Il 2015? Sarà l'anno della TV in streaming (e dell'Internet of Things) [INFOGRAFICA]

Il 2015 sarà l'anno dello storico sorpasso della TV in streaming rispetto a quella tradizionale, e di molte altre novità legate all'Internet of Things

Andrea Pitturru

Digital Marketing and Communication @Magneti Marelli

 Da quattro anni, l’indagine globale del Consumer Lab di Ericsson dedicata ai desideri dei consumatori evidenzia quali saranno le 10 tendenze tecnologiche nel prossimo anno (e oltre).

Quest’analisi, oltre a soffermarsi sul fatto che la tecnologia ha ormai raggiunto livelli altissimi e con un grado di crescita esponenziale, mostra come siano proprio i consumatori stessi ad auspicare e immaginarsi autonomamente una vita sempre più connessa, in cui gli oggetti di uso quotidiano possano fra di loro integrarsi e comunicare in tempo reale.

Una vera e propria consapevolezza a livello di vision, sicuramente favorita dagli smartphone e dal loro mondo, potenzialmente infinito, di app a disposizione.

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Il report ha una base dati globale, ricavata focalizzandosi sugli utenti con uno smartphone dai 15 ai 69 anni provenienti dalle città di Johannesburg, Londra, Città del Messico, New York, Mosca, San Francisco, San Paolo, Shanghai, Sydney e Tokyo. Queste città, dal punto di vista statistico, rappresentano circa 85 milioni di utenti, utilizzatori di Internet su base giornaliera.

Quali sono quindi le macro tendenze che caratterizzeranno il prossimo anno (e quelli successivi)? Scopriamo insieme le 5 più importanti!

#1 – Il futuro in streaming

Il primo posto lo merita, senza alcun dubbio, il mondo dei contenuti televisivi. Questo settore sta subendo un cambiamento radicale: accanto infatti al tradizionale modello “via cavo“, è ormai consolidata in molte parti del mondo l’abitudine di guardare la televisione in streaming e, soprattutto, in un sistema multipiattaforma (smartphones, tablet, PC).

Tutto questo permette di usufruire dei contenuti potenzialmente ovunque nel mondo e nel momento stesso in cui l’utente decide di farlo. Naturalmente, secondo la logica on-demand, allontanandosi così dalle imposizioni del tradizionale palinsesto TV.

I dati del report Ericsson confermano questa tendenza, portando il 2015 ad un risultato storico: il superamento dei contenuti in streaming rispetto a quelli della TV tradizionale. Già durante il 2014, nella fascia di età 16-45 anni, la TV in streaming aveva superato quella tradizionale.

Il prossimo anno invece sarà un risultato globale e trasversale, condiviso dalla maggior parte dei telespettatori di tutte le età.

#2 – Le case intelligenti

Nonostante la complessità raggiunta dal mondo degli smartphones, sempre connessi alla rete, l’era degli elettrodomestici intelligenti non è ancora completamente una realtà consolidata. Telecamere IP, impianti di climatizzazione, termostati intelligenti sono solo alcuni dei numerosi oggetti presenti sul mercato, ma manca ancora la possibilità di utilizzarli tutti nella maniera ottimale e più integrata possibile.

L’indagine di Ericsson però, a precisa domanda, mostra come più della metà delle persone siano davvero interessate ad un forte cambiamento in questo senso: è infatti elevata l’aspettativa della presenza di sensori che li avvertano di problematiche all’impianto idraulico o all’elettricità, piuttosto che degli avvisi al rientro/uscita dei loro familiari da casa.

Insomma, la casa dovrebbe comunicare ed essere utile anche quando non è possibile essere presenti fisicamente, tenendo sotto controllo che cosa accade durante la nostra assenza.

#3 – Le città smart

Una mentalità “in rete” consente alle persone di diventare cittadini più efficienti. Per questo, l’analisi ha evidenziato come i possessori di smartphone coinvolti abbiano definito delle linee guida per le città connesse del futuro. In particolare, il 70% si aspetta mappe del traffico cittadino aggiornate in tempo reale e la possibilità di comparare, rapidamente, le varie tariffe domestiche di acqua, gas ed elettricità.

Insomma, è opinione comune che l’intelligenza collettiva e collaborativa diventerà uno dei trend che ci accompagneranno nei prossimi anni, con il 2020 come anno della consacrazione definitiva.

#4 – Il portafoglio digitale

Come precedentemente analizzato, avere praticamente sempre in tasca uno smartphone è un elemento disruptive per il mondo del mobile payment. Apple e Google in primis stanno proponendo soluzioni funzionanti e molto semplici. Ma gli utenti avvertono questa esigenza? La risposta è, senza dubbio, SI.

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Il 48% degli utilizzatori di uno smartphone, infatti, lo utilizzerebbe per pagare beni e servizi, mentre ben l’80% di loro crede che nel 2020 questo tipo di pagamento diventerà mainstream. Dimenticare il portafoglio a casa potrebbe quindi non essere una soluzione così tanto lontana ed irrealizzabile!

#5 – I robot domestici

Questo è uno degli aspetti più ricercati e forse dibattuti da molto tempo, anche prima dell’avvento della rete: è possibile creare ed utilizzare in maniera intelligente i robot per aiutare l’uomo nella vita di tutti i giorni? L’analisi Ericsson mostra che il 64% degli intervistati si aspetta che i robot diventino parte della loro quotidianità entro il 2020, aiutando in compiti pratici quali la lavanderia, la cucina di piatti semplici, la scelta dell’alimentazione e diventando persino una compagnia quotidiana.

Questi sono gli aspetti più rilevanti dell’analisi annuale del ConsumerLab di Ericsson. Degni di nota sono anche l’aspettativa di nuove forme di comunicazione tramite wearable (ci si spinge anche oltre, immaginando una comunicazione tramite il pensiero), lo sviluppo di una sharing economy (che possa condividere con altri, in maniera efficiente, risorse non utilizzate) e l’aiuto della tecnologia per vivere una vita migliore e più duratura, tramite oggetti ed app intelligenti.

L’analisi completa la trovate qui, mentre la presentazione riassuntiva la potete trovare a questo indirizzo.

E voi Ninja, siete d’accordo con questa analisi? Avete altre aspettative da realizzare con la tecnologia?

Scrivetecelo, come sempre, nei commenti!

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