Come influisce la tecnologia sul nostro sonno? [INFOGRAFICA]

La tecnologia può avere degli effetti sul nostro sonno. Ecco un'infografica che approfondisce l'argomento e ci propone anche qualche soluzione digitale

Dormire è importante, riposare bene è fondamentale per recuperare le energie impiegate durante la giornata e non solo. Pensate che il sonno è talmente importante che ogni anno, il 15 marzo, si celebra la Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day). Certo oggi riposare bene è difficile… ci sono molte distrazioni che grazie alla tecnologia ci concediamo prima di andare a letto.

Sono lontani i tempi in cui in una stanza da letto c’erano un letto, vestiti e oggetti personali. Oggi le stanze da letto sono ricche di tecnologia e gadget che permettono di essere sempre in costante connessione con smartphone, tablet e device di ogni genere. Ma quali sono gli effetti della tecnologia, tipicamente moderna, sul nostro sonno?

Esordisce così l’infografica proposta dal blog di Lunasleep nell’articolo “Is Technology Running your sleep?” che analizza dettagliatamente come la tecnologia influenza il nostro riposo notturno.

I dati

Secondo la “National Sleep Foundation“, associazione americana noprofit che approfondisce le tematiche legate al sonno, ben il 60% di persone tra i 13 e i 64 anni dichiarano di avere problemi a riposare la notte. Il 63% degli intervistati afferma di non dormire abbastanza, il 15% delle persone tra i 19 e i 64 anni dorme meno di 6 ore nei giorni lavorativi e il 95% usa device elettronici nell’ora che precede il riposo notturno. Non è da sottovalutare però che la mancanza di sonno è collegata a diversi fattori come ad esempio la depressione, l’obesità, il diabete e problemi cardiovascolari.

Fiat lux… ma anche no!

Uno studio del “Lighting Research Centre” suggerisce che la luce emessa dal display del tablet e di oggetti simili può provocare un abbassamento della melatonina, l’ormone che regola il nostro bioritmo. Se trascorriamo le due ore che precedono il sonno davanti a uno schermo illuminato possiamo arrivare a sopprimere il 22% di melatonina, rendendo più che difficile conciliare il sonno. Ma siamo un po’ troppo dipendenti dai nostri telefoni? Forse si se consideriamo che il 95% di persone tra i 18 e i 29 anni dichiarano di dormire con il proprio smartphone accanto al letto, il 25% non toglie la suoneria durante la notte, il 10% si sveglia regolarmente per via di telefonate, messaggi o mail e ben il 50% delle persone controllerà il telefono immediatamente se si sveglierà durante la notte.

Inoltre Tv e videogiochi non ci aiutano a dormire meglio. La televisione, con il suo schermo luminoso, riduce il nostro livello di melatonina e aumenta anche la frequenza cardiaca rendendo difficile conciliare il sonno. Per i videogiochi è da considerare che gli effetti sul sonno si ripercuotono sia sulla qualità, diminuendo la fase REM, sia sulla quantità. Inoltre l’azione fisica del ‘giocare’ mette il corpo in tensione producendo il cortisolo, un ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali.

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Non tutta le tecnologia… viene per nuocere

Ma ci sono delle buone tecnologie per il nostro sonno, oggetti della nuova e vecchia generazione che possono aiutarci a passare una buona notte. Ad esempio leggere un libro avvolti dalla luce soffusa di una lampada ci può rilassare e conciliare il sonno o ancora avere una rivista vicino al letto ci può aiutare a mandare altrove i nostri pensieri, oppure possiamo utilizzare i nostri device per ascoltare della musica rilassante e abbandonarci lentamente a un sano riposo. Se proprio non vogliamo rinunciare a un sonno digital addicted possiamo affidarci a un ebook reader come ad esempio il Kindle di Amazon che non ha uno schermo luminoso.

Allora Ninjas, con quale tecnica o strumento digitale preferite consegnarvi tra le braccia di Morfeo? Raccontatecelo tra i commenti!

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