non finisce qui: Vincenzo è stato contattato da Google che ha deciso di premiarlo e lodare la sua iniziativa e la sua intraprendenza girando questo video in cui egli stesso si racconta nella sua città d’origine, in cui ancora vive, Manfredonia.

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L’app è disponibile in versione gratuita e fa in modo che le applicazioni siano raggruppate per tipologia: Comunicazione, Internet, Multimedia, Accessori, Impostazioni.

Oggi Vincenzo è a capo di un team di tre persone ed ha lanciato la nuova versione della sua app, Smart Launcher 3 (attualmente disponibile solo a pagamento a 2,97 euro) nella quale c’è la possibilità di creare categorie in più, schermate secondarie e scegliere un maggior numero di animazioni.

Breather, prenditi i tuoi spazi


Per chi viaggia spesso per lavoro e durante questi spostamenti non può assolutamente permettersi di rinunciare alla propria attività davanti al pc, trovare degli spazi in cui è realmente possibile concentrarsi non è così semplice come a volte si pensa. Il coworking è diventato molto popolare e attualmente usufruire di uno spazio privato viene definito quasi un lusso. Tuttavia questo non significa che non ce ne sia ancora realmente bisogno.

Da questa esigenza Julien Smith e Caterina Rizzi hanno creato BREATHER, una startup che permette di affittare piccoli, privati spazi d’ufficio attraverso un’app mobile.

Una volta entrati all’interno dell’app si ha accesso a una serie di alternative nelle vicinanze del luogo in cui l’utente si trova. Naturalmente ogni spazio è curato al dettaglio ed è descritto minuziosamente per informare l’ipotetico affittuario. Una volta prescelto lo spazio che fa per voi, ci si reca nell’edificio in cui è situato e si inserisce all’ingresso della stanza il codice che avete ricevuto sul vostro mobile all’interno della app e come per magia la porta si apre.  L’affitto prevede una tariffa oraria che va dai da $ 25 a $ 70, a seconda delle dimensioni e servizi forniti .

Attualmente Breather ha raccolto 7,5 milioni dollari in due turni di finanziamento, ed è in rapida crescita.

Anche se all’inizio la società acquistava gli spazi che cedeva in affitto, ora Breather si presenta come un’opportunità ai proprietari di dare una possibilità in più ai loro spazi inutilizzati. È possibile scaricare Breather per iOS e per Android ma non per l’Italia in quanto il progetto è partito soltanto a Montreal, San Francisco, Ottawa e New York ma se vi capita di spostarvi in questi luoghi potreste usufruirne; tuttavia l’intenzione di espandersi non manca e sono in cerca di partner.

Con Localjob l’artigiano è subito a casa tua


Allo Startup Chile le giovani menti italiane non potevano mancare e infatti il team della società SocialCities composto da Andrea Lugli, 26 anni, che ne è anche il Ceo, Riccardo Russo e Luca Cavina, entrambi di 24 anni, Mariagrazia Cinti, 25 anni, Alessandro Di Teodoro, 26 anni, è stato selezionato fra più di 1600 candidature provenienti da 9 paesi con il loro progetto LocalJob. Si tratta dell’opportunità di rintracciare artigiani qualificati con partita IVA via pc o tramite mobile app quando occorrono e soprattutto in caso di emergenza (disponibile su iOs, Android, Windows Phone).

Si accede nella app ed è possibile visualizzare i profili degli artigiani nella vostra zona di interesse. Non mancano i commenti e le recensioni di altri utenti per orientarsi nella scelta. In caso di emergenza è possibile pubblicare un annuncio immediato e tutti i professionisti interessati vi invieranno un preventivo in basa al quale sarete voi a scegliere. Registrarsi è semplice e gratuito ed è utile all’artigiano, per promuoversi allargando le proprie possibilità, al consumatore che può avvalersi di un servizio in qualsiasi momento e con estrema facilità.

La formula di Startup Chile prevede l’investimento di 35 mila dollari alle 90 idee selezionate oltre a concedere sei mesi di incubazione e il visto lavorativo di un anno al team del progetto, oltre a lanciarle verso una delle più importanti community di startup e investitori del mondo.

Il giorno della partenza è vicino e i giovani ragazzi il 22 giugno saranno già a Santiago per iniziare il periodo di affiancamento e sviluppo, sperando di riuscire ad accedere allo Startuo Chile Scale, un livello successivo, e ricevere un finanziamento di altri 100 mila dollari.

Immediately, il CRM è anche da mobile


Immediately è una startup che si occupa di tool per le vendite ed è di pochi giorni fa la notizia che ha raccolto 2 milioni di dollari di finanziamenti. L’idea di fondo è il miglioramento del Customer Relationship Management, in particolare la società vuole aiutare i venditori a gestire il flusso di lavoro. Come? Permettendo, attraverso l’app Immediately, di collegarsi direttamente coi loro account di posta nei database delle vendite, monitorare i loro contatti ed essere avvertiti quando le email che inviano vengono aperte.

Insomma è un’applicazione di posta elettronica progettata tenendo presenti le esigenze degli addetti alle vendite, la quale si pone una sfida: è possibile costruire uno strumento di e-mail mobile potente ma anche elegante e che i venditori vorranno usare in qualsiasi momento ? L’intento da raggiungere è quello di dotare i venditori di un’estensione mobile dei progetti creati per anni in ufficio. L’app permette di attingere ai profili Linkedin degli interlocutori così da avere già delle informazioni su di loro .

Se nell’attività di vendita due aspetti sono fondamentali, e cioè il tempo e l’attività vera e propria, allora con Immediately entrambe possono essere rispettate e questo riassume tutta la sua potenzialità.



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