Sottotitoli su YouTube: 4 cose da sapere per i tuoi video

Come tradurre i sottotitoli, come scegliere la lingua di default e come forzarne l'avvio

sottotitoli su youtube

I sottotitoli di YouTube sono uno strumento molto importante che la piattaforma mette a disposizione sia per migliorare l’esperienza di fruzione dei video sia per l’ottimizzazione di quest’ultimi.

Abbiamo già parlato di come i sottotitoli su YouTube:

  • rendono i video accessibili ad utenti con handicap uditivi;
  • migliorano l’esperienza dell’utente grazie ad un livello di comprensibilità dell’audio maggiore; lo spettatore di conseguenza sarà più propenso a visionare il filmato per un lasso di tempo più ampio, con conseguenze positive sul ranking del video;
  • si comportano come metadati aggiuntivi e contribuiscono all’ottimizzazione SEO del video.

Esistono diverse modalità per caricare sottotitoli su YouTube.

Una prima possibilità è creare da zero nuovi sottotitoli direttamente all’interno della piattaforma: come spiegato nel vidoe qui sotto, basterà riprodurre il video e metterlo in pausa quando volete inserire un nuovo sottotitolo, trascinandone poi i margini per regolare il punto di inizio e di fine.

Oppure si può scegliere di caricare un file di sottotitoli, che contengono sia la parte testuale (il testo di ciò che viene detto nel video) sia i codici temporali di riproduzione (il momento in cui il sottotitolo deve essere visualizzato). Qui trovate informazioni sui formati supportati da YouTube.

Potete infine fare affidamento ai sottotitoli automatici, creati tramite la tecnologia di riconoscimento vocale. Tenete presente però che la resa finale dipenderà da molti fattori, quali la lingua scelta e la qualità dell’audio del video (anche se è possibile intervenire in un secondo momento per correggere manualmente il testo).

Dopo questo piccolo riepilogo, vediamo insieme quattro piccoli accorgimenti da tenere in considerazione per migliorare la qualità del canale attraverso i sottotitoli.

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1. Tradurre i sottotitoli dei video

Tradurre i sottotitoli dei video in più lingue vi aiuterà a raggiungere un pubblico significativamente più ampio. Potete scegliere di farlo in autonomia oppure utilizzare Google Translator ToolKit per richiedere il supporto di un traduttore esperto dietro compenso (con un costo che dipende sia dalla durata del filmato che dalla lingua selezionata) o la collaborazione gratuita di altri utenti tramite condivisione.

Attualmente YouTube consente di tradurre i sottotitoli dei video in oltre 300 lingue. Per capire quali dovreste tenere in considerazione potete aiutarvi con Google Analytics e insistere sugli idiomi dei paesi dai quali provengono le visite al vostro canale.

A partire dalla traccia di sottotitoli principale, YouTube offre anche un servizio di auto-traduzione (ma, come nel caso del riconscimento vocale, il risultato non sarà perfetto).

2. I contenuti tradotti non sono contenuti duplicati

Fornire una traduzione dei sottotitoli può essere molto utile anche in ottica SEO, poiché Google non considera duplicati (e quindi penalizzabili) i contenuti tradotti. Al contrario, proprio perché caption e trascrizioni sono testi indicizzabili e ricercabili, se un video è sottotitolato per più lingue, avrà maggiori possibilità di posizionarsi più in alto nelle SERP delle varie lingue.

3. Come forzare l’apertura dei sottotitoli

Se volete che i sottotitoli compaiano ad ogni riproduzione del video, vi basterà aggiungere “yt:cc=on” tra i tag.

Se desiderate che lo stesso comportamento si ripeta quando incorporate il video su siti esterni, dovrete aggiungere in coda all’url presente nel codice html “cc_load_policy=1“.

Inoltre, se avete già inserito sottotitoli tradotti, potete scegliere quale sarà la lingua di visualizzazione di default: in questo caso prima della stringa “cc_load_policy=1” aggiungerete (ipotizzando di utilizzare sottotitoli in inglese) “&hl=it&cc_lang_pref=en” (dove hl indica la lingua principale del video e cc_lang_pref la lingua scelta per i sottotitoli).

4. Inserire anche le trascrizioni dei video

Le trascrizioni differiscono dai sottotitoli poiché non compaiono nella finestra del player e non richiedono i codici temporali. Si può scegliere di crearle in alternativa ai sottotitoli attraverso lo strumento automatico di YouTube (qui trovate tutte le info).

Se invece avete caricato un file di sottotitoli, lo stesso verrà utilizzato per generare le trascrizioni, che si rivelano utili allo spettatore che voglia approdare su un punto specifico del video: essendo infatti interattive, cliccando su una precisa riga il video salterà al punto in cui è presente quella particolare porzione di testo.

Quello dei sottotitoli su YouTube è un aspetto da non sottovalutare. Molti tra gli YouTuber più seguiti si stanno attrezzando per internazionalizzare i loro video e renderli più accessibili in questo senso. Tyler Oakley, youtuber americano con all’attivo più di 6 milioni si iscritti, ha recentemente dedicato un video proprio a questo tema.