Too Many Cooks, perché il nonsense è così virale

La parodia della tv più insensata che abbiate mai visto è uno dei grandi virali di questo 2014.

Too Many Cooks

Probabilmente ne avrete sentito parlare: l’ultima viral sensation a raccogliere migliaia di fan sul web è “Too Many Cooks“, un cortometraggio diretto da Chris “Casper” Kelly andato in onda qualche settimana fa sulla rete americana Adult Swim.

Too Many Cooks si presenta come una parodia delle serie tv anni ’80 e dei suoi stereotipi: gli 11 minuti del corto prendono il via proprio dalla sigla di inizio di questo telefilm lo-fi, in cui i personaggi vengono presentati uno ad uno seguendo lo stile delle sitcom più seguite allora (come “Full House“, di cui Kelly imita anche la grafica).

Ma dopo pochi minuti il video prende tutt’altra piega, prendendo in prestito scene tipiche di telefilm polizieschi, di serie fantascientifiche, e diventa un po’ horror e un po’ splatter quando un serial killer inizia ad uccidere uno ad uno tutti i personaggi. Diventa insomma ciò che ha reso “Too Many Cooks” il video di cui tutti parlano. Perchè? Proviamo a scoprirlo assieme. Ma prima dovete proprio ritagliarvi 11 minuti e godervi il lavoro di Chris Kelly.

Parodia e nonsense

Le serie tv hanno sempre avuto un grande impatto sulla cultura popolare. Molte delle sitcom più seguite negli anni ’80 ruotavano attorno alle vicende quotidiane di famiglie medio borghesi, spesso molto numerose. Una rappresentazione, questa, tanto amata dai fan quanto guardata con occhio sarcastico da certe comunità di subcultura e controcultura che ne hanno sempre messo in evidenza la natura di fondo capitalista accompagnata alla mancanza di contenuti realistici. Per questo, molti utenti potrebbero aver visto in Too Many Cooks una satira della cultura popolare mainstream televisiva.

too many cooks video

Ma il video riesce ad essere molto più di una semplice parodia: il suo sviluppo narrativo segue il nonsense più totale, effetto ottenuto attraverso l’eccesso di stimoli, significati, di inversioni, incongruenze, ripetizioni senza fine.

Questi, aggiunti alle tante citazioni e alle parodie-nella-parodia creano dei cortocircuiti continui nella ricerca di un significato unico e univoco di questo lavoro. L’eccesso di significati (guardate a tal proposito la mappa mentale realizzata da John Hogan nel tentativo di ricollegarli tutti) sovraccarica il cervello e fa di “Too Many Cooks” il fenomeno virale di cui tutti scrivono alla stesso tempo “Geniale!” e “Non ha senso!”.

Un generatore di meme

Internet è anche, e forse soprattutto, un grande contenitore di meme. Per questo “Too Many Cooks” ha trovato nel web l’ambiente ideale di propagazione: online le persone cercano e condividono informazioni, per scopi professionali o personali, ma vi trascorrono la restante parte del tempo alla ricerca di contenuti che sono puro intrattenimento, spesso nonsense.

Online esistono numerose comunità che amano e creano contenuti di questo tipo, e che hanno decretato il successo di siti come 4Chan o 9gag.

L’importanza dell’influencer

Ricordate l’intervento al TEDX di Kevin Allocca, trend manager di YouTube, secondo il quale uno dei tre fattori che determina la viralità di un contenuto è il ruolo giocato da un influencer che condivide il contenuto con la sua rete?

Too Many Cooks è stato trasmesso per una settimana, ogni notte alle 4 del mattino, a partire dal 27 ottobre, all’interno del programma “Infomercials” della rete Adult Swim. A rendere noto il video al grande pubblico ha contributo l’esposizione data dai tweet di alcuni personaggi noti come Edgar Wright (regista di “L’alba dei morti dementi”).

Da lì in poi è stata questione di ore prima che il video diventasse trending topic su Twitter e una delle tendenze più seguite su Reddit e siti affini.

 

Sicuramente anche la componente nostalgica messa in campo dal richiamo ad un’era lontana e per molti “felice” ha la sua rilevanza nel successo di questo video. Per non parlare dell’anima un po’ splatter che 1. si contrappone nettamente alla grande maggioranza di contenuti video che diventano virali e che giocano principalmente sui buoni sentimenti (gattini & co…) e 2. catalizza catarticamente quella dose di nevrosi che la sovraesposizione a certi contenuti ci provoca quotidianamente o ci ha provocato negli anni.

Too Many Cooks è già un cult, e a testimoniarlo sono arrivate anche le prima parodie della parodia.

Dai Muppets…

… alla serie “8-bit NES”.

Siete ancora un po’ confusi e storditi? Tranquilli, sono le 7 fasi che attraversa chi vede Too Many Cooks per la prima volta 😉