7 cose che un community manager deve avere [HOW TO]

Suggerimenti veloci per affinare le vostre doti di Community Manager


Il Community Manager è un ruolo sempre più importante negli equilibri della comunicazione digitale: monitora  i canali social, elabora i piani editoriali e inventa  contenuti, gestisce i commenti interagendo con la sua comunità e realizza dei report che descrivano l’andamento dei social da lui seguiti (per informare i datori di lavoro), stabilisce quali sono le regole che devono essere rispettate dagli utenti della community.
Nell’articolo  “7 things your community manager needs right now” si citano 7 regole importantissime per svolgere questo ruolo così prezioso.

Scopriamole insieme!

1. Comprendere l’audience

L’audience è tutto. Capire che tipo di pubblico amministri e quali aspettative ripone nel brand della pagina che stai gestendo, è la condizione essenziale per avere ottimi risultati. Il web è pieno di epic fail che dimostrano come non godano di credibilità coloro che mancano di rispetto al proprio pubblico.

Ciò, ovviamente non significa accettare sempre tutto, ma trovare il giusto modo per rispondere (che non è quello usato da ATM qui):

2. Tono

Il tono che utilizzi dev’essere sempre educato e affabile.

Non ci sono alternative perché quel che si scrive, rimane scritto (e anche se lo si cancella, c’è sempre qualcuno che fa in tempo a fare uno screenshot). Nel momento in cui indossi gli abiti del community manager, rabbia e frustrazione devono essere accantonati.

Quando il compito è più difficile, servirsi di un’infallibile compagna di viaggio: l’ironia.

E se proprio non si sa cosa rispondere, chiediti cosa farebbe Gianni Morandi!

 

3. Argomenti

Se sei già un Community Manager, questo sembrerà un punto ovvio, scontato.

Sapere quali sono gli argomenti che ruotano attorno al brand per cui si lavora è fondamentale, ma non è tutto.

Parlare sempre di sé potrebbe rendere la vostra community noiosa (oltre che rendere stancante, alla lunga, la fase di creazione).

Non smettere mai di farti queste domande: quali sono i topics che interessano alla mia audience? Cos’è significativo per la community, ma anche in linea con il pensiero del brand, del prodotto o del servizio per cui lavoro? Come posso tener sveglia la curiosità dei nostri affezionati lettori?

Trova sempre nuovi spunti di discorso – riconducendoli sempre al brand – come fa Ceres!

 

4. Calendari

Si vive d’intuizioni e si cavalca l’onda, facendo questo mestiere, ma un buon Community Manager sa che deve affidarsi alla programmazione per ottenere ottimi risultati.

Avere dei calendari dettagliati delle tue attività, ti consente di avere un amico fidato che ti assiste (quando si hanno le idee un po’ confuse).

Bisogna sempre sapere cosa sta succedendo sulle nostre pagine – e nell’universo in cui agiscono –  e avere il controllo della situazione anche quando non siamo online. Con una programmazione efficiente, avrai la situazione sotto controllo e sarai più sereno nella gestione della comunità.

5. Strumenti efficienti

Ogni Community Manager deve programmare, elaborare, modificare, inventare contenuti. C’è una vastissima offerta di strumenti che possono venirti in soccorso e moltissimi di questi sono validi.

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Scegli quelli che fanno per te e impara a conoscerli il più possibile.

6.Cura dei contenuti

Puoi prendere come riferimento questa percentuale: 80-20%: l’80% dei tuoi contenuti deve essere inerente e incentrata sull’argomento di cui ti occupi, il restante 20% può invece essere usato per parlare di sé e o di altro.

Per questo motivo è importante avere una lista sicura e affidabile di fonti a cui attingere, quando si pianifica una strategia.

L’importante però è che siano sempre allineate ai temi della tua pagina.

7. Modelli di risposta

Ogni community manager deve avere dei modelli di risposta. Questi ti permetteranno di sapere come comportarti quando la situazione nella community è buona, quando si aggirano dei troll in cerca di divertimento, quando scoppia un caos che trasformerà le tue pagine nell’inferno in meno di un’ora.

Non dire “ci penserò quando succederà”, perché in quel momento sarai sotto stress e deciderai nel modo sbagliato.

Avere dei percorsi pronti, ci permetterà da un lato di non perdere la bussola e dall’altro di non perdere l’hic et nunc che fa la differenza online.

Questo caso di ieri, apparso sulla fan page di Radio Maria, ci pare possa essere un esempio di come non ci si era preparati dei modelli di risposta

 

Pensi che ci siano altri punti fondamentali?

Scriviceli nei commenti!

E ovviamente.. Buon lavoro a tutti i Community Manager!

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