Come (e perché) scrivere un business plan per la tua startup

Avere un piano è fondamentale per garantire il successo della tua idea. Non sei convinto? Scopri perchè è necessario e quali accorgimenti devi usare per avere un business plan perfetto.

Non vedi l’ora di metterti a lavorare sulla tua nuova idea di business? Ottimo! L’entusiasmo è la prima cosa che serve per avviare una startup.
Ma prima di partire in quarta con l’esecuzione del tuo progetto, hai pianificato tutto nei dettagli? In sostanza: hai fatto il business plan?

Perchè il business plan?

Ti vediamo già lì, dubbioso, che pensi che il business plan non sia una cosa così fondamentale. Dopotutto, se l’idea è buona, che bisogno c’è di fermarsi per pianificare? E poi anche Y Combinator, l’acceleratore più famoso della Silicon Valley non richiede un business plan per l’application.

Tutto vero, ma solo in apparenza. Secondo Brian Tracy, autore di Non fare lo struzzo, il 10% del tempo dedicato alla pianificazione fa risparmiare il 90% di tempo nell’esecuzione. E Sam Altman di Y Combinator, nel corso che ha tenuto all’università di Stanford, spiega che gli elementi fondamentali che utilizza per valutare un business sono quattro: l’idea, il prodotto, il team e l’esecuzione. In due parole, un business plan!

Hai cambiato idea? Ecco qualche consiglio per la scritture di un business plan perfetto per la tua startup!

#1 Sii sintetico

Questa è la ragione per cui a Y Combinator non vogliono che mandiate un pdf ma che compiliate un form online: perchè la maggior parte degli startupper scrive business plan kilometrici.

Niente di più sbagliato! Un business plan deve essere il più sintetico possibile, contenere tutte le informazioni necessarie e non perdersi in giri di parole che non sono utili al lettore per capire la startup che ha di fronte. Barbara Findlay Schenck, autrice di Business Plans Kit For Dummies dice:

La gente pensa che un business plan debba per forza essere un documento di più pagine, discorsivo per natura, ma non è questo il caso. Ciò che ti serve è un testo che racchiuda i fattori che assicureranno il successo al tuo business.

Pensa al Business plan come il CV della tua startup. Abbastanza sintetico perchè un’investitore decida di leggerlo, abbastanza completo per convincerlo ad investire nella tua startup.

#2 La ricetta: ecco gli ingredienti, ma occhio alle dosi

Tieni sempre in mente l’obiettivo: spiegare perché la tua idea avrà successo.
Descrivi il tipo di business in cui opererai e il prodotto o servizio che hai pensato. A questo punto descrivi l’ambiente competivo: quanti e quali concorrenti affronterai e perchè il tuo modo di servire il mercato è migliore del loro.

Fondamentale: spiega come hai intenzione di guadagnare. Spiega cioè il tuo business model: è qui che molto spesso si concentra l’attenzione degli investitori. Se c’è un punto su cui ti è concesso dilungarti è proprio questo.

Descrivi la parte operativa: come hai intenzione di produrre o costruire il tuo prodotto e come pensi di “aggredire” il mercato.
In questa fase un punto chiave è la descrizione del team: chi siete, quali sono le vostre competenze e quanto siete coinvolti, a livello di tempo e risorse, nell’idea. Senza un team di livello, nessuna idea, pur supportata da un piano adeguato, non può trasformarsi in un business.

Per finire, includi la parte finanziaria: stima il mercato potenziale, i ricavi e la crescita nel tempo della tua startup. Cerca in questa fase di chiarire anche di quanti fondi hai bisogno in ogni fase: avrei così chiaro cosa chiedere agli investitori interessati nella tua idea, senza improvvisare in fase di trattativa.

Ora che hai messo tutto nero su bianco, cerca di organizzarlo nella maniera più schematica, razionale e immediata possibile e, soprattutto, elimina tutti i dettagli inutili. Una proiezione dei ricavi mensili non interessa a nessun investitore; fermati un passo prima senza allungare eccessivamente il documento.

#3 Ad ogni business il suo plan

Esistono online molti template che vi permettono di scrivere un business plan in maniera standard. La verità, però, è che ogni business ha le sue particolarità e merita una descrizione su misura, proprio come un vestito da cerimonia. Certamente se ne trovano di misure standard, ma quello del sarto fa un’altra figura. E siccome avviando una startup stai in un certo senso sposando la tua idea (nella gioia e nel dolore, le dedicherai parecchio tempo), conviene probabilmente usare più tempo per presentarsi al matrimonio con un abito impeccabile.

Praticamente impossibile immaginere un documento senza business model o senza descrizione del team, ma a livello di dettagli, di importanza relativa dei singoli argomenti, spazio alla fantasia alla massima personalizzazione per fare in modo che i punti di forza e gli aspetti più particolari vengano a galla nel migliore dei modi.

Anche l’audience per cui scrivi è fondamentale: adatta il contenuto a chi leggerà il tuo business plan. Molto spesso si dá per scontato che questo sia un documento ad uso esclusivo degli investitori, dando così molto peso alla parte finanziaria.

La verità è il target del tuo business plan potresti essere tu stesso, insieme al tuo team! Mettere per iscritto la tua idea ti può portare a scoprire aspetti del tuo business a cui non avevi pensato, piccoli problemi di cui non ti eri accorto oppure competitors di cui non eri a conoscenza.

Usa il business plan per minimizzare i rischi e conoscere meglio il tuo business, darti una strategia definita e degli obiettivi a breve, medio e lungo termine. In fondo, sono in pochi quelli che sono partiti alla ricerca delle Indie e hanno scoperto l’America per errore. Tutti gli altri che non avevano un piano sono ancora in mezzo al mare senza una rotta!



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