Blackshape, la Ferrari dell’aria made in Puglia

La storia di Angelo Petrosillo e Luciano Belviso che in Puglia costruiscono aeromobili in fibra di carbonio richiesti in tutto il mondo

Hanno 84 dipendenti, tra le 21 startup italiane che superano il milione e mezzo di fatturato, hanno ordini da tutto il mondo. No, non fanno app, non fanno sevizi web. Fanno aerei, tra i più innovativi del mondo e li fanno a Monopoli, in Puglia.

La storia dei fondatori di Blackshape Aircraft è simile a quella di tantissimi startupper, cominciata tra i banchi di scuola, un’esperienza di studi all’estero…e poi il ritorno. Sì, Luciano Belviso e Angelo Petrosillo, con la loro formazione sarebbero potuti andare dappertutto, invece decidono di tornare a casa, in Puglia, per creare qualcosa.

Partecipano a Bollenti Spiriti, di cui aveva già parlato Fabio Casciabianca, nel 2009 e vincono un finanziamento a fondo perduto di 25.000 euro. L’idea originaria era quella di creare una serie di mobili in fibra di carbonio. Poi l’idea cambia, la fibra di carbonio resta ma decidono di “innalzarla”. Producono aerei in fibra di carbonio,biposto, molto più leggeri, veloci e con un consumo inferiore rispetto alla media.

Ma 25.000 euro sono bruscolini, c’è bisogno di un finanziamento e anche sostanzioso. A un passo dalla rinuncia lo trovano, un milione di euro. Si parte, anzi si vola. I modelli piacciono, si vendono, solo all’estero. Conquistano il favore degli arabi, degli statunitensi, adesso vorrebbero conquistare il mercato indiano, molto complicato, ma i presupposti ci sono. E tutto senza investimenti mastodontici in pubblicità.

Oggi Blackshape è uno dei leader nel settore dell’aereonautica sportiva, i suoi modelli sono richiesti in tutto il mondo sia da privati che dalle scuole di addestramento. Fa parte della Angelo Investments che al suo interno annovera anche MerMec Group (diagnostica e gestione linee ferroviarie) e Sitael (sviluppo di satelliti e sistemi propulsivi). Insieme un portafoglio ordini stimabile in 150 milioni di euro secondo il presidente Vito Pertosa.

Infine ogni sei mesi 10 tra i più brillanti studenti di ingegneria d’Europa vengono invitati nel laboratorio di Blackshape per lavorare ad un progetto. Lo studente più meritevole vedrà il proprio progetto realizzato e verrà assunto a tempo indeterminato. Perché è vero, si parte da un’idea innovativa, ma questa bisogna alimentarla, rinnovarla, giorno dopo giorno, con nuove idee, nuove risorse, se non si vuole che quel progetto nel giro di qualche anno diventi obsoleto.

E questo quelli Blackshape lo sanno bene!

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