Tutto quello che un Brand Manager deve sapere sui Social Media

Quando e come rispondere a un tweet? Meglio le immagini o il contenuto? Cosa pubblicare su Pinterest oggi? Ecco 10 suggerimenti per usare al meglio i Social Media

Il mondo dei Social Media si sta implementando ed evolvendo così esponenzialmente che spesso risulta difficile poter tenere il passo con loro. Alla stessa velocità ed intensità aumenta il loro potere nel mondo della comunicazione; si fa quindi necessario per ogni buon Brand Manager conoscerne ogni retroscena per tenere il passo con il futuro.

Oltre l’aspetto emozionale dobbiamo anche basare le nostre strategie su statistiche in modo da plasmare ad arte il nostro ruolo sui social.

Sapevate già che il venerdì è il giorno più divertente su Pinterest? O che i brand hanno al massimo un’ora di tempo per poter rispondere ai followers su Twitter? O che, sempre il social dei cinguettii, ha ben sei reti di comunicazione distinte?

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Ecco 10 nozioni sorprendenti da conoscere per utilizzare al meglio i Social Media

1. I tuoi più grandi sostenitori hanno il minor numero di followers

La stragrande maggioranza delle interazione sulle pagine relative alle vostre aziende o brand, non arrivano dai grandi Social Player. Dopo un monitoraggio di due anni su un campione di oltre 1 miliardo di menzioni social, il Social Monitoring Website Mention ha scoperto che il 91% di esse provengono da profili con meno di 500 seguaci.

Non bisogna tralasciare quindi l’interazione con il vostro più grande bacino d’utenza. Cercate di essere presenti e dare risposte veloci e piacevoli a tutti i vostri utenti.

2. Twitter ha sei reti di comunicazioni distinte

Le conversazioni su Twitter creano networks con contorni identificabili; queste strutture di conversazioni sono diverse a seconda dell’oggetto del discorso e delle persone che guidano la conversazione. Sono osservabili sei strutture diverse: Polarized Crowds, Tight Crowds, Brand Clusters, Community Clusters, Broadcast Network, Support Networks. Queste strutture si creano in base a come i partecipanti alla discussione scelgano di rispondere e a chi e – la struttura della conversazione – racconta sempre  la natura della stessa.

Analizzate quindi qual è il vostro posizionamento per constatare quale vi si addica, altrimenti, cambiate strategia.

 

3. Hai un’ora per rispondere ai tweet

Secondo una recente indagine di Lithyum Technologies i vostri utenti si aspettano molto da voi.  Il 53% degli utenti che decide di twittare ad un brand si aspetta una risposta entro un’ora. La percentuale sale di oltre venti punti percentuali se il tweet è stato fatto per un reclamo.

4. I marketers affermano che le parole trionfano sulle immagini

Non tutti i social fondano la loro fortuna sulle immagini, specialmente perchè utilizzati in prevalenza dal mobile dove è più difficile vederle e coglierne ogni sfumatura. Un copy accattivante è invece sempre un ottimo lasciapassare soprattutto se a disposizione hai “solo”140 caratteri.

Questa affermazione è supportata dall’indagine annuale di Social Media Examiners da dove è emerso chiaramente che un claim scritto è la forma più importante di social content (58%). I contenuti visivi sono arrivati solo secondi e con un ampio margine (19%).

5. La notte è il momento migliore per i retweet

Secondo una ricerca condotta da TrackMaven, il picco massimo dei retweet si ha dalle 22 alle 23. Se volete che il vostro tweet venga condiviso al massimo, cinguettate a tarda sera!

6. Venerdì è il giorno migliore per aumentare il proprio engagement su Facebook

Il Social Intelligence Report di Adobe, analizzando i dati degli ultimi due anni, ha decretato che il venerdì è di gran lunga il giorno in cui si ricevono più commenti, like e condivisioni di qualsiasi altro giorno della settimana.

Assicuratevi che la vostra posting schedule includa l’invio di almeno un post il venerdì. Considerate anche di concentrare nel fine settimana i vostri post migliori o che desideriate abbiano maggior risonanza.

7. Le foto veicolano il maggiorr engagement su Facebook

Social Bakers dichiara che ben l’87% delle interazioni di una pagina Facebook si hanno quando l’oggetto è un post fotografico. Tutti gli altri tipi di contenuti riceve invece più del 4% di interazioni.

Il consiglio più ovvio è quello quindi di postare il maggior numero di foto. Scegli foto a supporto del tuo post o che includano un visual storytelling.

 

8. Facebook, Pinterest e Twitter sono i social con maggior traffico

Shareaholic, sito di social sharing, ha rivelato un interessante spaccato sul modo in cui i social media veicolino il traffico sui siti web: i social che veicolano il maggior traffico (in termini di quantità) sono Facebook, Twitter e Pinterest. YouTube, Google+ e Linkedin si classificano come primi tre social per tempo trascorso su di essi, frequenza di rimbalzo e pegine per visita.

 

 

9. Puntare a 28, 118 o 385 interazioni per post (dipende dal numero totale di fans)

Social Bakers ha analizzato più di 40.000 pagine Facebook di tutte le dimensioni per poter calcolare l’engagement medio, ed è risultato che: pagine da 1 a 9.999 fan 28 interazioni per post, pagine da 10.000 a 99.999 fan 118 interazioni per post, da 100.000 a 499.999 fan 385 interazioni per post.

Con interazioni si intendono il totale dei commenti, delle condivisioni e dei likes. Oltre ai dati di cui sopra, Social Bakers ha anche sottolineato che le interazioni su un particolare post sono direttamente proporzionate alla sua portata. Più engagement avrà un post, più la gente lo vedrà.

10. Su Pinterest c’è un giorno adatto a qualsiasi cosa

Il blog di Pinterest ha recente rivelato quali siano gli argomenti che riscuotono il maggior engagement ogni giorno della settimana; una tabella di marcia da seguire per avere il maggior riscontro possibile. Prendete carta e penna e segnate!

Lunedì: fitness

Martedì: Hi-tec

Mercoledì: citazioni

Giovedì: fashion

Venerdì: humor

Sabato: viaggi

Domenica: food craft

Create una Pinterest Board che tocchi ciascuno di questi sette temi e costruite un programma di condivisioni specifiche nella vostra pianificazione.



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