Social media per PMI: gestire gli account con 18 minuti al giorno

Piccole operazioni giornaliere per la gestione degli account social

Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

“Il tempo è denaro” è uno di quei detti che vale per tutte le imprese, ancor più se si trattano di PMI. Molte di esse infatti non hanno il tempo materiale per poter creare un perfetto piano di gestione dei social media, perché impegnati, giustamente, ad utilizzare il tempo in altre attività indispensabili alla crescita dell’impresa.

Al contrario dell’utente medio, che trascorre circa tre ore al giorno sui social media, per una PMI non è possibile gettare via del tempo prezioso, occorre quindi organizzarsi in modo molto preciso. Di seguito abbiamo esemplificato alcune operazioni che permettono di gestire i propri social media utilizzando soltanto diciotto minuti al giorno.

Social media per PMI: 7 minuti per controllare gli account e coinvolgere gli utenti/clienti

L’interazione con gli utenti/clienti è essenziale per poter far crescere al meglio la propria impresa. Molti clienti infatti desiderano interagire con le imprese sui social media esclusivamente per chiedere informazioni su un prodotto o per avere assistenza su un servizio. Purtroppo molte aziende non riescono ad ottemperare a queste richieste. Il primo passo nella nostra routine per la gestione dei social è dunque quella di prestare la massima attenzione agli attuali e potenziali clienti. Dal punto di vista applicativo occorre quindi:

Su Facebook, controllare le notifiche e quindi i commenti e le condivisioni che riguardano il nostro brand; su Twitter, controllare le menzioni prendendosi il tempo necessario (almeno le prime volte) per rispondere alle richieste che ci vengono fatte; su LinkedIn, controllare e moderare i nuovi collegamenti e i nostri articoli, ringraziando gli utenti che lo hanno letto e condiviso; su Google+, controllare i nuovi utenti aggiunti alle nostre cerchie, dando un caloroso benvenuto; su Instagram, controllare la scheda delle news per eventuali commenti e/o immagini in cui siamo stati taggati, prendendosi il tempo di ringraziare gli utenti più influenti.

4 minuti per monitorare i trends sul web

Dopo essersi mostrati disponibili alle richieste dei nostri clienti, è opportuno dedicare del tempo al monitoraggio dei trends per rilevare quali sono gli argomenti più citati sul web, soprattutto se interessano il nostro settore. Dal punto di vista applicativo: su Facebook, monitorare i feed cercando articoli o attività rilevanti per il nostro network; su Twitter, controllare i flussi di ricerca relativi al settore industriale e le menzioni del nostro brand; su LinkedIn, monitorare i post più importanti dei nostri collegamenti; su Google+, controllare l’attività delle nostre cerchie; su Instagram, qualora si sia creato un hashtag aziendale per una campagna social occorre monitorare le nuove immagini che includono tale hashtag.

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4 minuti per postare contenuti in tempo reale

Una parte di tempo nella gestione del piano social deve essere spesa, obbligatoriamente, alla condivisione di post in tempo reale (qualora non si usino strumenti di programmazione), che siano relativi alla nostra impresa o più semplicemente al nostro settore.

E’ bene che tali post siano originali e interessanti anche se provenienti da testate esterne. Dal punto di vista applicativo bisogna quindi: su Facebook, pubblicare articoli relativi all’azienda o al settore, in alternativa si può condividere un post da una fonte attendibile e informativa; su Twitter, fare il retweet ad un cliente che ha appena postato qualche informazione/segnalazione sul nostro marchio; su LinkedIn, pubblicare un post originale e condividerne uno esterno all’azienda; su Google+, pubblicare un contenuto originale o condividerne uno influente per le nostre cerchie; su Instagram, pubblicare una foto (al giorno).

3 minuti per analizzare

Al fine di sviluppare un buon piano di gestione dei social media è necessario realizzare un’attenta analisi delle nostre pagine, per constatare se gli obiettivi preposti si siano effettivamente realizzati.

Dal punto di vista applicativo gli strumenti da utilizzare sono: Facebook Insight che mostra i dati demografici per età, regione e genere; numero di Mi piace, il numero di utenti attivi al mese, e simili ogni giorno. Twitter Analytics che fornisce informazioni sulle menzioni, retweet, i clic sui link e il numero di impressioni. LinkedIn che offre un’analisi sul lato destro della pagina, che include il posizionamento del profilo.

Se si gestisce una pagina aziendale, la scheda Analytics fornisce aggiornamenti sulle impressioni, clic, interazioni, impegno, e seguaci acquisiti. Google Analytics che offre statistiche sulle nostre attività sia sulle visualizzazioni (quante volte i clienti trovano la nostra attività su Google e quali sono le tendenze nel tempo), sia per clic (il numero di clic, di richieste di indicazioni stradali e di visite al sito web che riceviamo). Instagram non dispone di uno strumento di analytics dedicato, tuttavia è possibile utilizzare Iconosquare che dà la possibilità di analizzare le attività del nostro account Instagram.