Social media strategy: la regola delle 5 C per assicurarsi il successo

Contenuto, coerenza, conversazione, customer service, crisis managament: gli ingredienti di una social media strategy di successo

Il marketing è pieno di lettere e numeri: 4P, 4S, 4V non sono semplici codici ma vere e proprie linee guida per il successo di una strategia. Mentre le quattro P stanno per: “product, price, place, promotion”, le quattro S significano: “speed, service, satisfaction, sincerity”, e ultime ma non ultime le V: “variation, versatility, value, vibration”. E per la social media strategy? Quali sono le regole più utili da tenere a mente?

Oggi vi presentiamo quella delle 5C, i cinque requisiti che una social media strategy deve avere per risultare di successo.

Prendendo spunto da WeRSM, oggi vi illustreremo le 5C che non potranno mancare nelle vostro vocabolario.

Contenuto

Sembra davvero banale, è vero, ma visto e considerato che moltissimi brand, anche di medio successo, non propongono contenuti originali ci è sembrato giusto mettere questa C in prima posizione.
Non scordatevi mai che il contenuto è il re indiscusso del mondo social: potete avere ottimi piani editoriali, un ottimo servizio di social care, e forse sarete anche i più bravi ad ottimizzare tecniche e sforzi.
Ma senza un contenuto di valore non esiste nessuna social media strategy.

Coerenza

In inglese consistency, la seconda C della serie indica il bisogno di essere sempre connessi con il pubblico target. È inutile avere un contenuto che registrerebbe un picco di condivisioni da parte di ragazzine adolescenti, quando il vostro target è quello dei sessantenni vicini alla pensione.
Inoltre parlando di social media strategy, significa essere coerenti con la comunicazione, ovvero organizzandola in una visione d’insieme sui diversi canali, tenendo conto delle continue innovazioni.

Conversazione

La comunicazione social non è unidirezionale. Bisogna costantemente cercare la conversazione con il proprio pubblico di riferimento: coinvolgete sempre chi vi ascolta o vi legge.
Monitorate i contenuti che hanno raggiunto l’attenzione del vostro pubblico, e studiatene i motivi.
Usate i canali social come modo di interazione, rispondendo sempre se gli utenti pongono domande o critiche.

Customer Service

Direttamente correlato al punto precedente, la C della customer service, indica il bisogno non solo di conversare, ma di prendersi materialmente cura del proprio consumatore.
Ottimi esempi in questo senso vengono dati su Twitter da molti brand che interagiscono con il consumatore, dando servizi aggiuntivi sui social, rispondendo direttamente alle domande, facendo sentire il consumatore parte di un qualcosa.
Questo conferma alcuni studi che sostengono che addirittura oltre il 70% degli utenti cerchino su Twitter una risposta ai loro problemi con le aziende, anziché rivolgersi ai numeri verdi.

Crisis Management

Ultima ma certo non per importanza, la C del crisis management. Nessuna strategia è lungimirante se arrivati allo scivolone (inevitabile a volte, succede anche ai migliori) vi fate prendere dal panico.
Bisogna sapere come gestire un epic fail, di quando in quando, e non barricatevi dietro la frase fatta: “Ogni pubblicità è buona pubblicità”. Ogni volta che pensate questa frase un esperto di brand reputation muore, sappiatelo.

E voi? Seguite già queste 5C o comincerete a inserirle nella vostra social media strategy?

Scritto da

Valeria Castelli

Classe 1992, da sempre appassionata di letteratura, di comunicazione e di scrittura. Laureata in Economia e Marketing, curiosa, chiacchierona e sempre alla ricerca di qualcosa di ... continua

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