Usability #epicfail: 10 cose da evitare in un sito web

Quali sono gli scivoloni gravi e frequenti di (in)usabilità web? Quali “pecche” di design impediscono agli ecommerce di convertire meglio? Quali regole cognitive sono spesso contraddette da un’interfaccia online? Quali accorgimenti di base migliorano la user experience, la piacevolezza nella fruizione di un sito internet e, di conseguenza, il suo marketing digitale?

Chi fa business online deve porre la massima attenzione alla progettazione user-centered per evitare sprechi di budget. Ricordatevi infatti che anche la migliore strategia di comunicazione digitale si trasformerà, purtroppo, in soldi buttati se le pagine web di atterraggio non saranno intuitive e funzionali.

Per questo ecco in vostro supporto il decalogo dei tipici errori/orrori di UX presenti nel sito più brutto del mondo… :

  1. Crisi di identità – il sito trasmette con esitazione, soprattutto ai nuovi visitatori, le informazioni di base quali “Chi siamo” e “Cosa facciamo”.
  2. Homepage non comunicativa – la pagina principale presenta evidenti disequilibri di gerarchie e non spiega subito il suo messaggio principale.
  3. Navigazione labirintica – i menu hanno un’organizzazione contro-intuitiva, sono troppo ampi o profondi e le relative voci dell’alberatura sono denominate in modo criptico.
  4. Ricerca introvabile – il campo di ricerca è nascosto, non si trova in alto e non ha un design riconoscibile.
  5. Scrittura poco web – i contenuti includono termini gergali, sono copiati da altri siti e non rispettano le convenzioni negli stili.
  6. Lettura oscura – i font non hanno dimensioni congrue, gli sfondi contrastano male con il testo e l’impaginazione non fa respirare gli spazi in pagina.
  7. Grafica ruspante – gli schemi di interazione standard sono ignorati, la resa visiva è poco professionale e l’utilizzo del colore non è dosato bene, in particolar modo nei link.
  8. Compiti impossibili – i campi da compilare nei form sono troppi e l’errore viene espresso con un linguaggio non parlante.
  9. Tecnica poco tecnica – il sito non funziona su tutti i principali browser, sui sistemi operativi più diffusi e in ogni dispositivo mobile.
  10. Bad eShopping – la scheda di acquisto (foto, descrizione, prezzo e così via) è complessa, le spese di spedizione non vengono riportate e lo shop non offre la chiusura della transazione in pochi click.

In conclusione, rendiamo tutti il web un posto migliore dove navigare, a partire dal nostro sito, con il “Bignami della Web Usability” 😉

Jacopo Pasquini
Consulente e docente di marketing e comunicazione digitale
www.doctorbrand.it

Simone Giomi
User Experience Designer
www.simonegiomi.com

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