Sedotti e imbrogliati da Game of Thrones

Fare arrabbiare i fan è la nuova frontiera del marketing?

#GoT

Ancora in pochi leggerebbero le tre lettere qui sopra, intendendole come il rafforzativo del verbo avere della lingua inglese.

Per la quasi totalità del mondo, GoT sta per Game of Thrones, la serie fantasy del canale via cavo HBO che ha fatto impazzire milioni di amanti di serie TV- e non solo – in tutto il mondo, registrando ascolti record con più di 6 milioni di spettatori a episodio!

Perché ne parliamo qui?

Ovviamente perché siamo super fan della trasposizione dei romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, ma non solo.

Quei geniacci dei produttori della serie, in collaborazione con l’agenzia Elastic, si sono inventati un modo originale e allo stesso tempo diabolico per colmare la lunga pausa di un anno che ha separato la fine della quarta stagione dall’inizio della quinta, che si svelerà in tutta la sua magnificenza il 12 aprile prossimo.

Lo scorso dicembre su Twitter è comparso un messaggio misterioso che invitava i fan della serie a registrarsi sul sito ThreeEyedRaven.com.

Nelle prime 24 ore, limite di tempo imposto da Elastic, oltre 1 milione e 300 mila appassionati si sono registrati senza aver la minima idea di cosa avrebbero potuto trovare.

Tutti speravano, ovviamente, nel trailer della nuova stagione o in qualche scena tagliata della quarta, o ancora in qualche contenuto piccante riservato solo ai fan più accaniti.

Quello che hanno trovato però, ha lasciato l’amaro in bocca a molti.

Prendendo spunto da Snapchat – e quindi, alla fonte, dai mitici messaggi che si auto distruggevano di Mission Impossible – i creativi dietro la serie TV hanno creato e inviato a ciascun utente iscritto al sito un SMS contenente una serie di immagini di GoT, che dopo la prima visione si sono cancellate.

Le immagini scaricate erano prese da episodi già visti, con una bassissima aggiunta di scene nuove (e per nulla memorabili).

Inoltre, ogni utente ha ricevuto – così si dice, ma ci permettiamo di metterlo in dubbio – immagini diverse da quelle degli altri amanti della saga, creando così molta discussione nei giorni successivi a questa iniziativa.

Interrogata dai fan su questa strategia al South by Southwest (SXSW) in Austin – Texas, Melissa Eccles, Direttore Creativo di Elastic, ha ammesso tranquillamente

“Vi abbiamo semplicemente manipolato. Ed è anche stato divertente! Ho un che di meschino dentro di me. Non posso farci niente.”

E ancora, come riporta Mashable:

“Vi abbiamo tolto l’unica cosa che volevate, la possibilità cioè di guardare di nuovo. Difficilmente abbiamo l’occasione di fare arrabbiare così tanto il nostro pubblico. Sapevamo che vi sareste incavolati parecchio, ma la rabbia era la cosa migliore in cui potessimo sperare. Eravate arrabbiati; siete stati manipolati; volevate che accadesse di nuovo.”

E infatti anche al secondo lancio di esca, tantissimi fedeli si sono lasciati agganciare, questa volta però avendo imparato la lezione precedente ed essendosi preparati a registrare il video, prima di dare play.

Anche il secondo rilascio di video non ha saziato la curiosità degli utenti, ma ha contribuito a far crescere ancora di più la discussione.

Il premio vero e proprio è arrivato in terza battuta, con i primi trailer ufficiali della stagione numero 5.


Interrogato su questa operazione, Jim Marsh, il proprietario di HBO, ha risposto:

“La gente ha manifestato molto odio, ma ciò significa che ama ancora di più lo show!”

Si può dire che questo sia il futuro del marketing?

Anche in Italia, qualche settimana fa, Alta Infedeltà, una nuova trasmissione TV in onda su Real Time ha cercato di ingannare i lettori del Corriere della Sera con la pubblicazione di due lettere, una del tradito e una della traditrice (riuscendo però a far cascare nel tranello solo i più sprovveduti).

Dobbiamo aspettarci di essere sempre presi in giro e, quindi, non credere più a nulla di ciò che vediamo?

Difficile a dirsi… di certo vale sempre la regola che sta dietro a tutte le forme di intrattenimento e che è la linea guida del film The Prestige e di tutto il cinema di Christopher Nolan: la gente vuole essere ingannata.

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