Taco Bell le suona a Mc Donald's nella guerra della colazione

Con il nuovo spot "La Repubblica della Routine", l'azienda di tacos si schiera contro il colosso degli hamburger

Sembrerebbe proprio che la nuova frontiera dell’advertising punti più sul gettar fango sui concorrenti piuttosto che concentrarsi su quanto di buono si abbia da offrire.

Seguendo questa linea sabato, durante l’ultima puntata della stagione di The Walking Dead, Taco Bell ha, seppur con malcelata discrezione, aperto la guerra della colazione schierandosi direttamente contro quello apparentemente più forte: McDonald’s.

La compagnia di fast food dai calienti sapori messicani é di origine californiana e pian piano si sta espandendo a livello globare; in Europa é già approdata in Spagna, Grecia, Polonia, Russia.

Lo spot é ambientato nella Repubblica della Routine: grandi casermoni, gigantesche statue rappresentanti il dittatore con il suo panino in mano e ritratti di grosse dimensioni. Il cielo é grigio, i colori spenti e sembra quasi che la stessa aria abbia una consistenza particolarmente densa, scura e pesante.

Il despota in questione é un generale in uniforme con tanto di spillette appuntate al petto ma con il trucco da clown in viso: un pagliaccio che ricorda tanto Ronald McDonald, la mascotte dell’omonimo fast food americano. Tutto intorno a lui un intero esercito dal viso bianco e gli occhi rossi a tener sotto controllo la popolazione repressa.

Il video si apre con una tv che si accende automaticamente e ripete in loop lo stesso messaggio:

“happiness is the same breakfast, same breakfast, same routine, same smile. Same, same, same, good, good, good, different is bad”.

Anche quando il giovane la spegne, questa si riaccende da sola per ripartire con la stessa cantilena: stesse parole che poi sentiamo trasmettere anche dagli altoparlanti in strada, una sorta di lavaggio del cervello continuo e martellante.

Come ogni mattina, il ragazzo si alza e si reca allo sportello per la distribuzione della colazione a ritirare un panino, che tanto ci ricorda un Egg McMuffin, si mette in fila con gli altri e aspetta. Accanto a lui una ragazza, si scambiano uno sguardo d’intesa, indossa il cappuccio come se fosse un protagonista di Assassin’s Creed, esce dalla fila e comincia a correre nel senso contrario alla fila e via, a cercar di sfuggire all’oppressione che la routine della stessa colazione causa. La ragazza lo segue e i due cominciano a correre all’impazzata inseguiti dai soldati-clown. Intanto, le note dei Ramones li accompagnano in questa folle corsa.

In questa corsa alla libertá altri elementi ci ricordano Mc Donald’s lasciando ben pochi dubbi su chi ci sia dietro la Repubblica della Routine: i numeri sopra il banco di distribuzione dei panini ricordano il pannello che fuori dai ristoranti americani ci racconta di quanti pezzi vengono distribuiti, scivoli di plastica gialla collegano la torretta di vedetta con la strada, mine a forma di hamburger scoppiano nel prato diffondendo nell’aria glitter e paillettes rigorosamente gialle e rosse, stessi colori per le palline che riempiono il fossato che corre tutto intorno alla cittá.

Sono di fronte all’ultimo muro, tappezzato degli stessi poster propagandistici che abbiamo visto sui muri delle case, questa volta uno di loro , però, porta l’esagono, il simbolo dei ribelli, disegnato addosso con la bomboletta spray. Lì sotto é nascosto un foro nel muro che gli permette ci passare al di lá e essere finalmente liberi.

Il paesaggio é decisamente più bucolico, i colori più caldi, perfino la pelle dei ragazzi non é più di un grigio spento, ma di un bel rosa sano. Arrivano in un borgo che tanto ricorda il nostro Bel Paese, dove ragazzi dall’aria decisamente felice fanno colazione con i famosi esagoni che vediamo per tutta la prima parte del video, presentati come alternativa al panino rotondo della Repubblica della Routine. Questi altro non sono che i New Biscuit Taco, prodotto lancio di Taco Bell per la colazione.

“Dove sono gli altri?” Chiedono ai due ragazzi una volta arrivati, “stanno arrivando”, il suo della promessa della compagnia della cucina messicana fatta al colosso dei fast food.

Possiamo trovarla divertente come di cattivo gusto, ma noi, in Italia, ben poco ci possiamo sentire toccati da questa battaglia: nella terra del caffé espresso, del cappuccino e della brioches, non abbiamo nulla a che fare con un taco di pollo o manzo, piuttosto che un hamburger a colazione.

In 20.000 settimana scorsa si sono presentati da McDonald’s in pigiama per aver diritto a 24 giorni di colazioni gratis; colazioni rigorosamente composte da bevanda calda e cornetto.

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