30 under 30: i giovani più promettenti secondo Forbes

Protagonista indiscusso il web, ma c'è spazio anche per l'Italia

Le classifiche di Forbes ci ricordano ogni volta chi sono i ricchi, i più belli e i più bravi del reame.

Quest’anno per la quarta edizione della classifica “30 under 30”, che incorona i giovani non ancora trentenni che hanno il futuro tra le loro mani, Forbes ha scelto di fare le cose in grande, ampliando le categorie di selezione a 20, arrivando quindi a pubblicare un elenco di 600 giovani.

30 under 30: i giovani del futuro secondo Forbes

Variate le modalità di selezione tramite candidature dei lettori online, e la modalità di votazione, con una giuria di tre giudici specializzati per ogni categoria.

Disponibile anche una raccolta di interviste video, immagini e testi realizzati durante il summit, a cui hanno partecipato come speaker vincitori delle passate edizioni, come Masala Yousafzai Nobel per la Pace.

Il web trasversale

Molta più attenzione per il mondo digitale, delle startup e degli investitori, le cinque categorie aggiunte sono infatti: retail & commerce, venture capital, manufacturing industries, health care e la categoria tech è stata suddivisa per consumer tech, enterprise tech.

Il focus sul mondo del digitale è poi trasversale anche nelle altre categorie. Sono infatti premiate ad esempio anche le star di Hollywood che si occupano di digitale, quest’anno infatti nella sezione Hollywood troviamo Blake Lively  grazie al progetto Preserve, e-commerce che vende prodotti scelti personalmente dall’attrice di Gossip Girl e rigorosamente prodotti da artigiani americani. Lo scorso anno era stata premiata l’attrice Olivia Wilde, founder del progetto Conscious Commerce. 

Nella categoria sport, tra i campioni internazionali come Cristiano Ronaldo e Novak Djokovic spuntano i creatori di sport application come Ishveen Anand fondatrice di Open Sponsorship per facilitare gli accordi tra sportivi e brand, e Arian Radmand che mette in contatto tramite Coach Up sportivi e coach.

Spazio agli italiani

Se nella classifica europea dei più ricchi imprenditori troneggiava il nostro Michele Ferrero, anche per i giovani promettenti con il futuro nelle loro mani, c’è spazio per il tricolore, nel 2014 per la medicina e nel 2015 per la moda.

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Nella categoria Science lo scorso anno appariva Livio Velenti, allora 28enne imprenditore nel medicale con base negli Stati Uniti. Un curriculum universitario e lavorativo indubbiamente notevole, partito dall’Università Bocconi, per poi passare a UCLA e Hardvard. Prima di fondare la sua azienda dopo varie esperienze in giro per il mondo si stabilisce in Cambogia, lavorando per l’agenzia Onu UNDP. Proprio dall’esperienza in oriente trova l’ispirazione per avviare la sua attività imprenditoriale, la Vassex, che rende più stabili i trasporti dei vaccini grazie all’utilizzo della seta.

Stessa università, settore differente, per la new entry di quest’anno, Chiara Ferragni, 27enne blogger e shoes designer fondatrice di The blonde salad. Ha costruito un impero intorno alla sua immagine, un’imprenditrice moderna, partita da un blog, per poi avviare una propria collezione di scarpe vendute in 25 paesi, che secondo Forbes si appresta a tagliare il traguardo degli 8 milioni di fatturato.

Riferimenti al web anche nella sezione “Art & style” dunque, dove viene sottolineato il potere mediatico della Ferragni che ha raggiunto i 3 milioni di follower, superando addirittura Vogue, il magazine più autorevole per il mondo della moda.