Coderdojo: scopriamo le community di giovani programmatori [INTERVISTA]

"La nostra missione è quella di offrire ai giovani di tutto il mondo la possibilità di esplorare la magia dietro la tecnologia" - Laura Ivres

Lo scorso 16 maggio si è tenuta la seconda edizione del TEDxMatera. Tra gli ospiti della giornata c’era Laura Ivres, community associate speaker di Coderdojo, il movimento che si propone di insegnare i giovani a programmare.

Parlaci del movimento Coderdojo: come è nato e qual è la sua visione?

CoderDojo è un movimento globale, non a scopo di lucro e portato avanti da volontari, fondato sulle community di club di programmazione per i giovani.
Ad un Dojo, i giovani, tra i 7 e i 17 anni, imparano a codificare, sviluppare siti web, applicazioni, programmi, giochi ed esplorare la tecnologia in un ambiente informale e creativo. Oltre ad imparare a programmare, i partecipanti incontrano persone che dimostrano le possibilità offerte dalla tecnologia.

CoderDojo è stata fondato da James Whelton e Bill Liao. Tutto è iniziato nella scuola di James Whelton nei primi mesi del 2011, quando James (allora un 18enne coder) ha ricevuto un po’ di attenzione per aver hackerato l’iPod Nano e, di conseguenza alcuni giovani studenti si sono mostrati interessati ad imparare a codificare. Ha messo in piedi un club di computer a scuola, dove ha iniziato a insegnare agli studenti le basi di HTML e CSS. Nello stesso anno ha incontrato Bill Liao, un imprenditore e filantropo, che era interessato a rendere il progetto in qualcosa di più grande.

CoderDojo oggi raggiunge 24.000 giovani di tutto il mondo ogni giorno e la sua missione è quella di offrire ai giovani di tutto il mondo la possibilità di esplorare la magia dietro la tecnologia.

Quindi, pensi che la programmazione sia la nuova alfabetizzazione?

Moltissimo, soprattutto per i giovani. Ora abbiamo una generazione di “nativi digitali”, i giovani che sono nati in un mondo circondato dalla tecnologia e stanno già eccellendo nelle loro competenze digitali al di là dei loro insegnanti e degli adulti.

È fondamentale che tutti i giovani vengano introdotti alle competenze digitali, come la programmazione di computer, mentre il mondo diventa sempre più tecnologico.

Che tipo di attività pianificate per coinvolgere la comunità online e offline?

Ci impegniamo con la nostra comunità in molti modi, tra cui l’uso di forum online, e-mail e telefonate e attraverso la nostra comunità wiki, Kata. Attualmente stiamo sviluppando la Platform CoderDojo Community che servirà a gestire il funzionamento dei Dojo e connettersi con la comunità globale.

Stiamo anche sviluppando ulteriori risorse di apprendimento per la comunità globale CoderDojo in modo da aiutarli nel sostegno ai giovani che vogliono imparare a programmare.

Ci sono comunità CoderDojo in Italia, e come possiamo sostenerle?

C’è una comunità molto attiva e dedicato CoderDojo in Italia, con 92 Dojo ora attivi nel Paese. Il miglior modo per sostenere Dojo in Italia è quello di incoraggiare le imprese e le istituzioni a sostenerli, fornendo uffici e supporti quali attrezzature, strumenti e ricompense e incoraggiando le persone tecnicamente qualificate a donare il loro tempo per ispirare la prossima generazione di creatori digitali!

Condividere le news di CoderDojo Italia con i responsabili dei media e i politici e diffondere il messaggio per incoraggiare la creazione di CoderDojo club!

Come hai ispirato i partecipanti del TEDxMatera?

Spero di aver ispirati i ragazzi, e soprattutto le ragazze, a conoscere la tecnologia e ad esplorare nuovi modelli di apprendimento. Inoltre, spero di aver ispirato le persone ad impegnarsi nel processo di apprendimento e ad acquisire nuove competenze.