Content marketing: le 3 basi per una perfetta strategia

Come catturi l'attenzione del tuo target?

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

E-commerce e social media: il modo di comunicare e generare vendite è ormai cambiato in modo radicale. Un brand e i suoi prodotti, se non sono presenti sul web, non riusciranno ad esistere nella mente del consumatore.

Ad oggi è molto importante lavorare sui contenuti dei propri prodotti e servizi, elaborando un’efficace strategia di content marketing.

Ma cosa vuol dire, prima di tutto? Il concetto chiave è racchiuso all’interno di questa definizione:

“Content marketing is a strategic marketing approach focused on creating and distributing valuable, relevant, and consistent content to attract and retain a clearly-defined audience — and, ultimately, to drive profitable customer action.”

Content Marketing significa cambiare il comportamento di un consumatore attraverso le parole; una strategia a lungo termine è funzionale solo se costruita per portare una persona a riflettere, valutare, acquistare e, infine, giudicare.

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Il piano per agire corettamente sul mercato è quello di presidiare le conversazioni e il web fin dal primo momento: è scorretto pensare di utilizzare il content marketing solo nella fase di post acquisto. Per poter entrare nella memoria del target è necessario farsi conoscere.

Il primo step è quello di capire come un consumatore ricerca le informazioni su un prodotto o riguardo ad un brand; Procter & Gamble e Google sono partiti da un approccio innovativo, basato solo su strumenti digital, per creare un efficace strategy plan.

Zero moment of Truth

Il momento perfetto per far parlare il nostro prodotto. Il consumatore ha percepito un bisogno ed è alla ricerca di informazioni!

In questa fase è necessario battere i competitor creando forme di comunicazioni accattivanti, da un lato e, dall’altro, cercare opinion leader in grado di costruire un’immagine veritiera e convincente del prodotto.

Azione concreta per una comunicazione accattivante: è rappresentata da un banner in primo piano sui motori di ricerca o un post sui social media per lanciare un prodotto.

Azione concreta per creare un’ottima opinione: ricercare blogger o influencer adatti, fargli testare e far parlare il nostro brand e la novità attraverso la loro esperienza.

First moment of truth

Il giorno della scelta del prodotto in store è arrivato: aver costruito contenuti solidi, prima, ha fatto entrare il prodotto nella mente del target di riferimento e potrà essere ricordato al momento della scelta.

Un’azione strategica, in questa fase, è quella di non lasciare da solo il consumatore, ma accompagnare la sua esperienza d’acquisto. Il fatto che si ricordi di noi non significa certezza.

azione concreta per spingere l’acquisto: i social possono svolgere un’azione importante in questa fase. Fate in modo che chi acquista possa condividere anche l’esperienza vissuta. I contenuti non sono solo brand ma soprattutto persone.

The second moment of truth

Attraverso questa definizione si indica il momento in cui le persone vivono un’esperienza con il prodotto. I social e la crescente interazione permettono ad ogni consumatore di condividere le sue idee ed impressioni con altri potenziali clienti.

Monitorare le conversazioni è il metodo migliore per capire se la strategia, implementata fino a quel momento, funziona o se deve essere migliorata.

Azione concreta per monitorare: in questa fase viene in aiuto il crisi management, una pratica che permette ad ogni impresa di osservare le opinioni che le persone hanno riguardo al prodotto, risolvendo dubbi o rispondendo a domande di approfondimento.

Da ultimo, mai dimenticare, anche per il content marketing, due tipi di analisi: la prima a livello di contenuti, affidandosi a strumenti che misurino le impression ottenute. Quest’attività aiuta a capire se i messaggi sono stati studiati in modo adeguato ed inseriti nel giusto contesto.

In secondo luogo mai dimenticarsi di analizzare l’andamento del prodotto: sono lo specchio del successo. Ad oggi, se un prodotto non ha funzionato, è dovuto in gran parte da attività di comunicazione scorrette e non misurate.

Un consumatore che ci osserva oggi, può essere un potenziale cliente domani e un opinion leader del nostro futuro.



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