MIB Digital Business Game 2015: il parere di Cesare Salvini, Marketing & Sales Director di Mercedes Benz Italia [INTERVISTA]

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Avete sentito parlare del MIB Digital Business Game? Nel caso non sapeste di cosa parliamo, è una gara lanciata dal Mercedes Benz Italia per individuare il prossimo partner digitale che accompagni i brand del gruppo nei prossimi anni.
Un vero e proprio gioco aperto a tutte le agenzie (con più di 30 dipendenti e 3 milioni di fatturato nel 2013) dove la creatività dovrà diventare, letteralmente, funzionale a una meccanica di gioco.
Una gara, con in più un coefficiente di difficoltà aggiuntivo per i creativi che si troveranno catapultati in una sfida a colpi di presentazioni spettacolari, performance davanti alla telecamera e idee, in cui uno soltanto risulterà vincitore.

Un’idea per certi versi innovativa e coraggiosa, che non ha trovato però consensi in una parte degli operatori del settore: molti direttori creativi, planner, copywriter e social media manager hanno protestato nei confronti di Mercedes Benz, andando a definire l’operazione un’esasperazione delle già poco eque gare, in cui team di lavoro si trovano a lavorare il più delle volte senza garanzie e retribuzione svendendo idee e creatività.

Consci di toccare una tematica scottante, abbiamo pensato di cominciare ad analizzare il caso facendo qualche domanda a Cesare Salvini, Marketing & Sales Director di Mercedes Benz Italia, per capire quali fossero le intenzione dell’azienda e provando a costruirci un’opinione più oggettiva.


1) Da dove nasce l’idea del MIB Digital Business Game?

Il Digital Business Game nasce con una prima importantissima innovazione: per la prima volta sono le agenzie a candidarsi è non siamo noi a chiamarle. Vogliamo essere certi di entrare in contatto con quanto di meglio il mercato è in grado oggi di offrire e non conoscendo tutte le realtà abbiamo deciso di dare alle agenzie l’opportunità di farsi conoscere, in assoluta trasparenza.

2) Quali criteri, al di là di dipendenti e fatturato, reputate indispensabili nell’agenzia che vi seguirà?
Siamo alla ricerca di agenzie in grado di dare un reale valore strategico aggiunto alla nostra comunicazione digital e di supportarci nei quattro moduli indicati nel bando di gara: strategia e creatività, lead generation, social media marketing e strategia digital retail marketing.
I requisiti indicati nel bando confermano la serietà della gara, perché il budget è importante e richiede strutture in grado di rispondere a tutte le opportunità che verranno.

3) Rendere pubblico, durante il MIB Digital Business Game 2015, il processo di lavoro delle agenzie non rischia di banalizzare il loro sforzo creativo?
Non renderemo pubblico il processo di lavoro delle agenzie, ma racconteremo una nuova modalità di scelta dei nostri partner digital. Non crediamo sia una banalizzazione del loro sforzo, anzi vogliamo raccontare tutta la passione e la competenza delle agenzie che coinvolgeremo.

4) Nel bando di gara del MIB Digital Business Game si legge: “Ogni prova sarà filmata e verranno realizzate delle video puntate per ciascuna agenzia che saranno poi pubblicate sul sito.”. In altri termini, si può dire che trasformerete i progetti creativi in un video stile The Apprentice? E, in seconda battuta: quanto influirà sulle vostre scelte le opinioni del “pubblico” della rete?
In un’ottica di massima trasparenza abbiamo deciso di realizzare video con l’unico obiettivo di documentare un innovativo processo di selezione. Non è nostra intenzione né interesse rendere pubbliche presentazioni, brief, contenuti, idee e qualsiasi altro documento di lavoro. In ogni caso, chiederemo il consenso alle agenzie coinvolte.
Infine, non prevediamo un coinvolgimento attivo del pubblico della rete nella scelta.

5) Alcuni direttori creativi non hanno apprezzato l’idea di lanciare una digital business game che propone questi criteri: cosa rispondete a quei professionisti che ritengono il Digital Business Game un’attività poco corretta?
Ci auguriamo con questi approfondimenti di aver modificato la loro comprensione e quindi la loro opinione su questa attività.
Saremo comunque lieti di approfondire i temi che hanno sollevato, al di lá della gara.

Presto, amici lettori, cercheremo di mettere insieme anche qualche parere di creativi pro e contro il MIB Digital Business Game 2015. Intanto, ci lasciate un vostro parere?