Startup di successo: 7 grandi aziende nate in un garage

Uno dei simboli della moderna imprenditoria raccontato attraverso le storie di marchi che tutti conosciamo

Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

A pensarci bene molte delle più grandi intuizioni sono nate in un garage. Negli anni Settanta in diversi garage degli Stati Uniti fa la sua apparizione musicale il Garage Rock/Punk, che deve il suo nome proprio al fatto che i gruppi utilizzavano il garage come sala prove. Un luogo per certi versi “magico”, divenuto negli anni il simbolo della moderna imprenditoria, donandoci le più famose e brillanti aziende del mondo.

L’elenco che vi propongo può essere certamente d’esempio per tutte le startup che stanno cercando stimoli utili al proseguimento dei loro progetti. Quindi se pensate di avere grandi idee, ripetetevi in mente queste parole: “se ce l’hanno fatta loro, possiamo farcela anche noi”.

Ecco 7 grandi aziende nate in un garage e diventate colossi del business.

Amazon.com, dal garage alla quotazione in borsa

All’interno del suo garage a Bellevue – Washington, Jeff Bazos fonda nel 1994 Amazon.com. La piattaforma era stata pensata come semplice libreria online; la prima vendita avviene nel 1995 e due anni dopo la società viene quotata in borsa. Oggi, com’è noto, è il più grande rivenditore online del mondo.

La filosofia di Apple, quella delle aziende nate in un garage

Steve Jobs è riuscito a creare un vero e proprio mito attorno al luogo che ha dato vita alla Apple Computer. Tra le aziende nate in un garage, quello a Cupertino – California, non è stato soltanto il luogo di nascita dell’azienda, ma anche e soprattutto, una filosofia aziendale: dal nulla possono nascere grandi idee. Per dovere di cronaca, la Apple Computer nasce nel 1976 dalla mente di Steve Jobs e Steve Wozniak e oggi è tra le società tecnologiche più ricche del mondo.

Disney e l’animazione nata nel garage di zio Robert

È il 1926 quando Walt Disney e il fratello Roy decidono di dedicarsi al mondo dell’animazione. Nascono così, nel garage di zio Robert, i Disney Brothers Studio in California. Nel 1926 i Disney Brothers Studio cambiano nome in Walt Disney Studio, per poi diventare Walt Disney Productions nel 1928. Oggi è l’industria dei sogni più famosa del mondo.

LEGGI ANCHE: Startup, è il momento di assumere un Project Manager

Il business mondiale nato in un garage di Google

Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford, fondano l’azienda il 4 settembre 1998, all’interno del garage di Susan Wojcicki, convinti che le pagine citate con un maggior numero di link siano le più importanti e meritevoli. Decidono di approfondire la teoria durante i loro studi e pongono le basi per il motore di ricerca più utilizzato in Occidente. Oggi a distanza di molti anni, il Google si è trasformato in un vero colosso del business mondiale.

Harley Davidson, da bicicletta a mito del motociclismo

Nel 1901 William S. Harley studia progetti per creare un piccolo motore per alimentare una bicicletta. Nel corso dei successivi due anni Harley ed il suo amico d’infanzia, Arthur Davidson, costruiscono un prototipo di bicicletta motorizzata dentro un garage di assi di legno, nel Wisconsin. Solo nel 1903 fondano ufficialmente la Harley-Davidson, il più grande marchio motociclistico del mondo.

Aziende nate in un garage e Silicon Valley: Hewlett-Packard

Nel 1939, Bill Hewlett e Dave Packard, due ingegneri elettronici, fondano l’HP nel garage di Dave Packard. Il loro primo prodotto un oscillatore audio ed uno dei primi clienti proprio Walt Disney. Il Garage di HP a Palo Alto è conosciuto come il luogo di nascita della Silicon Valley e HP è oggi una delle più grandi aziende del mondo.

Mattel e la casa delle bambole

È il 1945 quando in un garage nel sud della California, Elliot Handler e Harold “Matt” Matson fondano la Mattel. Inizialmente una delle più grandi aziende nate in un garage produce cornici per fotografie e, solo marginalmente, accessori per case di bambole. Quest’ultima attività diviene sempre più redditizia della prima, finché la produzione di giocattoli è riconosciuta come core business della società. Diversi anni dopo in seguito ad una visita in Europa, Ruth Handler progetta la bambola Barbie. Oggi Mattel è la più grande azienda di giocattoli del mondo.