Come vincere la battaglia social dei Mondiali 2014

Ecco come sfruttare i mondiali per non perdersi la possibilità di entrare in contatto con milioni di persone.

mondiali CinnamonToast ‏

Tweet di CinnamonToast ‏@CTCSquares

I mondiali 2010 in Sudafrica sono stati uno dei primi eventi internazionali di sport contraddistinto dalla esplosione dell’uso dei social media. Durante la finale i tweet arrivarono da 172 paesi in 27 diverse lingue. In tutto sono stati 2,3 i miliardi di utenti coinvolti.

Twitter durante i Mondiali2010 - creata da @miguelrios

Pensate a quanto è aumentato in 4 anni il coinvolgimento delle persone tramite social media nella fruizione degli eventi sportivi, e a come le aziende possono entrare nel dialogo. Un esempio lo abbiamo visto due giorni fa con l’uscita dai mondiali dell’Italia.

Asciugate le lacrime per i nostri calciatori… lo show continua e, dunque, perché perdersi la possibilità di entrare in contatto con milioni di persone? Vediamo cosa si raccomanda nel web, per fare social media marketing “mondiale”.

L’uso dei social media durante gli eventi sportivi mette a disposizione uno spazio d’azione che non tutte le aziende sanno di poter sfruttare. Perché, allora, non cogliere questa occasione? Siete ancora in tempo.

Curare i contenuti in base ai propri follower

Questa è la prima regola da seguire. Inutile fornire i risultati delle partite minuto per minuto ad un pubblico che probabilmente è più interessato a commentare le fidanzate dei calciatori inquadrate durante il match, ad esempio; oppure prendere spunto da un cartellino giallo può essere utile se il vostro brand ha qualche legame con il colore giallo.

Ciò che verrà condiviso sui social durante i match va pensato per il vostro pubblico di riferimento, che seguirà l’evento in quel preciso momento. Sarà più facile farlo con una buona programmazione e più difficile in real time, anche se comunque possibile, come vedremo di seguito.

Contenuti programmati, in realtime ma anche un piano alternativo pronto

Ipotizzare i risultati possibili delle partite, avere un piano di riserva.

Avere delle infografiche già pronte e due immagini opposte l’una all’altra a seconda del risultato finale, vi permetterà di essere efficaci al momento giusto.

Prendete spunto dall’ormai famoso esempio di Oreo, che ormai ha fatto scuola durante il Super Bowl.

milka mondiali

www.facebook.com/MilkaIT

Non dimenticarsi dei competitor

Sottostimare gli interventi dei molti brand che faranno di tutto per essere coinvolti nel dialogo fra gli utenti è un errore. Allo stesso modo lo è non mappare le loro azioni, principalmente per due motivi:

  • potrebbero citarvi e dovrete essere pronti a rispondere;
  • potrebbero utilizzare una strategia simile, e se lo fanno prima di voi risultereste non creativi

Twitter prima di tutti ma…

Twitter, come abbiamo visto, è senza dubbio il miglior strumento per l’engagemment durante un evento sportivo, e quello più utilizzato; ma fate un’accurata ricerca e se i vostri follower sono più attivi su Facebook o Pinterest non dimenticatevene!

Nell’usare twitter è importante scegliere gli hashtag migliori a seconda delle situazioni. Inutile oggi fare riferimento al morso di #Suarez, ad esempio, dato che ha già avuto la sua massima esposizione in real time. Meglio tenerselo magari per raccontare i momenti del mondiale quando saranno conclusi.

Usare gli hashflag

Un evento come i mondiali coinvolge il mondo intero e se la vostra è un’azienda internazionale che vuole esplorare possibili altri mercati, iniziare dai social media in un’occasione come questa è un punto di partenza. Non dimenticate, però, di fare prima una ricerca su quali siano i mercati potenzialmente interessanti per voi, anche in questo caso non si può improvvisare.

Avevate già pensato all’occasione mondiali 2014? Come avete usato twitter? Che altro aggiungereste a questa breve lista?

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