In pensione con stile, dimissioni via Google+ per Patrick Pichette

Le dimissioni passano attraverso i social network e si trasformano in lettere d'amore

Patrick Pichette di Google ci insegna che ci sono lettere d’amore, lettere di perdono, lettere di licenziamento e lettere che sono tutte e tre le cose insieme.

Niente a che fare con la lettera apparsa sul Corriere per il tradimento del povero Enzo (tuoexmarito) con conseguente risposta da parte della moglie fedifraga,  e annuncio bufala da parte di Real Time, ma di un’altra lettera, o meglio, di un post su Google+ da parte di Patrick Pichette CFO di Google.

La scelta di Patrick Pichette CFO di Google

Annunciare le dimissioni da Chief Financial Officer di Google tramite un post su Google + per rispondere alla domanda che la moglie gli aveva posto in vetta al Kilimangiaro.

Una domanda semplice semplice, che tradotta suonerebbe in italiano suonerebbe come un “se non ora quando?”, per rispondere all’ennesima richiesta di trascorre più tempo insieme dopo 25 anni di matrimonio.

Dimissioni 2.0. ad ognuno il suo social

Quando una persona  decide di andarsene da un’azienda, e lo deve comunicare al proprio datore di lavoro, o socio, non è mai una scelta semplice, e trovare le parole per esprimerlo nemmeno.

Per chi come Patrick o  Marina Shifrin nel suo famoso video “I quit” sceglie di rendere pubblica la propria decisione, si entra addirittura nel merito di quale social utilizzare.

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I contenuti dell’annuncio

Tornando a Patrick, non c’è solo il testo dell’annuncio, ci sono le immagini di quel successo sportivo, e quel cartello “made it finally” che ribadisce cosa sono in grado di fare lui e Tamar (la moglie),  e cosa saranno in grado di fare nei prossimi anni, grazie alla scelta di Patrick e all’opportunità di viaggiare in giro per il mondo.

Scrittura digitale è anche questo, saper trasmettere le proprie emozioni, inviare un messaggio chiaro, in un perfetto equilibrio tra l’amore per la moglie e la responsabilità verso i propri colleghi.

Un racconto emozionante di una vita che cambia, il classico mollo tutto di una persona che ama il suo lavoro, ma che si è reso conto, che forse ama più se stesso e la persona che ha scelto per la vita, e che per 25 anni non ha goduto della sua compagnia di stacanovista.

Digital content Lab

Bruno Bertelli, il pubblicitario più premiato nel mondo con un palmares che vanta 30 Leoni a Festival Internazionale di Cannes, di cui ben 6 d’oro, oltre a molti altri premi nazionali ed internazionali sarà il docente del Digital Content Lab.

Non vi insegnerà come licenziarsi da Google via social network, ma  come meglio affrontare temi di scrittura creativa, digital story telling, visual content, anche tramite esercitazioni individuali e di gruppo, con simulazioni e project work.