La Settimana Mondiale del Luogo Comune, l'evento Facebook che ha spopolato

Un breve analisi per scoprire quale sia stata la chiave del successo di quest'evento su Facebook

“Non ci sono più le mezze stagioni”, “Si stava meglio quando si stava peggio”, “Ho un profilo Facebook ma non ci vado mai”…

Come sappiamo Facebook è un canale sul quale nascono molte tendenze che influenzano il nostro comportamento e ci portano a compiere gesti col semplice fine della partecipazione. Siamo stati testimoni di molte di queste nell’ultimo anno, in particolare delle varie nomination (tra tutte, la peggiore, la NEKNomination).

La scorsa settimana, invece, in Italia abbiamo assistito ad un trend dal gusto leggero e che ha preso piede grazie ad un principio completamente diverso da quello della nomination. Stiamo parlando della Settimana Mondiale del Luogo Comune, un evento creato da tre ragazzi per gioco, che però si è diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio.

Lo scopo era semplicemente condividere con i partecipanti uno o più luoghi comuni, postandoli sulla pagina dell’evento. Sorvolando sul fatto che molti non avessero ben chiaro il concetto di luogo comune, possiamo analizzare come ha fatto quest’evento a diventare virale.

Il fenomeno si è diffuso ad una velocità enorme attraverso le bacheche che hanno cominciato a riempirsi dei post degli amici che scrivevano frasi sulla bacheca di quest’evento. E quando molti hanno cominciato a trovare nel feed post del tipo “Caio -> La Settimana Mondiale del Luogo Comune: La frutta non è più buona come una volta”, la curiosità ha vinto. Ed insieme all’invasione delle bacheche, è stato questo il fulcro del motivo della diffusione dell’evento: la libertà di scegliere se partecipare o meno.

Mentre le nomination forzavano a partecipare – con il risultato che molti si rifiutavano di farlo (per fortuna, per quanto riguarda le NEKNomination) -, la Settimana Mondiale del Luogo Comune ha conquistato gli utenti col solo potere della curiosità e della leggerezza di lasciare una frase in bacheca. Così, visto che per scrivere sulla bacheca dell’evento era necessario parteciparvi, alla fine della “Settimana”, coloro che avevano aderito erano oltre 250mila.

Ora, sulla cresta dell’onda del successo di questo evento, e un po’ come succede ogni volta che qualcosa diventa virale, c’è già chi cerca di replicare. Ad esempio ora siamo nella “Settimana Mondiale della Domanda Stupida“.

Quindi, secondo voi, “Riuscirà Goku, il nostro eroe, ad avere la meglio?” 😉