9 strumenti per Google Analytics che ogni marketer deve conoscere

Non puoi non conoscerli, non puoi non utilizzarli (bene)



La gente di solito usa le statistiche come un ubriaco i lampioni: più per sostegno che per illuminazione.                                                                                                                                     Mark Twain

Quando si tratta di comunicazione ci preoccupiamo di non trascurare alcun aspetto della nostra strategia: planning, contenuti, promozione. A volte, però, impegnati a concentrarci sulla fase operativa e creativa tralasciamo un’attività senza la quale tutte le altre vengono enormemente penalizzate: il monitoraggio.

Ogni buona strategia nasce da un’analisi puntigliosa, che ci permetta di determinare i nostri punti di forza e, quando necessario, aggiustare il tiro. Oggi ci concentriamo su 9 strumenti e attività che possono migliorare l’uso che facciamo di Google Analytics. Per ottimizzare le informazioni sulle performance del nostro sito è possibile integrare le metriche fornite da Google con altri strumenti disponibili sul web. Perché, ricordiamolo, per ottenere un buon risultato non possiamo fermarci a quantificare il numero degli utenti. Dobbiamo sapere chi sono, come sono giunti da noi e, soprattutto, come fruiscono i nostri contenuti. 

Quello di Google è il servizio di web analytics più usato al mondo. Sapere quali dati cercare e come leggerli ci renderà un po’ meno simili agli ubriachi che descriveva Mark Twain.

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#1 Aggiungere Google Analytics a WordPress

Se dovete gestire un sito supportato da WordPress, potrebbe tornarvi utile il plug-in Google Analytics by Yoast. Questo strumento permette di configurare caratteristiche avanzate rispetto ad altri plug-in: tracciare click in uscita, download e link che reindirizzano a siti esterni oppure ignorare il traffico derivante dagli amministratori o altri utenti specifici.

#2 Integrare diverse piattaforme di web analytics

Se siete il genere di persona che ha bisogno di tenere tutto sotto controllo, Segment è il tool che fa per voi. Segment combina le informazioni fornite da Google Analytics con quelle di altri strumenti online: i dati di più di 100 servizi di pubblicità, analisi e statistiche, marketing, vendite, sviluppo, supporto ai clienti e testing tutti integrati nella stessa piattaforma.

#3 Ordinare visivamente le informazioni di Google Analytics

Grazie a Cyfe possiamo analizzare le informazioni provenienti da siti diversi per cercare di individuare i trend in comune. Grazie a pannelli personalizzabili è possibile esaminare:

  • utenti, visualizzazioni, sessioni;
  • conversione, bounce rate, localizzazione degli utenti;
  • traffico dai motori di ricerca e dai social network;
  • dati real-time.

#4 Monitorare il traffico generato dall’email marketing

Può essere difficile quantificare il ritorno creato da una campagna di email marketing. Per questo conviene sfruttare delle funzionalità di MailChimp, GetResponse, Constant Contact e Vertical Response che permettono di tracciare il traffico generato dai link delle tue email.

#5 Esaminare la relazione tra engagement sui social e il sito

Se nella pianificazione e la gestione dei canali social usate Hootsuite, Buffer o Oktopost troverete un enorme vantaggio associandoli a Google Analytics. Questi strumenti vi forniranno importanti panoramiche delle interazioni tra le attività sui social network ed i traffico del vostro sito.

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#6 Valutare l’impatto degli update di Google

Avete mai pensato che anche gli aggiornamenti di Google possono influenzare le vostre performance? Grazie a Google Penalty Checker di Fruition potrete analizzare a fondo questo tipo di interdipendenza.

#7 Analizzare le keyword

Authority Labs fornisce un servizio di monitoraggio del ranking sui motori di ricerca e delle parole chiave. Combinando questo sistema a Google Analytics è possibile determinare quali sono le keyword che indirizzano il maggior numero di visitatori al sito. Questi dati ci possono aiutare ad ottimizzare le landing page e i contenuti in base alle parole chiave individuate.

#8 Ottenere insight con lo split testing

Anche i tool di split testing come OptimizelyVisual Website Optimizer possono essere integrati con Google Analytics. In questo modo potremo stilare report esaustivi che descrivano come diverse campagne hanno rendimenti diversi a seconda del segmento di target che si va a colpire.

#9 Associare i dati di vendita e-commerce

Last, but not least, uno uso particolarmente interessante che si può fare di Google Analytics è proprio quello in relazione all’e-commerce. Piattaforme come Shopify, Magento e Bigcommerce si avvalgono di questo servizio per ottenere maggiori informazioni sui profitti, suoi prodotti che generano più traffico e le pagine che portano gli utenti all’acquisto.

Conclusioni

Quelli che abbiamo visto oggi sono solo alcuni degli strumenti che un marketer deve saper padroneggiare per essere in grado di svolgere un’analisi dettagliata. Ognuno di questi tool può essere utilizzato a diversi livelli, sia nella versione base dai meno esperti che in quella premium dai professionisti. L’importante, però, è usarli, conoscerli sempre meglio affinché ci forniscano l’illuminazione, come diceva Mark Twain.



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Scritto da

Federica Fattori

Uscita dal liceo sognavo di lavorare in casa editrice. Poi all'università ho capito che sì la comunicazione era il mio futuro, ma non nel campo letterario. Così, dopo essermi ... continua

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