Deodorante smart? Ecco Google Spritz, la battaglia di Google contro il sudore

L'ultimo ritrovato di casa Google: il deodorante smart che vi salverà da potenziali figuracce!

Le frontiere della wearable technology stanno per essere sfidate ancora una volta. Non si tratta di occhiali, bracciali o calzini intelligenti. Questa volta parliamo del deodorante smart powered by Google.

Sappiamo tutti quanto Google sia ormai penetrato nella nostra vita quotidiana in maniera prepotente. Mappe, contatti, email, informazione e pubblicità online. Persino lo spazio ha recentemente catturato l’interesse del colosso informatico di Mountain View. Ma scommetto che nessuno dei più visionari marketer avrebbe potuto escogitare un dispositivo anti-odore.

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Notizia di pochi giorni fa, vuole che Google abbia registrato il brevetto per un deodorante in grado di individuare quando l’indossatore… inizia a emanare odori sgradevoli. Non solo: il dispositivo è programmato per preservare la vostra dignità. Il “deodorante intelligente” infatti saprà informarvi su quale strada intraprendere per non incrociare i vostri contatti social ed evitare così la pubblica gogna dell’ascella importante.

Altolà al sudore o altolà agli amici? Poco importa, perché il sensore inotre potrà anche emettere una sostanza per combattere il cattivo odore.

Pare che il nome del progetto sia Google Spritz, ma al momento si tratta solo di congetture. Le aziende di prodotti per l’igiene personale devono quindi iniziare a preoccuparsi? Probabilmente no: la richiesta di registrazione del brevetto da parte di Google risale al 2012 e la maggior parte dei brevetti difficilmente si traduce in una produzione industriale.

Alcuni interrogativi restano però aperti. Di recente infatti l’azienda ha aggiunto tra le sue fila alcuni ex dirigenti di P&G, L’Oréal e Kellog’s. Perché Google sta cercando così aggressivamente di penetrare nel mercato dei beni di consumo? Si tratta solo di espedienti pubblicitari o dietro questi progetti quanto meno curiosi si nasconde una precisa strategia? Solo il tempo e le scelte dei consumatori potranno rispondere a queste domande.

E voi, dopo avere consegnato a Google una valanga di informazioni sulle vostre abitudini quotidiane, permettereste al deodorante intelligente di controllare la vostra sudorazione?

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Scritto da

Claretta Brancatelli

Claretta nasce nel 1985 guardando da vicino lo Stretto di Messina. Quando ancora non sa tenere in mano una penna, detta i "pensierini" alla sorella maggiore, che per pura pietà ... continua

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