Un selfie tutto di palloncini: il nuovo filtro di Old Navy

Due città, una selfie machine e 1000 palloncini: così Old Navy sfrutta il fenomeno selfie

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

Stufo dei soliti filtri Instagram? Da oggi puoi trasformare le tue foto in ritratti composti da palloncini! Ciò che ti serve è la macchina utilizzata da Old Navy per celebrare i suoi primi 20 anni di attività. Il brand di abbigliamento americano, proprietà di Gap, ha infatti scelto di festeggiare il proprio compleanno in due città con l’originale #selfiebration, iniziativa che sfrutta il fenomeno selfie, con una selfie machine e 1000 palloncini.

Il brand americano ha, in primo luogo, annunciato sul suo sito due eventi: a New York, il 22 ottobre scorso precisamente a Times Square e a Los Angeles, presso Hollywood and Highland Centre, il 25 ottobre.

Come vedere il proprio selfie composto da migliaia di palloncini?

Prima di tutto era necessario scattarsi una foto, un selfie nitido e twittare il proprio personale augurio per Old Navy, ricordandosi di aggiungere l’hashtag #selfiebration, esprimendo infine un piccolo desiderio!

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Come spiegato nel video backstage, la selfie machine era composta da 1000 palloncini, tutti collegati tra loro, attraverso un sistema ad aria compressa, in modo da gonfiarsi contemporaneamente, così da non lasciare spazi vuoti durante la riproduzione della fotografia.

L’hashtag aveva la funzione di inviare alla macchina la foto, permettendo di elaborare il ritratto, gonfiare tutti i palloncini corretti e necessari, avendo così un’immagine identica alla foto originale.

La selfie machine aveva un’autonomia di 8 ore; per offrire a tutti l’opportunità di vedere il proprio ritratto, è stato necessario far comparire i selfie non più di 30 secondi, così da dare spazio a più persone e garantire il massimo successo all’iniziativa.

Tutti i partecipanti che non hanno potuto vedere il loro ritratto, hanno ricevuto tramite Twitter una gif animata della selfie machine in cui appariva la creazione del loro ritratto originale.

L’obiettivo? 1.000 selfie al giorno!

La divertente #selfiebration ha avuto un impatto incredibile: milioni di persone, prima e durante i due eventi, hanno postato sui propri social network la loro fotografia e celebrato nel migliore dei modi l’anniversario del brand americano.

Alla luce del successo di questa iniziativa di guerrilla marketing, è necessario analizzare perché un’attività di brand marketing basata sui selfie possa avere così tanto successo, in particolare all’interno di un settore come l’abbigliamento.

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Ad ognuno il suo selfie

In diversi ambiti è fondamentale conoscere il proprio consumatore e porlo al centro dell’attenzione. Ma questo dettaglio è imprescindibile per un brand di abbigliamento, che costruisce i propri prodotti su misura per il proprio target. È importante dunque dare spazio alle persone, dal momento che ciò permetterebbe ad un’impresa di identificare il consumatore ideale, più coinvolto dall’iniziativa e ricercare i tratti più comuni tra tutti i partecipanti.

Le attività di guerrilla marketing basate sulle dinamiche selfie devono comunque essere studiate sulla base della percezione del brand, su come e quale caratteristica si vuole comunicare, ed è necessario che il consumatore sia sempre messo al  primo posto, per non far venir meno il punto cardine di questa dinamica.

Un selfie per conoscere il prodotto

Quello di Old Navy è un caso in cui il focus è stato studiato più sul brand e la sua consumer insight, che sui i prodotti di abbigliamento. Tuttavia una strategia come #selfiebration può diventare rilevante anche nel momento in cui si sceglie di dare importanza allo stesso tempo, sia ai consumatori sia al prodotto. Far provare, far giocare con i capi della nuova collezione può aiutare sia in termini d’immagine, diffondendo in modo virale le novità del brand, sia per comprendere meglio quali sono le caratteristiche più importanti dei prodotti, per studiarli ad hoc.

Un selfie come in-store activation

Tale strategia  può essere utilizzata anche per potenziare le perfomance di un proprio punto vendita, oppure, sponsorizzare un nuovo negozio. Oltre alla componente virale, che alimenta la diffusione del proprio brand, un’azione unconventional come #selfiebration presenta una struttura facilmente proponbile in diverse occasioni e location. Il vantaggio per un’azienda può essere quello di avere un format di tendenza, coinvolgente, ma allo stesso tempo standardizzato e trasferibile in diverse realtà, creando anche un’immagine uniforme del proprio brand.

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