Ninja Digital Factory: l'esperienza raccontata dai vincitori

Parliamo con i team di PinkComets e DressInTime, vincitori della Ninja Digital Factory di quest'anno

Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

Anche questa edizione della Ninja Digital Factory è giunta al termine. I progetti, presentati presso la sede di TIM #WCAP di Milano, si sono dati battaglia con grandi idee innovative e tanta energia, sviluppando dei progetti di grande livello. La giuria tecnica, formata da Accenture, OVH, RocketFuel, Teads, Yelp, ha dovuto scegliere solo due progetti da premiare.

Il secondo posto è andato al team ClubOnMusic, mentre il posto sul gradino più alto del podio è andato a due startup – ex equo – PinkComets e DressInTime che hanno convinto la giuria, aggiudicandosi il Corso Online in Performance Marketing di Ninja Academy, visita presso Accenture ed, eventuale, colloquio e personal Hosting OVH di 1 anno.

Abbiamo contattato Giulia Agostinelli, portavoce di PinkComets e Danila Prestifilippo, portavoce di DressInTime per farci raccontare le loro sensazioni sull’esperienza appena conclusa.

Ciao Giulia e Danila! Allora, perché avete deciso di iscrivervi alla Ninja Digital Factory? Ha soddisfatto le vostre aspettative?

Giulia: La mia scelta di fare un corso di Digital marketing è stata motivata, oltre che dalla passione, dal voler integrare le mie conoscenze di marketing e CRM alla nuova disciplina del futuro: il digital.

Danila: Mi sono laureata in Trade Marketing & Strategie Commerciali all’Università di Parma nel 2013. Dopo un paio di anni di esperienze lavorative all’interno di multinazionali volevo allargare le mie conoscenze con un Master sul mondo Digital&Social perché sono convinta che il futuro del marketing sarà sempre di più online.
Conosco Ninja Marketing sin dal 2003 e l’ho sempre seguita con ammirazione reputandola un punto di riferimento nel settore: la Digital Factory mi dava la preziosa opportunità del Learn by Doing e del Team Working che per me rappresentavano una componente indispensabile per l’apprendimento. Sono molto soddisfatta di quello che mi ha dato la Factory sia in termini di competenze professionali che di sviluppo di quelle relazionali.

Raccontateci il vostro progetto

Giulia: Il nostro progetto si chiama Pinkcomets ed ha l’obiettivo di aiutare le donne a vivere e muoversi per le vie della propria città in modo sicuro e divertente. Sfruttando la propria posizione satellitare e indicando la destinazione di arrivo infatti, la nostra App ti permette di vedere quante donne attorno a te faranno più o meno il tuo stesso pezzo di strada. In questo modo, prendere i mezzi, il taxi o anche solo camminare in ore potenzialmente pericolose della sera, non sarà più un problema: formare dei piccoli gruppetti di viaggio aiuterà infatti a prevenire eventuali minacce legate allo spostarsi da sola.

Danila: Per la costruzione del nostro progetto di startup siamo partite semplicemente dai bisogni quotidiani di noi donne, individuando l’esigenza di vestirci sempre nel modo che più ci rappresenta, anche quando abbiamo poco tempo da dedicare allo shopping. Solitamente, non avendo una visione completa dell’offerta merceologica dei vari negozi, perdiamo tempo prezioso nella ricerca e tendiamo a recarci nei punti vendita che frequentiamo abitualmente per ridurre il rischio di insuccesso. Questo, ovviamente, si ripercuote anche sui piccoli negozi indipendenti che, soprattutto negli ultimi anni, hanno registrato un consistente calo di visite e soffrono di una visibilità online ridotta a causa di risorse economiche limitate. La nostra idea si chiama “DRESS in time”, un servizio veloce ed efficace che, attraverso il nostro pc o il nostro smartphone, possa permetterci di cercare il capo che desideriamo nei negozi vicino a noi, di avere l’occasione di prenotarlo e di provarlo: il tutto senza temere che qualcuno possa acquistarlo nel frattempo e senza dover acquistarlo online!
I partner chiave di questo progetto saranno proprio i negozi indipendenti: grazie al nostro servizio potranno accedere ad una piattaforma dedicata che, a costi contenuti, gli permetterà di incrementare la visibilità online e offline aumentando la loro Brand Awareness.

Come è stato lavorare ad un progetto per molti mesi a distanza e poi dal vivo? Come vi aiutato il vostro tutor?

Giulia: In realtà non è stato per nulla traumatico: all’inizio abbiamo dovuto cambiare un pò “cultura” ed approccio al lavoro, ma gli strumenti digital che abbiamo avuto a disposizione (skype, hang out, podio,…) ci hanno permesso di poter portare avanti il lavoro comodamente da casa e rispettando le esigenze di ognuno… certo che poi, trovarsi dal vivo, è stato molto piacevole! Adele ci ha aiutato molto, presentandoci gli strumenti più adatti a seconda del task da realizzare.

Danila: Il mio gruppo è formato da cinque donne provenienti da tutta Italia: io vivo a Torino, Anna ad Avellino, Chiara a Cagliari,Francesca a Como e Stefania a Verona. Non ci siamo mai incontrate durante i mesi di lavoro se non il primo giorno di presentazione della Factory e poi alla presentazione finale del 14 Marzo, quando finalmente abbiamo potuto abbracciarci! All’inizio è stato stato abbastanza insolito lavorare online con persone sconosciute. La nostra tutor, Michaela Matichecchia, ci ha aiutato molto non facendoci mai mancare il suo supporto, insegnandoci il tipo di approccio necessario per un progetto sviluppato da un Team Delocalizzato e indicandoci gli strumenti più smart per la sfida che, di volta in volta, dovevamo affrontare. Step dopo step, Hangout dopo Hangout si è creata una sintonia incredibile che ci ha permesso di lavorare per ogni Level con grinta e coinvolgimento sempre crescenti. Il fatto di non poterci incontrare, per via delle distanze geografiche e degli impegni lavorativi di ognuna di noi, ha reso tutto più faticoso, ma ci ha permesso di consolidarci davvero tanto come team. Oggi posso dire che abbiamo iniziato la Factory come un gruppo e che l’abbiamo conclusa come una vera squadra.

Come utilizzerete le competenze acquisite nel vostro lavoro?

Giulia: Studiando i comportamenti online dei consumatori e approfondendo sempre di più la loro customer journey si può davvero realizzare un’esperienza ed offrire un servizio che siano il più personalizzati possibile.

Danila: Le investiremo nel nostro lavoro, ognuna nel suo settore e, ovviamente, nella realizzazione del nostro progetto!

Un consiglio per i Guerrieri Ninja che stanno per intraprendere il nuovo Master Online in Social Media Marketing con la Ninja Social Factory?

Giulia: Partecipare alla Factory è una sfida che richiede impegno e passione. Se la si affronta con lo spirito giusto, può essere, come nel mio caso, non solo un valido metodo di apprendimento pratico delle nozioni teoriche imparate a lezione, ma anche un mezzo che ti permette di realizzare nel concreto un sogno che avevi lasciato per troppo tempo nel cassetto. Vincere la competizione è stato più che un bel voto all’esame finale: è stata una realizzazione personale.

Danila: Il mio consiglio è quello di mettersi in gioco totalmente: la Factory non sarà solo un’occasione di apprendimento ma anche di crescita personale, grazie al lavoro svolto attraverso il team delocalizzato. Il ritmo di lavoro sarà intenso, ma chi investirà tempo e risorse personali potrà raccogliere più di una soddisfazione lungo il percorso e, soprattutto, potrebbe portarsi a casa l’orgoglio della vittoria, come è successo a noi.

Prova anche tu la Ninja factory!

La Ninja Factory è un percorso premium “learning by doing”. Il 21 marzo parte la Ninja Social Factory, associata al Master Online in Social Media Marketing. Gli iscritti parteciperanno a 3 sessioni di incontro dal vivo che si svolgeranno in simultanea nelle stesse date a Milano e Roma. Ciò permette loro di portare avanti il proprio project work di gruppo lavorando negli acceleratori TIM#WCAP della città più vicina, oltre che a distanza grazie alle tecnologie digitali di project management. 

Impara anche tu associando alla teoria online la pratica dal vivo!