Smart Food, il buon cibo vince il contest di Barilla

Good4 Startup the Future ha premiato startup provenienti da ogni parte del mondo con idee innovative per il settore alimentare

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

L’italianissima Smart Food si aggiudica la vittoria nella categoria Good4 our Wellbeing della stimolante competition Good4 Startup the Future.

Oggi la cerimonia conclusiva presso la sede Barilla a Parma, dove il vice presidente del gruppo emiliano, Paolo Barilla, ha premiato i vincitori provenienti da tutto il mondo. I sei finalisti under 30 hanno presentato i loro progetti lunedì 16 febbraio alla SDA Bocconi, davanti a una giuria internazionale composta da rappresentanti del mondo accademico, dell’imprenditoria e della società civile.

“Questo progetto ci permette di dare un’opportunità a giovani talentuosi provenienti da tutto il mondo. Colpisce molto la passione che hanno nelle loro idee e la voglia di cambiare e migliorare il mondo”, ha sottolineato Paolo Barilla.

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L’iniziativa è nata nell’ambito di “Buono per Te, buono per il Pianeta”, strategia dell’azienda per uno sviluppo attento non solo agli aspetti economici e di corretta alimentazione, ma anche agli impatti di tipo ambientale e sociale che ogni attività di business comporta, ed ha assegnato un premio totale di 200.000 euro, suddiviso nei vari premi, per permettere la concretizzazione dei progetti presentati, anche grazie al sostegno dell’incubatore Speed MI Up. I vincitori, infatti, saranno supportati con un tutoring continuativo di sei mesi.

Il concorso e i partecipanti

Mentre per l’area dell’educazione alimentare, Good4 our Knowledge, erano già stati i scelti tre vincitori, le novità rese note oggi riguardavano le altre tre categorie: Good4 our Wellbeing (progetti nutrizionali e di sicurezza alimentare); Good4 our Planet (soluzioni innovative mirate alla sostenibilità del pianeta); Good4 our Communities (progetti che riguardano il benessere degli individui).

Alla call hanno risposto centinaia di ragazzi, provenienti da tutto il mondo, con il desiderio di realizzare la propria idea di business basata su modelli alimentari e di benessere per l’uomo e per il pianeta nuovi e sostenibili. Scorrendo i progetti si nota come il focus sia sulla qualità del prodotto, sull’equità della distribuzione delle risorse, ma anche sulla promozione della consapevolezza nutrizionale.

Smart Food tra i vincitori di Good4 Startup the Future

Nell’ambito della sostenibilità, Gaurav Sharma e Abhishek Sharma hanno proposto un modello di business per superare tre problemi che affliggono il sistema agricolo indiano: l’indebitamento, la scarsa educazione e gli sprechi.

Junior Beauvais, Fang Wan e Enel Delice, sono stati premiati per Haitian Heirloom Seed Bank, con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo di semi Heirloom di Haiti a beneficio delle comunità, dell’economia e dell’ambiente.

Tra i progetti nutrizionali e di sicurezza alimentare è emersa  la startup di Cesare Alfredo Guerreri e Marco Casassa: Smart Food, more than an e-commerce.

L’obiettivo di Smart Food è quello di creare una nuova forma di vendita online basata sui valori nutrizionali certificati da un Comitato scientifico, con una particolare attenzione alla stagionalità degli alimenti. L’idea della startup è in effetti abbastanza semplice: consegnare a domicilio prodotti freschi e selezionati da aziende biologiche certificate, sottoposti a un severo e accurato controllo qualità. La particolarità è certamente nella localizzazione, dato che il servizio è disponibile per Milano, città che per antonomasia non assoceremmo all’idea di natura o campagna.

Il Protocollo di Milano sull’Alimentazione e la Nutrizione

Il lavoro dei giovani vincitori di Good4 Startup the future si inserisce così, con idee innovative, nel contesto del lavoro della Fondazione Barilla, che già due anni fa ideò e propose il Protocollo di Milano sull’Alimentazione e la Nutrizione, una sorta di protocollo di Kyoto in ambito alimentare. Questa iniziativa è poi confluita anche in Expo2015, come spunto nel lavoro per la redazione della Carta di Milano, il documento più importante di Expo.