Book to the Future 2015: ecco le startup premiate

Al Salone del Libro di Torino dieci startup premiate per i servizi innovativi ideati per supportare l'editoria e i diversi possibili approcci alla lettura

Marco Fongaro

Web Marketing Assistant

Tradizione e tecnologia, pagine e schermi.

Anche quest’anno il Salone del Libro ha ospitato dieci startup, vincitrici del bando internazionale volto a premiare le più meritevoli tra quelle che offrono servizi innovativi per la fruizione dei contenuti editoriali.

Tra le idee premiate troviamo piattaforme digitali, app letterarie e percorsi di formazione: tutte proposte che vanno oltre il semplice eBook, valorizzando le peculiarità dei diversi approcci alla lettura.

Ma quali sono le neo-nate aziende che hanno potuto partecipare gratuitamente alla XXVIII edizione del Salone del Libro di Torino, godendo di una vetrina internazionale dedicata all’interno dell’area Book to the Future, che dà il nome al progetto?

Voltiamo (o forse sarebbe meglio scrolliamo) pagina e godiamoci un piccolo tour tra le proposte dei vincitori.

Cityteller

“Racconta le città attraverso i tuoi libri!”

La fantasia incontra la realtà, e spesso lo fa in luoghi ben precisi. Cityteller consente di geolocalizzare e condividere i luoghi dove si svolgono le nostre avventure preferite, organizzandoli in mappe tematiche e permettendoci di guardare con occhi nuovi posti conosciuti e sconosciuti.

Gli utenti di Cityteller costruiscono percorsi storico-letterari a suon di citazioni: a guidare la nostra esplorazione saranno gli scrittori più gettonati da noi e dai nostri amici.

Dalla carta al digitale, le ambientazioni prendono vita, permettendoci di raccontare e riscoprire i luoghi più emozionanti in bilico tra realtà e immaginazione.

book to the future

Crabtoon

“Interactive animation for kids and family”.

Granchi e funghi. Non è la ricetta per un’insalata “mari e monti”, ma l’accostamento spontaneo che sorge pensando alla startup Crabtoon con il suo prodotto di punta, Mash&Co.

Il nome dell’app viene da Mash, protagonista di avvincenti storie per bambini presentate attraverso una narrazione episodica, creata per stupire e formare i più piccoli attraverso una proposta educativa che porta la magia delle fiabe a un tap dalle loro dita.

Mentre i giovani esploratori aiuteranno Mash e Periwinkle a porre freno alla siccità che minaccia la loro foresta, i genitori potranno giocare con i figli, monitorandone i progressi attraverso un apposito pannello.

Interazione, coordinazione e riconoscimento sono i fulcri su cui punta quest’app per registrare, in modo mirato e scientifico, i progressi dei baby giocatori in relazione alla loro età.

LEGGI ANCHE: Con Crabtoon la tecnologia è un gioco da bambini

Intertwine

“Creare opere multimediali in modo collaborativo grazie alla potenza della community”.

L’ozio può essere una fonte di ispirazione, ma la pigrizia spesso blocca le idee più brillanti sul nascere. Intertwine ha capito che spesso le forze del singolo non bastano per dare forma alle idee e rielabora i concetti di coworking e crowdsourcing. Per questo ha creato una piattaforma di storytelling collaborativo per aiutarci a trasformare i plot più promettenti in storie complete, grazie ai suggerimenti, i “bricks” (mattoni), della community.

La regia rimane saldamente in mano all’autore, che potrà dirigere i talenti di chi vorrà contribuire alla sua storia. Non ci sono limiti all’arte: foto, testo, audio e video sono liberamente caricabili nella piattaforma, purché realizzati da chi li posta.
Interwine, con i suoi “replot“, consente di rendere partecipi amici, follower e community di tutte le nostre idee e delle loro evoluzioni, mattone su mattone.

Dulcis in fundo, fermo restando che “la felicità è reale solo se condivisa” (Into the Wild), il fatto di poter pubblicare e generare ricavi dalle opere realizzate è sicuramente un tocco finale di rilievo.

LEGGI ANCHE: Intertwine, la piattaforma di editing collaborativo

Kaninchen-Haus

“Un esperimento di videoarte pubblica in realtà aumentata”.

Questa organizzazione no-profit promuove esposizioni artistiche, spettacoli teatrali, pubblicazioni editoriali, opere audio-visive e progetti transmediali chiamati “film diffusi“.

Le notti di Tino di Bagdad è un esperimento di arte visiva avvenuto nel 2014 che si prefiggeva di tradurre la poesia di Else Lasker-Schüler in una sequenza di rappresentazioni urbane sparse per la città di Torino: spezzando la narrazione invogliano gli spettatori a cercare il tassello successivo, trasformando l’opera in un tour che permette di assaporare ogni stilla artistica che sgorga dagli attori.

L’effetto di narrazione interrotta è stata riprodotta anche attraverso una serie di video e in uno spettacolo teatrale; il progetto completo, emblematico esempio di crossmedia storytelling, verrà presentato nel 2015 nella capitale piemontese.

Marshmallow Games

“Build up brains for tomorrow”.

Math Tales – The Farm è il primo esempio delle varie app per tablet sviluppate da questa startup: in questa fattoria digitale, i piccoli giocatori a cui è dedicata potranno sviluppare le loro facoltà matematiche divertendosi con colori, forme e numeri.

La semplicità di utilizzo è la feature più apprezzata, rendendola un supporto educativo su cui si può davvero contare!

StarRock

“Matematica? Una passeggiata”.

Questa società mira a supportare la formazione extra scolastica con servizi ad alta valenza tecnologica, spaziando dalle piattaforme telematiche alla distribuzione di prodotti editoriali.

La loro perla è Redooc.com, piattaforma web tutta italiana dedicata allo studio della matematica secondo quanto previsto dai programmi di studi delle scuole medie secondarie.

Aritmetica e algebra, geometria, relazioni e funzioni, dati e previsioni e perfino gli esami di maturità diventano occasioni di gioco, strutturate per livelli di apprendimento, attraverso i quali rendere più digeribili le “insalate di matematica” che vengono servite ai banchi delle superiori.

Sia che frequentiate un liceo o un istituto tecnico-professionale troverete delle lezioni su misura per ripassare i concetti più ostici o sfidare i vostri amici a giochi che, per una volta, non vi distrarranno dallo studio.

Seejay

“Dai i superpoteri alle tue storie!”

Questa piattaforma vuole massimizzare i risultati delle iniziative di social media marketing attraverso l’ottimizzazione dello storytelling multicanale.

Seejay parte da un argomento, un evento un hashtag, e lo racconta attraverso molteplici Social Wall, permettendoci di interagire con la nostra audience e fornendoci i tool adatti per coltivarla ed espanderla, come un sistema di promozione sui social network e un sistema di profilazione attraverso analytics e sentiment.

Search Engine Optimization, Social Media Marketing, generazione di lead, creazione di traffico verso il sito/blog, visibilità, content marketing e conversioni: queste le promesse di Seejay, che si propone come un tool completo per le attività di marketing online.

LEGGI ANCHE: Seejay, storytelling e analytics: super poteri alle tue storie

Tribook

“La tribù che legge”.

Se siamo a Milano, Tribook ci aiuta a cercare e trovare le nostre prossime letture, che potrebbero essere più vicine di quanto pensiamo. Questo sito è dedicato alla promozione dei servizi delle librerie indipendenti, che promettono un’offerta al passo con i tempi per i lettori più esigenti.

Spesso i libri sono a due passi da noi e non lo sappiamo: per questo Tribook offre un catalogo di tutte le librerie della capitale lombarda e la possibilità di scegliere tra il ritiro di persona o il recapito a casa, tramite un corriere in bicicletta.

Il forte orientamento local si sposa con un animo ecologico e un’offerta intelligente, in questa realtà ancora in beta. Per chi ha voglia di essere tra i primi a testare questa realtà, le iscrizioni sono aperte, unitamente alla promessa di molti servizi esclusivi per gli utenti.

Twitteratura

“Il social reading inizia dalle persone”.

Le nuove tecnologie fanno bene alla cultura? Libri e smartphone possono coesistere e perfino collaborare?

Il progetto TwLetteratura.org è la risposta affermativa a queste domande. L’idea è di proporre un libro agli utenti, che lo leggeranno in un tempo prefissato twittando i loro progressi, attraverso citazioni, parafrasi o anche parodie del testo.

Lettura, rilettura, ispirazione e scoperta di nuove chiavi interpretative saranno il frutto di questa interazione tra carta rilegata e dispositivi mobili, alimentati anche da alcuni utenti che interpreteranno i personaggi delle opere.

Vivere un libro, arricchendolo con una raccolta personalizzata di Tweet da una comunità che sta vivendo la stessa esperienza: vi ispira?

Upspringer

“La giusta idea ha bisogno dei giusti sostenitori”.

L’ordine alfabetico ci fa chiudere questo viaggio con l’unica outsider tra le vincitrici. La statunitense Upspringer è la prima piattaforma internazionale di crowdfunding dedicata unicamente alla letteratura.

La piattaforma online è gratuita, e permette di raccogliere fondi per finanziare un proprio progetto editoriale. Tutto parte dalla definizione della campagna, secondo istruzioni dettagliate che ci guidano passo passo, dalla durata della nostra raccolta fondi alle ricompense da offrire.

Condividere, come sempre, è il secondo e più importante passo, quello che porta a raggiungere il traguardo prefissato e a raccogliere i fondi per realizzare il nostro progetto.

Una comunità di veri appassionati di letture, un blog dedicato, i consigli su come realizzare la campagna e la completa internazionalità potrebbero essere gli ingredienti vincenti di questa piattaforma.