Twitter e i video nativi: cosa sta cambiando nel video marketing?

I social network si stanno trasformando in piattaforme media?

twitter video marketing

Fotolia.com - © Coloures-pic

Dei grandi numeri di YouTube si parla ormai da anni. Facebook già da qualche mese sta progressivamente e dichiaratamente trasformandosi in una piattaforma che privilegia i contenuti video (in questa direzione vanno gli interventi degli ultimi mesi, come l’auto-play, il conteggio delle view, le modifiche dell’algoritmo per favorirne la reach organica). Più recentemente anche Twitter ha arricchito il suo servizio con funzionalità di video nativi. È oramai piuttosto eveidente che i video sono una delle tendenze di business e marketing più importanti per questo 2015.

→ Scopri come progettare video content strategy efficaci col nostro corso online.

In che modo, dunque, si sta configurando il panorama dell’online video? Cosa sta cambiando per gli utenti, cosa per i marketer? Quali grandi differenze strategiche si rilevano tra YouTube, Facebook e Twitter?

Il processo in atto può essere interpretato come una progressiva trasformazione di questi siti da piattaforme sociali a piattaforme media, ottimizzate per distribuire al pubblico contenuti rilevanti e aggiornati (mentre le conversazioni personali si spostano sempre più verso piattaforme personali come le app di instant messaging).

Se Facebook dichiara di voler favorire l’utilizzo di video, Twitter ha recentemente compiuto un importante passo in avanti per l’integrazione dei video con l’introduzione dei suoi video nativi, testai da alcuni account a partire dagli ultimi mesi del 2014.

 

Vero è che il social network dell’uccellino blu recentemente è stato superato da Instagram per numero di iscritti (e secondo Mashable sono previsti per quest’ultimo addirittura 680 milioni di utenti entro il 2020), e sempre più utenti fanno riferimento al servizio di proprietà di Facebook per aggiornarsi, avendo la possibilità di farlo attraverso una piattaforma più veloce, intuitiva, meno impegnativa e più coinvolgente, libera da spam e meno soggetta ad attacchi di haters.

Tuttavia Twitter è ancora considerato il social degli eventi: nessun altro strumento permette agli spettatori di interagire in tempo reale con gli altri utenti potendo esprimere pareri ed opinioni attorno al programma alla stessa maniera di Twitter.

Se da una parte i più importanti player nel settore dei social network, Facebook compreso, sembrano voler intercettare lo spostamento di investimenti pubblicitari in corso dalla tv al web, dall’altra Twitter è ancora considerato il social degli eventi: nessun altro strumento permette agli spettatori di interagire in tempo reale con gli altri utenti potendo esprimere pareri ed opinioni attorno al programma alla stessa maniera di Twitter. Ed è proprio su questo fronte che Twitter ha, almeno per ora, più probabilità di differenziarsi dai competitor: i video di Twitter potrebbero essere un’efficace strumento di real time marketing (laddove i brand saranno in grado di capire se e come l’interesse dei fan per determinati show o eventi possano essere accostati alla propria strategia di comunicazione) così come di distribuzione di contenuti complementari agli investimenti pubblicitari televisivi tradizionali.

Non a caso Twitter ha annunciato il suo nuovo servizio di video nativi il 27 gennaio scorso attraverso un tweet di Neil Patrick Harris che promuoveva gli imminenti Oscar 2015, che sarà lui a condurre. Una scelta che fa trasparire uno degli obiettivi primari (se non il più grande) della nuova offerta di Twitter: favorire l’utilizzo dei suoi servizi di advertising in concordanza con i grandi eventi televisivi (ovvero quelli attorno ai quali il fenomeno di social tv è ancora rilevante).

 

Utilizzare video nativi in concomitanza con programmi televisivi live o in modo complementare ai tradizionali slot pubblicitari in tv potrebbe generare nuovi fenomeni di engagemente e gamification. Un interessante spunto a cui attingere, realizzato in tempi non sospetti, è l’iniziativa dell’emittente inglese E4 che la scorsa estate ha coinvolto il pubblico durante gli spot trasmessi all’interno di Big Bang Theory, permettendo ai fan di scegliere quale canzone Ed Sheeran avrebbe suonato al termine della puntata.


Ed Sheeran E4 TV commercial 26/06/14 di MartinCox0155

Voi cosa ne pensate? Come pensate si configurerà l’ecosistema dell’online video e del video marketing nel prossimo futuro?



VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?