Alcune rivoluzioni portate dalla stampa 3D nella medicina, nell'automotive e nel settore aerospaziale [PARTE 2]

Le aree di applicazione e le possibili evoluzioni di una tecnologia produttiva pronta a rivoluzionare l'industria moderna

Nella prima parte di questo capitolo, abbiamo iniziato ad esplorare un’innovazione – quella della stampa 3D – che trova possibili applicazioni in numerosi campi e settori. Dopo avere analizzato il settore medico e dell’automotive, proviamo adesso ad esplorare il settore aerospaziale… e quello musicale!

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Tecnologia 3D per il settore Aerospaziale

Esattamente come per l’industria automobilistica, anche i costruttori aerospaziali devono affrontare continue sfide in termini di crescente complessità dei prodotti e (sempre più) esigenti richieste del mercato. Da qui la necessità, per i produttori, di ricorrere alla tecnologia 3D per rispondere a tali esigenze.

Numerose le applicazioni possibili, che vanno dalla progettazione di nuovi prodotti alla realizzazione degli stessi. E’ ormai realtà il primo prodotto “stampato” nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) grazie alla prima stampante 3D costruita per lo spazio. Si tratta di un progetto seguito e realizzato grazie al supporto direttamente della NASA, a dimostrazione del potenziale di questa tecnologia (si pensi alla produzione direttamente nello spazio di parti di ricambio di componenti a rischio rottura).

Evoluzione degli oggetti complessi: dalle armi agli strumenti musicali

Il suo nome è Liberator, si tratta di una pistola in plastica creata con una stampante in 3D. Il suo creatore Cody Wilson, fondatore della Defense Distributed è riuscito in un’impresa epica che ha disorientato il Pentagono, preoccupato dalla semplicità di fabbricazione e utilizzo dell’arma da fuoco stampata home made, tanto che ha imposto l’eliminazione delle istruzioni di utilizzo dal sito internet dell’azienda produttrice.
Altrettanto performante è Stradivarius, il primo violino stampato in 3D… che suona davvero!

Insomma, la stampa 3D apre nuove frontiere in termini di innovazione e sviluppo di nuovi prodotti. In un momento come quello attuale, economicamente insicuro ed instabile, è forse necessario provare a “distogliere lo sguardo dal nostro cupo presente e godere dell’ingresso nella cosidetta Terza rivoluzione industriale”. Questo è quanto afferma Jeremy Rifkin, consigliere dell’Unione Europea e Presidente della Foundation on Economics Trends di Washington.

Ci piace affermare, quindi, che le stampanti tridimensionali potranno portare ad una sorta di democratizzazione della produzione; tutti (potenzialmente) possiamo diventare produttori di qualcosa, fabbricanti degli oggetti di cui abbiamo bisogno. Dagli abiti agli alimenti, dai mobili alle armi, fino a parti del nostro stesso corpo. In conclusione, nel mondo iper-connesso attuale, la stampante 3D diventa uno dei pilastri portanti.

Insomma avete proprio capito bene: quella chitarra tanto desiderata potrete finalmente stamparla direttamente a casa!

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