Aspirational, Kirsten Dunst e la sindrome da selfie [VIDEO]

Kirsten Dunst protagonista di uno short film che guarda in modo critico alla passione per selfie e celebrità da like.

 Aspirational, Kirsten Dunst e la sindrome da selfie [VIDEO]

Kirsten Dunst ha recentemente collaborato con il videomaker Matthew Frost (di cui avevamo parlato a proposito della sua parodia sul mondo dei fashion film con Lizzy Caplan) per realizzare un corto dedicato all’universo dei selfie e della celebrità.

Prima dei social network, riconoscimenti di gloria e fama erano prerogativa esclusiva di attori, rock star, artisti, sportivi di alto livello. Poi sono arrivati Facebook, Twitter, e Instagram, e dalla celebrità che abbiamo sempre conosciuto e di cui abbiamo sempre parlato si è passati alla micro-celbrità, quella raccontata dal mini documentario “Instafame” di Sylvain Labs).

Ora invece può capitare che due ragazze incontrino per caso Kirsten Dunst e, invece di farle domande ed esaltarsi imbarazzate, passino cinque imbarazzanti minuti scattando selfie con una delle giovani attrici più amate di Hollywood cercando la posa migliore per venire meglio di lei in foto. Pronunciando solo una parola: “Cool” o “Great”.

E quando Kirsten Dunst propone di scambiare due chiacchere le due, che stanno battendo frementi i loro polpastrelli sugli schermi dello smartphone per condividere all’istante la foto sui social, chiedono la cosa più importante per un selfie dipendente: “Mi puoi taggare?”.