Il Crowdsourcing Summit 2015 parla italiano

Crowdsourcing Week e Zooppa organizzano l'evento sul business model che parte dalla folla

Marco Fongaro

Web Marketing Assistant

Il Crowdsourcing Summit 2015 a marzo parla italiano

Crowd economy chiama Italia e Zooppa risponde. Dopo anni di conferenze di successo organizzate in tutto il mondo, la Crowdsourcing Week approda nel Belpaese e il porto ideale non poteva che essere Venezia.

Il risultato è il primo summit italiano sulla crowd economy, che si terrà il 5 e 6 marzo nella splendida cornice della laguna veneta, presso l’incubatore e accelleratore di startup italiano H-Farm.

Insieme a Singapore, Bruxelles, Giacarta, il Circolo Artico e Manila, la tappa italiana sarà parte dell’edizione 2015 dell’evento itinerante internazionale che si offre come punto di incontro di esperti, influencer, aziende e tutti gli interessati all’evoluzione del business verso l’esternalizzazione del lavoro a più persone: in una parola, al crowdsourcing.

Crowdsourcing Summit: chiedere alla folla

Il Crowdsourcing Summit 2015 a marzo parla italiano

Il crowdsourcing nasce come possibilità di utilizzare i contributi spontanei di un gruppo di persone più o meno vasto, in vista di un determinato scopo.

L’accezione più conosciuta è quella che fa di questa pratica un modello di business, per il quale un’azienda affida un compito ad un ampio gruppo di persone, esterne alla stessa, di modo da ottenere una moltitudine di possibili soluzioni, anche estremamente eterogenee tra loro.

La formulazione è dunque quella di una gara, al termine della quale la proposta vincente verrà adottata e pagata dall’azienda promotrice. Quest’ultima ottiene pertanto un ottimo risultato a costi ridotti, ottenendo peraltro una serie di preziosi spunti sull’argomento oggetto del contest.

Alcuni esempi più comuni di lavori riguardano la creazione di servizi fotografici, video promozionali e loghi aziendali.

A rispondere al brief, ossia alle indicazioni lasciate dal committente, sono spesso freelance, che mirano non solo alla controparte economica ma soprattutto al ritorno di immagine. I partecipanti possono dunque essere professionisti di vario livello, che genenereranno opere di qualità proporzionale alla loro esperienza.

La concorrenza, come è facile immaginare, è agguerrita, per cui non è facile arricchirsi con il crowdsourcing, ma sono invece notevoli l’amplificazione mediatica e la possibilità di stringere alleanze strategiche con altri esperti, che magari presentano competenze complementari alle proprie.

La community di Zooppa

Il Crowdsourcing Summit 2015 a marzo parla italiano

Elemento essenziale per il crowsourcing è la rete. La quasi totalità delle gare viene indetta attraverso il supporto di piattaforme specializzate. Esse promuovono il contatto tra persone e aziende, stimolando la partecipazione e la creatività delle persone, che possono portare il proprio contributo in varie forme, a seconda dell’incarico.

Un esempio tutto italiano è Zooppa, leader internazionale con più di 285.000 iscritti attivi provenienti da tutto il mondo e oltre 450 campagne concluse con successo. Attraverso Zooppa vengono prodotti video, grafiche e concept in grado di rispondere alle esigenze delle società-clienti, aiutandole a raggiungere i loro obiettivi di marketing.

È comunque la community ad avere l’ultima parola, decretando i vincitori delle gare.

Le aziende cambiano

Il Crowdsourcing ha investito tutti i business attuali: dalla creatività ai viaggi, passando per i trasporti e il design. Le persone hanno oggi la straordinaria opportunità di entrare in contatto con realtà fino a poco tempo fa difficilmente avvicinabili e di mettersi in gioco su scala globale. – Dichiara Matteo Sarzana, General Manager di Zooppa – È un grande onore collaborare all’organizzazione del primo Crowdsourcing Summit in Italia: l’evento sarà un’occasione unica per entrare in contatto con le realtà più importanti in questo settore e scoprire come è possibile sfruttare queste nuove opportunità per migliorare il proprio business.”

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Il Crowdsourcing Summit, sarà una due giorni di conferenze in cui discutere di come il crowdsourcing stia cambiando le aziende e la loro organizzazione.

Non mancheranno nomi importanti e volti noti del panorama italiano e internazionale: sono sul sito ufficiale dell’evento, insieme a tutte le informazioni per partecipare.