L'app Spotter cambierà il tuo modo di leggere le notizie

Il modo più veloce per essere informato sulle aziende che ti interessano

Spotter_app

Spesso parte del nostro tempo lavorativo è impegnato nella ricerca di notizie rilevanti sul web. Non è facile trovare un modo per filtrare tutte le informazioni che preferite, piuttosto che dover scorrere infinite volte i motori di ricerca, le email, gli alert per imbattervi in quelle per voi più rilevanti.

LEGGI ANCHE: Headspace, l’app per allenarti a meditare

Esistono molte app per tenervi aggiornati, ad iniziare dalla più nota, Flipboard. Oggi ve ne presentiamo una che promette di aiutarvi nel vostro lavoro in modo semplice e smart: si chiama Spotter e vi permette di personalizzare in base ai vostri interessi la ricezione delle news sul proprio telefonino.

Ma come funziona esattamente?

L’app è stata creata da due ex dipendenti Google, Jon Emerson e Tom Charytoniuk, che hanno lasciato il lavoro per potersi dedicare a tempo pieno a Spotter. L’app utilizza l’algoritmo NLP (Natural Language Processing), che identifica automaticamente persone e aziende menzionate negli articoli, per avere in tal modo maggiore possibilità di trovare contenuti rilevanti per ogni argomento o settore di interesse su qualsiasi sito web.

L’algoritmo categorizza automaticamente articoli in diversi settori. Come afferma la software house:

“Spotter è stata creata con il presupposto che gli articoli più interessanti possano provenire da qualsiasi canale mediatico, dal Medium Post al New York Times, e da tutto ciò che sta nel mezzo. […] All’interno di Spotter gli utenti potranno trovare una collezione di tutte le news su un solo argomento in un unico posto, senza dover saltare da un luogo ad un altro alla ricerca di flussi di dati interessanti e di curatori di contenuti da seguire.’’

Spotter_app

L’app permette di inserire tutti gli interessi desiderati e attraverso un meccanismo comparerà migliaia di articoli utilizzando come canali di filtro gli interessi inseriti, per sceglierne i migliori. Se per esempio ad un articolo si abbinano molti dei vostri interessi e menziona persone che conoscete, l’articolo verrà classificato ai primi posti.

Il suo scopo quindi è quello di alleggerire di molto il processo di selezione e scelta degli articoli di interesse, di personalizzare l’esperienza d’uso e di fornire notizie che aiutino l’utente nella propria carriera lavorativa o nel proprio business.

Un news feed simile a quello di Facebook

Emerson descrive il comportamento dell’app un po’ come il motore che guida ciò che vedono gli utenti di Facebook attraverso le news feed, con l’unica eccezione che con Spotter gli utenti visualizzano news rilevanti invece che i post dei loro amici.

Spotter nasce dalla necessità di attribuire la giusta importanza alla classifica delle notizie. Infatti i due sviluppatori dell’app hanno chiesto a tutti i loro amici una lista delle notizie per loro più rilevanti. Dopo questo test sono stati in grado di raccogliere migliaia di articoli ed hanno così dato vita a Spotter, in modo da predire gli articoli più importanti per le persone, con un’accuratezza dell’oltre 90%.

L’algoritmo creato dal team di Spotter cerca di bilanciare articoli di rilevanza sociale con articoli di rilevanza professionale. Emerson ci tiene a specificare che l’app non è esclusivamente technology oriented, ma è aperta agli utenti di tutti i settori. Infatti essa copre circa 50 settori al momento: moda, archeologia, architettura, arti, chimica, hardware ed elettronica, educazione, ambiente, organizzazione eventi, fitness, internet, marketing e pubblicità, fotografia, editoria, agenzie immobiliari, sport, ristoranti.

Il team di Spotter afferma che l’utente sarà informato 10 volte di più utilizzando l’app, e chiarisce ulteriormente che l’app è principalmente rivolta a professionisti che possano beneficiare di essa, rimanendo a stretto contatto con i propri settori di interesse e i loro competitor.

Per adesso il servizio è disponibile sui dispositivi iOS, ma Spotter fa sapere che presto sarà disponibile sul web o sui dispositivi Android.

Mentre in un senso più chiaro i suoi rivali sono servizi come Flipboard, la reale sfida di Spotter sarà quella di dimostrarsi molto più utile rispetto a Twitter, per rimanere aggiornato sui settori o seguire accuratamente determinati autori.

A noi sembra un buon inizio per ridurre il tempo speso in ricerche inutili e ottimizzare il processo di selezione delle notizie. Voi che ne pensate, vi lascerete consigliare da Spotter?

 

Scritto da

Giulia Spagni

Fiorentina, classe 1987, trapiantata a Londra e poi a Milano. Una tesi di laurea sull’identità comunicativa dell’immagine, la catapulta nel magico mondo della pubblicità. ... continua

Condividi questo articolo


Segui Barikajul su Twitter .

Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it