Storytelling transmediale: cos'è e quali sono gli ingredienti per il successo?

Aflac Duck: un esempio di storytelling efficace per comprendere come svilupparlo correttamente!

Storytelling transmediale

Lo storytelling è attualmente uno degli approcci più utilizzati dai soggetti che intendano comunicare, con successo, un messaggio a uno o più destinatari. Dal brand di successo al candidato o partito politico, dall’organizzazione no-profit alle istituzioni, l’utilizzo di modalità innovative di comunicazione come quest’ultima è ormai ampio e vario.

Se dovessimo definire questo paradigma comunicativo in italiano, parleremmo semplicemente di narrazione: lo storytelling non è altro che la narrazione di una storia, con protagonista un’azienda, un brand o uno dei suoi elementi costitutivi e con l’obiettivo di coinvolgere il consumatore, sviluppando con quest’ultimo una relazione il più possibile profonda e genuina.

Questa tecnica comunicativa non è quindi, di per sé, completamente innovativa. Ciò che è nuovo è la sua applicazione sistematica, quasi scientifica, in ambiti e per scopi differenti rispetto al passato.

Ancora più nuova è la necessità, per il soggetto comunicatore, di veicolare e sostenere queste narrazioni attraverso i differenti canali per mezzo dei quali intrattiene relazioni con altri individui (consumatori, elettori, ecc.).

A questo proposito si parla di storytelling transmediale.

Le piattaforme comunicative utilizzate simultaneamente per interagire con il pubblico hanno peculiarità e finalità differenti tra loro. Il soggetto comunicatore deve perciò essere in grado di utilizzarle in maniera integrata, sfruttando efficacemente le potenzialità di ciascuna di esse e cercando di offrire un’esperienza unica e globale ai soggetti destinatari della comunicazione.

Storytelling transmediale: il caso Aflac

Un esempio di successo in questo senso è indubbiamente rappresentato dalla compagnia assicurativa americana Aflac. Essa, all’inizio di gennaio del 2013, decise di realizzare uno spot, diffuso inizialmente in TV durante l’intervallo di una partita della BCS Championship Game, nel quale veniva raffigurato Aflac Duck, il testimonial di Aflac, disteso sul letto di un ospedale in seguito a un infortunio.

Con questo spot, Aflac, ha cercato di comunicare l’imprevedibilità di infortuni ed eventi accidentali, con un approccio indiscutibilmente simpatico, coinvolgente e originale, che fa anche leva sulla tenerezza intrinseca di un animale come la papera.

spot, Aflac

A questo spot, e qui troviamo la transmedialità dell’iniziativa, è seguita la possibilità di inviare, tramite un sito appositamente creato, gli auguri di pronta guarigione per il pennuto, personalizzabili dall’utente (nei primi due giorni e mezzo Aflac Duck ha ricevuto circa 4.050 cards di auguri).

L’intera narrazione è stata poi sostenuta attraverso aggiornamenti sullo stato del povero pennuto e la condivisione di ulteriori contenuti tramite i social network Twitter e Facebook.

Il successo è stato notevole, tanto che il profilo Twitter del papero Aflac Duck, a distanza di 2 anni dall’evento, conta quasi 69 mila follower, contro i 22 mila dell’account corporate di Aflac.

Il segreto di questa campagna comunicativa, così come di tutte quelle basate sui principi dello storytelling, risiede all’interno di due conoscenze fondamentali e imprescindibili:

–          Caratteristiche della platea che rappresenta l’audience dell’iniziativa;
–          Identificazione e comprensione degli elementi di interesse per i destinatari, tali da poterli spingere a partecipare volontariamente a giochi, contest o eventi.

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Uno storytelling efficace si contraddistingue quindi per la capacità di generare agevolmente attenzione e interesse intorno al messaggio che si vuole comunicare, attraverso la creazione e la condivisione di storie e contenuti avvincenti in relazione alle preferenze dello specifico target che si vuole colpire.

Un buon storyteller, che sia un individuo, un brand o un’intera azienda, è quindi colui che è in grado di arrivare empaticamente alla pancia del consumatore, destando il suo interesse e la sua partecipazione spontanei, anche a vantaggio del consumatore stesso, che apprezza maggiormente la sua relazione con quest’ultimo.

In estrema sintesi: raccontate al vostro pubblico, in maniera coinvolgente, qualcosa che gli interessi veramente e inizierete così la relazione con il piede giusto!

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