The extraordinary commonplace sfata i luoghi comuni del Bel Paese

Diversi motivi per investire e credere nel tricolore, a fronte di numeri e riconoscimenti a livello mondiale

Il Ministero dello Sviluppo Economico e l’agenzia ICE, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, hanno mostrato durante il World Economic Forum di Davos, il video Italy the Extraordinary Commonplace per sfatare i miti sugli stereotipi degli Italiani, dimostrando al contrario gli straordinari risultati del Made in Italy.

L’obiettivo della testimonianza era stimolare la crescita del Made in Italy all’estero, incentivando gli investimenti stranieri in Italia.

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Pizza Makers? Non solo

La produzione industriale italiana non è solo pizza, pasta e mandolino. Non si parla di produzioni europee, ma si comparano i valori mondiali, ci si scontra con Cina, Corea e Giappone.

Il surplus della bilancia commerciale del manifatturiero italiano è il quinto al mondo.

Per non parlare delle infrastrutture, 100o siti in 90 paesi, ed il secondo posto nell’export di macchinari a livello europeo.

Party addicts? Dolce Vita?


Le feste a bordo degli yatch più costosi al mondo, per il 40% derivano da ordini prodotti in Italia. Il settore navale rappresenta un fiore all’occhiello della nostra produzione.

Passando dall’acqua all’aria, il video riporta che siamo il terzo paese ad aver spedito in orbita un satellite nello spazio.

Del resto Samantha Cristoforetti docet, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e prima donna italiana nello spazio.

The extraordinary commonplace: numeri e fatti

Per quanto questo video abbia riscosso molto successo nella sua chiarezza e franchezza, esistono molti altri aspetti, volutamente tralasciati, di cui si discute ampiamente, in riferimento ad investire in Italia.
Il problema principale, non solo per gli stranieri, è garantire trasparenza e meritocrazia, nel lavoro e negli investimenti, semplificando il più possibile la burocrazia. Restano argomenti tabù la corruzione e il pubblico, che dovrebbero supportare tutti questi incentivi all’investimento in Italia, mentre rappresentano al contrario il primo ed il principale deterrente.

Startup Visa, il buon esempio arriva dall’innovazione

Se il Mose ed Expo ci hanno dimostrato quanto il mito e il luogo comune sulla corruzione sia a tutti gli effetti ancora dirompente nel nostro paese, dall’altro lato, il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando per attrarre capitali esteri e innovativi.

Saranno i giovani e gli innovatori a dare il buon esempio, lavorando a stretto contatto con le istituzioni che rilasceranno i visti, valutando direttamente le richieste dei singoli investitori, ed indirettamente grazie al supporto degli incubatori certificati.

Sono proprio le 10 ragioni che rispondo alla domanda “Why Italy?” ed essere un ottimo supporto motivazionale alla scelta degli imprenditori, non si tratta solo di numeri, struttura manifatturiera e mercati, ma ci si riferisce anche ad asset intangibili come “the Great Beauty” in termini di lifestyle.

I primi visti sono già stati rilasciati, non vediamo l’ora di intervistare i giovani aspiranti imprenditori che si lasceranno ispirare dalla nostra straordinaria storia e struttura produttiva, senza appunto farsi influenzare dai luoghi comuni che ci contraddistinguono.