Kickstarter, social network e David Hasselhoff. Come ti trasformo in successo un film bislacco

David Sandberg aveva un sogno, realizzare un film in pieno stile anni '80: Kung Fury. Ecco come ci sta riuscendo, con buoni risultati, grazie alla rete

Dice: “Ma ‘sto internet, aiuta davvero a realizzare i progetti, o serve solo a perdere tempo?”

Internet – per non dire “l’internet” – quando lo si sa usare, può essere uno strumento validissimo, una risorsa in più che ci viene in soccorso per cercare di centrare gli obiettivi professionali che ci siamo prefissati.

Il caso che vi sottoponiamo oggi può essere preso ad esempio di cosa si può fare con tanta inventiva e una buona connessione internet.

David Sandberg è un giovane videomaker con un sogno: girare un film, in pieno stile anni ’80, con una trama a dir poco improbabile e dal titolo Kung Fury.

La trama principale è questa: Kung Fury – interpretato dallo stesso Sandberg – è un il “Kung Fu Renegade Cop” che decide di viaggiare indietro nel tempo per sconfiggere un temibile maestro di arti marziali: Adolf Hitler, il Kung Führer.

Se la spina dorsale del film non vi sembra già abbastanza assurda, ci aggiungiamo che:

  1. Kung Fury è un mix di Rambo e il Ryan Gosling di Drive;
  2. ad aiutarlo nel viaggio del tempo c’è una sorta di nerd “genio del computer” che, pur utilizzando tecnologia avanzata come Atari e Commodore 64, finisce col mandarlo troppo indietro nel tempo;
  3. per fortuna di Kung Fury, la giovane vichinga (con mitra!) che lo accoglie in mezzo alle montagne, è in buoni rapporti con Thor e insieme proveranno a sconfiggere le SS.

E poi esplosioni, Arcade Videogame che sparano all’impazzata e, ciliegina sulla torta, dinosauri sellati e domati.

Si tenga conto, infine, che tutto è volutamente ironico e ammiccante, realizzato con i risparmi di una (giovane) vita con l’aiuto di amici e in modo totalmente artigianale (tutto in interni, con il green screen per ricreare ogni ambiente).

Ora, se David fosse andato a bussare alle porte di centinaia di produttori cinematografici, proponendo sceneggiatura e prime scene girate, chiedendo finanziamenti per trasformare un corto in un film, gli avrebbero riso tutti in faccia.

E come dare torto ai produttori?

Invece il buon David ha lanciato una campagna su Kickstarter.com sottoponendo al pubblico la sua folle idea, e in pochi giorni è raccolto a 200.000 dollari, cifra che gli permetterà di pubblicare gratuitamente la versione da 30 minuti del suo film (anteprima il 28 maggio su YouTube, accessibile a tutti).

Un simile risultato è stato possibile solo facendo leva sulle passioni degli utenti della rete, altrimenti il progetto di David non si sarebbe mai concretizzato.

Tanti si sarebbero accontentati del risultato, ma Mr. Sandberg ha deciso di agire ancora d’istinto e ha lasciato che la campagna proseguisse, perché per girare un film vero e proprio sono necessari ben più di 200.000 dollari!

E così Kung Fury è riuscito a raccoglierne 630.019!

Come in ogni campagna crowdfunding, si poteva contribuire a partire da 1 dollaro (e, testuali parole, “bullarsi in giro dicendo che si è finanziata questa figata di film!”), versarne 40 e ricevere una fantastica Kung Fury t-shirt, donarne 100 e ricevere una VHS del film (e via con il vintage!); per essere a tutti gli effetti produttore del film invece, bisognava tirarne fuori 1.000 e, per concludere, per recitare l’importantissimo ruolo dell’ex partner di Fury ed essere accreditato sul materiale ufficiale del film, ne occorrevano 10.000.

Ma le sorprese non sono finite!

Come tenere vivo l’interesse sul progetto, in attesa della pubblicazione su YouTube a fine maggio, non perdendo di vista il goal finale da un milione di dollari?

Il primo trailer ha raggiunto, in un anno, più di 9 milioni di visualizzazioni, ma non si può contare solo su quello.

E allora David tira fuori un asso dalla manica, chiedendo a un mito assoluto degli anni ’80 di essere testimonial del film partecipando al videoclip di True Survivor (parte della colonna sonora del film).

Ed ecco che David Hasselhoff, Mister Supercar, il Mitch di Baywatch, nonché primo artista a suonare nella Germania riunificata – scusate la divagazione, ma questa notizia mi lascia sempre sbalordito -, presta i suoi ricci e la sua voce suadente per la promozione del film.

Attirati dal grido “We need some action!”, curiosi e appassionati del mitico Hasselhoff hanno visualizzato il videoclip, che in meno di una settimana è arrivato a 5 milioni e 305 mila play.

Come sempre, avere un padrino famoso aiuta ad attirare l’attenzione su progetti non altrettanto noti e a diffonderli meglio.

Non si creda però che la produzione del film viva sugli allori: in occasione dell’anteprima del primo trailer ufficiale di Star Wars, hanno prontamente realizzato e pubblicato su Facebook e Twitter un Mash-up delle immagini del nuovo film di J. J. Abrams con la musica di True Survivor.

E il video, pubblicato il 19 aprile alle 22.25, ha raccolto subito oltre 2000 like e  777 condivisioni.

Abbiamo forti dubbi sul fatto che Kung Fury possa essere qualcosa di più di un semplice divertissement, ma di certo sta sfruttando nel migliore dei modi le possibilità offerte dalla rete e dai social network.

Creatività + coraggio + presenza sui social + sponsorizzazione di VIP + capacità di essere sul pezzo e sapersi rinnovare.

Diceva: “Ma ‘sto internet, aiuta davvero a realizzare i progetti?”

Oh, sì che lo fa!

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