Pizza Hut, la margherita non è più di moda

La pizza meno amata dagli italiani

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

La vera pizza è davvero solo quella napoletana? Forse non più. Pizza Hut vuole dimostrarci come la nostra amata margherita non sia più un cibo di moda, ma definitivamente cambiato. Almeno oltreoceano.

La nota catena americana, dopo due anni di vendita in negativo, ha scelto di puntare su una nuova generazione di consumatori: un target più giovane ed in linea con Pizza Hut. Per farlo, ha deciso di inserire all’interno dei suo menù 11 nuove pizze, 10 nuove spezie, 6 nuove salse, un nuovo logo e nuovo packaging, per cui è diventata famosa in America, ma non solo.

Un vero e proprio cambio di rotta, dunque; ma come comunicarlo?

Pizza Hut lancia la pizza più “odiata” dagli italiani

il noto brand americano è partito dall’idea di pizza e, insieme, dallo stereotipo preferito dai consumatori d’oltreoceano per identificare gli italiani. Ma la nuova pizza americana sarà in grado di superare anche l’unica, originale ricetta napoletana. Come dimostrarlo? Andando là dove tutto è nato: nel sud Italia.
Con #Flavorofnow Pizza Hut ha lanciato una simpatica campagna di comunicazione, portando i suoi consumatori direttamente a Sorrento, dove la pizza viene ancora fatta secondo la tradizionale ricetta. Il brand americano desidera mostrare ai propri futuri clienti i motivi per cui scegliere, invece, i loro nuovi ingredienti e sapori, più originali ed innovativi.

Una nuova ricetta per Sorrento

I creatori delle nuove ricette, partiti per Sorrento, patria del tradizionale piatto italiano, scelgono di proporre alcune delle nuove idee ad un gruppo di anziani. Ma, già a prima vista, si domandano se quella davanti ai loro occhi sia davvero… una pizza!

Pizza o non Pizza?

Ai vari componenti del gruppo vengono poste alcune domande, come in una vera e propria ricerca di mercato; si domanda loro se quella che vedono è creata seguendo la ricetta tradizionale, se possono considerarla una pizza e perchè non cambiare ingredienti, per dare a tutto un nuovo sapore. A tutte le domande ognuno risponde però con un perentorio “NO”.

Troppo restii dunque a queste novità perchè, secondo la catena americana, ancora legati alle tradizioni e a idee sorpassate, tanto da non comprendere nemmeno i nuovi ingredienti proposti.

L’associazione casuale

Ad ogni personaggio viene chiesto di collegare a queste nuove pizze, il primo oggetto che gli viene in mente.
Maria, ad esempio, ha in mano un nuovo paio di “Jegging”, simbolo dei giovani e di una nuova cultura, slegata dal tradizionalismo che si respira in questo piccolo paesino del Sud Italia.

Alla fine dell’intervista uno degli anziani del villaggio riesce ad assaggiare la nuova pizza e ammette, in modo sincero la bontà ma che,purtroppo, non è una pizza a tutti gli effetti!

Pizza Hut: lo spin-off

Il marchio americano non si è però fermato qui: ha infatti creato un piccolo spin off, coinvolgendo ognuno dei protagonisti, nel tentativo di convincerli della bontà dei nuovi ingredienti.
Tra questi, la signora Maria: l’intervistatore chiede se è davvero pronta per assaggiare una nuova ricetta; ma lei, dopo averle dato solo uno sguardo, declina l’invito, in modo deciso.

La nuova campagna marketing ha scelto di lanciare il sul mercato nuovi sapori, sfruttando il concetto di Made in Italy, da sempre simbolo di qualità, ma facendolo, questa volta, in modo contrario ed originale.
I creatori delle nuove pizze sono partiti dall’analisi del target cui hanno scelto di rivolgersi: i giovani. Essi vanno contro, per indole e per età, a tutto quello che viene imposto dagli anziani; anche se si tratta di una semplice pizza. Hanno successivamente creato una serie di contenuti semplici, ma efficaci proprio perchè aderenti alla realtà, riprendendo in modo reale lo stereotipo italiano, presente in tutto il mondo.

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Il successo che sta avendo #flavorofnow è davvero notevole e certamente riscuoterà approvazioni tra i giovani statutintensi, sempre colpiti dalle rivisitazioni di alimenti tipici italiani.
Attenzione però: funziona perchè studiata per un mercato americano. Quanti italiani, infatti, sarebbero d’accordo con gli anziani di Sorrento?

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