Non chiamatelo pesce d’aprile: Ceres offre davvero una birra agli operai Expo

Ceres e BCUBE celebrano gli operai dei cantieri definendoli "i veri eroi di questa Expo"

Fa sorridere, è decisamente originale e purtroppo terribilmente realistico.  Negli ultimi mesi, chi vive a Milano se ne sarà accorto, i cantieri Expo sembra quasi non dormano mai: pettorine arancioni e caschetti colorati si danno da fare di giorno e di notte, come piccole formichine laboriose lavorano per far nascere quelle strutture che tra un mese dovranno essere pronte per accogliere 20 milioni di visitatori in occasione dell’esposizione universale.

I veri eroi in tutto questo sono proprio loro, gli operai che ogni giorno alle 5 del mattino arrivano nei cantieri e ci rimangono fino a sera quando, stremati, vanno a ricaricarsi per il giorno successivo. Così sarà ogni giorno per il prossimo mese fino all’apertura ufficiale dei cancelli il prossimo primo maggio.

Ceres punta sulla tensione psico-sociale di Expo e decide di dedicare proprio a loro, probabilmente le vittime migliori per un “pesce d’aprile” quest’anno, questa giornata, offrendo birra e focacce. Tutti hanno riso, magari anche condiviso il post, in molti si sono meravigliati nel trovare il loro messaggio su Leggo e Metro, in migliaia si sono iscritti nel giro di poche ore all’evento creato su Facebook, ma in pochi hanno creduto che fosse tutto vero.

Portiamo una birra a questi ragazzi. Oggi pomeriggio alle cinque, alla fine del turno, offriremo birra fresca e focaccia ai lavoratori del cantiere EXPO.

Posted by Ceres on Mercoledì 1 aprile 2015

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Il messaggio è chiaro e non lascia spazio a fraintendimenti. Il punto è che siamo troppo abituati al carattere goliardico e un po’ sfacciato di Ceres e in una giornata in cui gli scherzi non si fanno mancare, risulta difficile prenderli sul serio. In realtà, però, forse proprio questo l’ha reso ancora più bello, proprio per questo ha stupito ancora di più.

Dopo la festa del papà, l’eclissi di sole, siamo pronti a scoprire che pesci ci saranno da pigliare questa volta. Grande attesa per vedere come i brand avrebbero approcciato questa giornata e una domanda è passata nella testa di molti: Ma Ceres che si sarà inventata questa volta?.

Beh, mi sento di dire che non ci hanno delusi e ancora una volta si sono distinti, un ulteriore passo avanti che li ha portati fuori dagli uffici di BCUBE – l’agenzia che segue la comunicazione per la birra danese. L’account a guidare il camion frigo, copy, art, direttori creativi e referenti della  Ceres schierati in prima linea a regalare un momento di leggerezza agli operai Expo. Casse di birra offerte da Ceres e tranci di focaccia da parte di BCUBE, una vera schiscetta, insomma!

Non c’erano hostess, steward o animatori, non c’erano giacche brandizzate o bandiere, solo loro, i ragazzi che abbiamo imparato ad apprezzare per i post taglienti, ironici e divertenti, quelli che rispondono ai nostri messaggi schierando niente meno che i Power Rangers e Chuck Norris.

BCUBE e Ceres ci stanno mostrando un approccio diverso: una sinergia tra agenzia e cliente così forte, così sicura l’una dell’altro, che li sta portando a far parlare di loro qualsiasi cosa facciano. C’è fiducia, c’è sintonia e un pizzico di coraggio, c’è reattività, collaborazione e una visione d’insieme che va oltre al “dobbiamo preparare un’infografica per il primo aprile”. Una visione che parte da un progetto, da un’idea e poi trova il mezzo più adatto per realizzarlo, senza paura di lasciare i panni digital se necessario.

Noi di Ninja Marketing siamo andati lì con loro, li abbiamo visti ringraziare i ragazzi che lavorano dentro la fiera con entusiasmo, stringere mani con un largo sorriso in viso per tutti e divertirsi per davvero. Abbiamo ascoltato le storie di chi è impegnato nella crescita di queste strutture, ad organizzare il lavoro o viene formato in attesa dell’arrivo dei visitatori.

Lo stupore sui loro volti, l’incredulità di un gesto gentile proprio per loro, il viso rilassato che si apre in un sorriso quando scoprono che non c’è nulla sotto ma che, al contrario, è un ringraziamento sincero. Si fermano volentieri a chiacchierare e sono orgogliosi di essere i veri eroi, finalmente celebrati almeno per un giorno.

La prossima volta lasciate anche voi il computer a casa, sollevate gli occhi dal telefonino, togliete gli auricolari, alzate il sedere dalla sedia e uscite, parlate con le persone, riscoprite il mondo vero e vedrete quanto questo può essere meraviglioso e quanto ci sia da imparare là fuori!

 

Ringraziamo Giorgio Serinelli per le fotografie in anteprima

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