Changetip dice addio ai like, il gradimento si esprime con bitcoin

ChangeCoin ha trovato il modo di far guadagnare denaro agli utenti che si impegnano nella creazione dei propri contenuti social

Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

Changecoin è una startup nata nel dicembre 2013 a San Francisco, il suo fondatore Nick Sullivan è un esperto sviluppatore di tecnologie per il web. Il loro primo prodotto lanciato è ChangeTip, che permette di trasferire denaro sotto forma di bitcoin tra gli utenti di particolari piattaforme, attualmente solo Reddit, Twitter, Github e Stock Twits.

Immaginiamo di voler dare una mancia ad un utente che ha postato un pensiero interessante, o di voler fare una donazione per una causa sociale. ChangeTip fa da intermediario per portare a termine la nostra azione. Il procedimento è molto semplice: si inizia menzionando ChangeTip nel nostro post e successivamente si sceglie la somma da donare, è possibile donare il corrispettivo di un caffè, di una birra o semplicemente scegliere la somma in euro, dollari o yen. Ecco i corrispettivi in bitcoin per categorie. Tip Amount.

Quella di Changecoin sembra una valida alternativa al tanto inflazionato “like“, un’idea nuova che permette ad altri utenti di premiare i nostri contenuti in modo più esaustivo, ma bisogna chiarire cosa sono i bitcoin e quali pro e contro può avere utilizzarli e quindi acquistarli.

Cosa sono i bitcoin?

Bitcoin è la prima moneta digitale decentralizzata che si può trasferire via internet. Nata nel 2009 da un’idea di Satoshi Nakatomo, nome fittizio poiché non si conosce la vera identità del suo ideatore, la creazione e lo scambio di questa moneta avvengono tramite protocollo peer-to-peer. Rispetto alle altre monete offre numerose vantaggi. Sono trasferibili dunque direttamente da persona a persona, senza bisogno di passare attraverso banche o camere di compensazione, questo significa che le commissioni sono molto più basse, in materia di sicurezza va sottolineato che ogni bitcoin è fornito di un codice alfanumerico univoco collegato ad un unico possessore,  dunque è impossibile che vengano rubati da altri utenti.

Bitcoin mette a disposizione degli utenti la tecnologia cloud  S.A.S – software as a service, Wallet  nella fattispecie. Wallet è un client scaricabile dalla rete per tutti i sistemi operativi. Permette di contenere e gestire i propri bitcoin, e ovviamente di acquistarne di altri attraverso un sistema di exchange, scambiandoli con euro, dollari o yen. A differenza delle altre valute, che possono essere stampate all’infinito in base alla politica economica dei diversi paesi, i bitcoin hanno regole molto precise, prevedono un tetto limite, raggiunto il quale non vengono più generati. Attualmente sono circa 21 milioni.

Pro e contro

La crisi economica dell’Occidente ha mostrato come il sistema finanziario abbia delle grosse lacune. La rete Bitcoin potrebbe essere una valida alternativa, soprattutto per quel che riguarda l’eccessiva offerta di moneta, causa di inflazioni per un paese, oppure l’uso speculativo da parte di agenti finanziari che acquistano o vendono moneta causando tracolli di una valuta a vantaggio di altre.

Dal lato dei contro bisogna sottolineare che le transazioni di denaro virtuale non avvengono tra persone fisiche, ma tramite Bitcoin address. Purtroppo ad oggi, trattandosi di una moneta giovane e non tangibile, non esiste legislazione in merito, il rischio rimane dunque molto alto, considerato che i bitcoin potrebbero diventare la moneta di scambio per transazioni illegali come il commercio di droga o di armi. A questo proposito vi consiglio un nostro post di approfondimento in materia di bitcoin, che potrebbe aiutare a capire meglio quali sono le peculiarità di questa moneta digitale.

Altro punto a sfavore è il suo andamento fluttuante nel mercato valutario, considerato che nel 2012 un bitcoin valeva circa 2 dollari e che oggi ne vale circa 175. Difficile schierarsi! La cosa certa è che si tratta di un sistema monetario immune alle politiche economiche dei paesi mondiali, quindi a tutto ciò di negativo che ruota attorno questo fattore, ma il rischio di una troppa libertà di utilizzo rimane ancora una peculiarità effettivamente negativa.