Qual è la tua storia? 7 regole di storytelling per startup

Come costruire storie di marca: ecco cosa c??è da sapere per una startup

corporate storytelling

I fatti raccontano, ma le storie vendono. Chi non conosce la massima di Bryan Eisenberg? Elaborare un progetto di Corporate Storytelling diventa fondamentale per una startup che vuole emergere in maniera vincente nell’arduo mondo della competizione aziendale. Il racconto della marca, di come è nata, di come si è evoluta fa sì che i clienti si sentano sempre più coinvolti ed è per questo che è bene studiare nuove forme di condivisione narrativa.

Lo storytelling può far sì che un brand diventi una vera e propria leggenda? L’esempio di Amazon potrebbe essere quello giusto. Tutti hanno una storia da raccontare per poter coinvolgere al massimo i propri clienti. Una strategia di Corporate Storytelling per una startup potrebbe e dovrebbe fondarsi su alcune tipologie di discorsi, legati al sacrificio o alla sfida eroica, per una progettazione narrativa consapevole. Le matrici narrative devono essere scelte di volta in volta dagli esperti marketer che devono redigere un racconto sulla base del rispetto della Corporate Identity aziendale.

Dallo Startup Marketing Conference, cui hanno partecipato Colleen Pettit, Digital Media Manager DoubleClick, Todd Wilms, VP Digital di Neustar, Olivia June Poole, Director of Community Development di RocketSpace e Brewster Stanislaw, CEO and Co-Founder di Inside Social, sono emerse conclusioni interessanti per fare storytelling in una startup, da cui abbiamo potuto trarre 7 regole che ogni buon stratupper dovrebbe seguire.

1. Decidi come produrre e dove distribuire i contenuti

storia

Creare una narrazione diventa ancora più difficile quando non si dispone già di un pacchetto clienti. Una startup, quindi, deve prendersi tutto il tempo necessario per poter trovare il contenuto giusto e capire attraverso quali mezzi veicolarlo e verso quali target distribuirlo. La storia deve essere memorabile, deve avere una forte rilevanza per il target di riferimento, ma soprattutto essere contraddistinta da una USP, la cosiddetta Unique Selling Proposition, che motivi il consumatore ad acquistare il prodotto e/o servizio.

2. Trova la tua Storia di Marca

Molti suggeriscono di effettuare interviste ai primi acquirenti del prodotto e/o servizio per scoprire cosa apprezzano direttamente gli utenti e quali sono i suoi punti di forza. Altri, invece, propongono di concentrarsi sulla storia aziendale e sulla leadership per iniziare a creare una narrazione coerente di marca. Per fare business storytelling bisogna raccontare storie che le persone vogliono sentire e che li aiutino a ritrovare un po’ di se in ciò che viene raccontato.

3. Affidare lo sviluppo dei contenuti in outsourcing o farlo da solo?

L’enigma dello sviluppo dei contenuti in outsourcing affidandolo ad agenzie esterne resta per le startup di oggi. Qualcuno direbbe: perché non fare da soli? L’obiettivo fondamentale è che il racconto di marca riesca a coinvolgere i consumatori ed a coinvolgerli permettendogli di fare parte della narrazione.

4. Valuta il Crowdsourcing come metodo per la realizzazione dei contenuti

Collaborare per poter creare contenuti utili al tuo business. Le startup possono considerare i vantaggi dell’utilizzo delle piattaforme di Crowdsourcing per le loro storie di marca. Un esempio viene dal caso YoStory, il primo tool collaborativo studiato per fare storytelling.

5.  Sfrutta l’efficacia dei Social Media

L’utilizzo dei Social Media può essere uno strumento fondamentale, ma non l’unico, per perseguire una strategia di Corporate Storytelling cercando di raggiungere gli obiettivi desiderati, anche nel campo digital. Raccontare storie è il modo migliore per attirare l’attenzione dei clienti sull’azienda, ma bisogna farlo in maniera intelligente.

Le startup, in questo, possono trarre spunti di riflessione e considerare come esempi i casi del New York Times e di Citroen Italia, che hanno sfruttato Facebook per riportare alla luce la storia del brand costruendo un percorso interattivo, inserendo le tappe che hanno portato le società a cambiare e ad evolversi.

I mercati conversazionali implicano che ogni gesto di acquisto diventi racconto di qualcuno a qualcun altro. Più che vendere prodotti, le aziende devono capire che è fondamentale vendere storie in cui essere riconosciuti, ricordati, rispettati e desiderati. Molto interessante è anche ciò che è stato fatto con il progetto TweetBook.

6. Tieni sotto controllo le potenzialità del Mobile Marketing

Il Mobile Marketing è un mercato in rapida espansione, sempre più consumatori acquistano e compiono le proprie decisioni di acquisto tramite i dispositivi mobile. E’ per questo che anche le startup devono comprendere come operare su questo fronte tramite una strategia di corporate storytelling che li contempli.

7. Utilizzare i Media a pagamento o gratuiti per raccontare la tua storia?

Questo è ancora un dibattito in corso. C’è chi sostiene che le startup debbano utilizzare i media a pagamento, come la televisione e la carta stampata, per veicolare le proprie storie di marca, mentre altri cercano di puntare sui media gratuiti o comunque meno cari, tra cui Internet. La valutazione spetta ai marketer, tenendo conto degli obiettivi di business e del budget a disposizione della startup.