VeryBello: la mappa delle reazioni digitali al sito per l'Expo

Una selezione di testimonianze dalla rete per comprendere quanto accaduto al di là delle critiche gratuite

Come probabilmente già saprete, sabato scorso è stato presentato il sito www.verybello.it, ideato per raccogliere tutti gli eventi culturali che si terranno in Italia da maggio ad ottobre, in occasione della chiacchieratissima Expo 2015.

Saprete anche che il sito ha raccolto una marea di critiche da parte di influencer, digital guru, popolo della rete che negli ultimi giorni non ha fatto altro che chiedersi “ma come diavolo gli è venuto in mente?”, mentre il ministro si vanta del numero degli accessi.

Abbiamo raccolto una selezione di testimonianze dalla rete per comprendere quanto accaduto al di là delle critiche gratuite. 

#VeryBello, la parola agli esperti

Riccardo Luna su digitalchampions.it propone una critica costruttiva:

VeryBello! non ha avuto qualche critica: è stato letteralmente demolito da 15 mila tweet in 24 ore. E non c’è da gioire per questo, ministro. C’è da farsi una sola domanda: dove ho sbagliato? Rispettosamente, costruttivamente, le dico, ministro, che di errori ne ha collezionati parecchi in questa vicenda. E le scuse – assieme al rifacimento di parte del sito – sarebbero obbligatorie. E sarebbero una buona pratica, perché potrebbero servire a innescare un processo virtuoso e a capire come deve gestire il digitale un governo che dice di considerarlo determinante per il nostro futuro.

Tra gli errori fatti notare da Luna c’è la scelta del nome, la realizzazione del sito, la mancanza di trasparenza sull’agenzia che lo ha realizzato.

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Guido Scorza – docente, avvocato e giornalista – su Il Fatto Quotidiano pone delle domande a Franceschini: perché non è stato utilizzato il sito Italia.it? Quanto è costata l’iniziativa? Come è stata scelta la società che ha realizzato il sito? Perché è esclusivamente in italiano?

Tutte domande legittime a cui Franceschini ha dato una risposta, sempre su Il Fatto Quotidiano: l’idea era quella di creare un portale ad hoc per l’Expo, che fosse comunque collegato ad Italia.it. L’ideazione e la realizzazione sono costate 35mila euro (più Iva) per l’ideazione e la realizzazione e i fornitori della pubblica amministrazione presenti sul mercato elettronico (Mepa) sono stati selezionati in seguito ad una gara. Il sito sarò multilingue.

Il ministro aggiunge:

Mi permetto infine di aggiungere che tra sabato e domenica la rete si è divisa tra chi ha criticato #verybello a testa bassa e chi invece ha espresso critiche costruttive per migliorarne il funzionamento. Terremo sicuramente conto di queste critiche per perfezionare la funzionalità della piattaforma che è stata rilasciata nella versione Beta e sarà oggetto di significativi miglioramenti già nei prossimi giorni. Anche perché i tanti accessi di sabato e domenica (superiori al milione e mezzo!) hanno già permesso ai tecnici di individuare e superare alcuni problemi di sovraccarico. Nella nottata di sabato il sito ha subito due attacchi hacker.

Massimo Melica, avvocato, non utilizza mezzi termini per esprimere il suo dissenso. Ci spiega cosa non va da punto di vista giuridico:

Il portale è già un caso di studio, studiare verybello.it significa imparare in pochi minuti tutto ciò che non si deve fare nella progettazione e realizzazione di un portale, in particolare – sotto l’aspetto giuridico – non sono presenti o rispettate:

  • policy privacy previste obbligatoriamente dalla normativa nazionale e comunitaria, anche in riferimento alla tracciabilità dei visitatori attraverso l’utilizzo di cookies e sugli obblighi dell’informativa;
  • ottemperanza alle norme sull’accessibilità di cui alla Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”; con i seguenti: Decreto del Presidente della Repubblica, 1 marzo 2005, n. 75, Regolamento di attuazione della Legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e Decreto Ministeriale 8 luglio 2005, Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici.
  • ToS Terms of Service (Termini di servizio) non presenti ed essenziali al fine di comprendere diritti e obblighi del visitatore nella consultazione del sito.

Matteo Flora, esperto in digital reputation, spiega cosa non va in generale: manca la privacy policy, i link rimandano alla homepage e non all’evento, il singolo evento non possiede una pagina propria, mancano la SiteMap e il file Robots.xml, il marchio non è registrato, il dominio non è intestato al Ministero, ma all’agenzia, il sito non è accessibile.
Una sua dichiarazione in esclusiva per Ninja Marketing:

“Non si è verificata l’onda di positività di cui Franceschini ha parlato su Twitter. Sono più che altro basito, perché Franceschini aveva un documento del TDLab, consegnato ad ottobre, con delle preziose e utili raccomandazioni. Il dominio del sito è stato registrato a novembre, quindi non capisco perché quei consigli non sono stati seguiti”

E la reazione della rete?

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In questi casi gli esperti non sono gli unici a voler – e dover – dire la loro. Prevedibile la reazione della rete, che sui social network ed in particolare su Twitter non ha mancato di ironizzare e polemizzare su #verybello.

Ecco i dati emersi nello studio di The Fool.

Analisi: 11.446 tweet pubblicati  tra le ore 11:18 del 24/01/15 e le ore 08:35 del 25/01/15. Nel momento in cui scrivo siamo a quota 29.090.

Utenti: gli utenti più popolari sono risultati capitanati da @dariofrance che trova menzione in un totale di 904 tweet, subito seguito da @expo2015milano con un totale di 610 tweet che lo menzionano e da @pamelaferrara con 472 menzioni e @vittoriozucconi a quota 300 citazioni.

Impression: troviamo in prima posizione per quantità @expo2015milano con un totale di 3.954.841 Impression generate, @repubblicait con 2.917.256, @corriereit e @ttmobile_ rispettivamente con 2.681.755 e 1.576.756 Impression.

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Superstar: gli utenti che vantano il maggior seguito che hanno twittato all’interno della finestra presa in esame sono stati @skytg24 con i suoi 1.479.296 follower, @repubblicait con un numero pari a 1.458.806 follower, @corriereit con 893.918 follower e @rainews a con i suoi 630.760 seguaci.
Parole chiave e hashtag: Gli hashtag più popolari e più utilizzati (contando le ripetizioni) sono stati #verybello (9.851 utilizzi), #expo2015 (2.482 utilizzi), #franceschini (185) e #happybirthdaycalumhood (141). Le parole più utilizzate sono state “sito”(citata 1.622 volte), seguita da “eventi” con 1.428 citazioni, “portale” a quota 1.427 e “verybello” utilizzata complessivamente 1.360 volte.

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