DogVacay e AdottaMI, il business del mondo animale

Ecco come la passione per i nostri amici a quattro zampe può trasformarsi in una nuova forma di business


È negli Stati Uniti che esplode la tecnologia dedicata ai nostri amici a quattro zampe. Nel paese a stelle e strisce sembra che nuovi business stiano crescendo all’interno del mercato sui prodotti animal friendly.
DogVacay è il più bell’esempio a riguardo: la società consente ai proprietari di animali di affittare case private invece di essere costretti a lasciare “fido” in pensione, quando devono spostarsi per le vacanze. Il servizio consente ai proprietari di cani di assumere dei veri propri dog-sitter personali arrivando a guadagnarsi, nel tempo, il soprannome di “Airbnb per i cani”.

DogVacay, come nasce il servizio



Fondato nel 2012, il prodotto DogVacay garantisce un servizio simile a quello relativo al mercato delle camere in affitto, permettendo ai proprietari di cani in 3.000 città di assumere uno dei suoi 20.000 dog-sitter. L’idea nasce da una brutta esperienza del ceo Aaron Hirschhorn, il quale dovette mandare il suo “migliore amico” in un canile a causa di una vacanza. L’esperienza purtroppo però si rivelò drammatica: “Portammo lì il nostro amico per un viaggio di una decina di giorni, al nostro ritorno il conto del canile fu molto salato ed il nostro cane rimase decisamente scosso, nascondendosi sotto la scrivania per tre giorni di seguito”.
Dopo questa esperienza, Hirschhorn e sua moglie hanno avuto una brillante intuizione e si sono gettati in questa nuova avventura. Un business che è subito decollato, diventando un vero e proprio lavoro a tempo pieno. Cifre altisonanti per questa nuova impresa che ha appena raggiunto il numero di un milione di notti prenotate nel solo mese di ottobre, raddoppiando il suo volume negli ultimi cinque mesi.

DogVacay, i finanziamenti aiutano

Molti sono i fondi ottenuti dall’azienda, che ha annunciato di aver raccolto 25 milioni di dollari in un giro di finanziamenti guidati da Omers Ventures ( società che abbiamo già avuto il piacere di conoscere ). GSV Capital, Science Inc., First Round Capital, Benchmark, Foundation Capital, e DAG Ventures sono stati gli altri investitori che hanno scommesso su questa piattaforma. In questo modo DogVacay ha sollevato un totale di 47 milioni di fondi in Venture capital.
Tanta importanza ai feedback dei clienti, e alla selezione del personale: DogVacay vaglia con attenzione le recensioni dei clienti, che hanno una valutazione media di 4,96 stelle su cinque sul sito. Più di 100.000 persone hanno chiesto di essere dog-sitter ma DogVacay ne ha accettate solo 20.000, i quali hanno dovuto superare un lungo e serio processo di selezione.
La società prevede di utilizzare i nuovi fondi per espandersi a livello internazionale, poiché in questo momento opera solo negli Stati Uniti e in Canada. La strada, per ora, sembra essere tutta in discesa ma vedremo più avanti come si evolverà la situazione di questo innovativo business in grado di aiutare i nostri cari amici a quattro zampe.

E in Italia come funziona questo genere di business?

E in Italia? I nostri amici a quattro zampe vanno d’accordo con il business? Differenti sono le realtà che operano in questo settore nel nostro paese. Un prodotto molto interessante è “AdottaMI“, la web-App del Comune di Milano per chi cerca un cane o un gatto da adottare tra i tanti che vengono abbandonati e ospitati nel Parco canile del Comune milanese. Grazie a questo servizio è possibile consultare da smartphone, tablet o computer le schede dei cani e gatti “trovatelli”.
Nel sito per ogni animale è riportata una foto e una breve descrizione con la provenienza, l’età, la taglia, la specie ed eventuali informazioni sulla sua storia. E’ presente anche una sezione con le ultime informazioni sugli animali persi e ritrovati. Nel canile si alternano per tutto l’anno più di 100 volontari, che si occupano, insieme al personale, di cani e gatti, li accudiscono, si affezionano ma si rallegrano quando trovano una nuova casa.

Un modello di business molto interessante per il mondo animale, anche se si tratta  di una realtà ancora poco sviluppata:.AdottaMI in realtà non ha una vera e propria applicazione ma utilizza un sito internet responsive.

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Scritto da

Andrea Bono

Nasce a Roma in quartiere poco noto ai più. Per metà è calabrese, ma di mediterraneo ha preso solo la testa dura e la caparbietà. Marketing communication Specialist di ... continua

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